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F-Day – Il risveglio dell’uomo

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“Cosa succederebbe se non avessimo più bisogno dei soldi?” chiede Karl a se stesso e al mondo intero, non sapendo ancora che la sua domanda scatenerà una rivoluzione che, partendo da un piccolo ma coraggioso Paese, si espanderà fino a toccare tutti gli angoli della Terra.

Karl Drayton è uno come tanti, ma un piccolo cambiamento nella sua vita innescherà una reazione a catena che altererà per sempre la sua visione del mondo. In un susseguirsi di scenari concitati e vigorosi colpi di scena, Karl diventerà l’eretico che darà il via al conto alla rovescia per l’estinzione della più grande religione al mondo: il denaro.

F-Day
– 18.057 giorni

 

Era quasi una normale memoria d’infanzia. Karl si trovava a piedi nudi nell’acqua bassa e osservava minuscoli pesci guizzare in ogni direzione attorno a sé, mentre reagivano ai suoi movimenti. Il sole picchiava su quella spiaggia da qualche parte in Irlanda, dove Karl e suo fratello maggiore Ben, da dentro un fiume, guardavano in giù, con le facce illuminate dal brilluccichio danzante dell’acqua.

A quasi cinque anni e mezzo Karl era felice e il mondo era qualcosa di nuovo; quel posto era caldo e sicuro, pieno di cose da scoprire. Qua e là, minuscoli pesci piatti apparivano improvvisamente in piccoli turbinii, poi in un guizzo scomparivano sotto la sabbia. Karl ne era ipnotizzato.

Era estate, primi anni Settanta, Karl e Ben avevano salutato i genitori per andare a esplorare la lontana estremità nord della spiaggia. La loro missione? Scoprire l’estuario che vi era situato. Karl non aveva idea di cosa fosse un estuario, quindi Ben lo chiamò a rapporto per la missione. Allora, i fiumi raggiungono tutti il mare, alla fine? rifletteva Karl. Che figata!

Karl era un bimbo tranquillo ma curioso e suo fratello maggiore era il suo idolo. Ben era fico, forte, divertente e sapeva cose, molte cose.

Pur avendo quasi sette anni più di Karl, si divertivano un sacco insieme, parlando a modo loro – una specie di linguaggio buffo che nessun altro capiva.

Avevano raggiunto l’estuario: un fiume che incontrava il mare, ed erano entrambi chinati in avanti, mani sulle ginocchia, nelle calde e basse acque. Karl osservava mentre Ben indicava e chiamava per nome le piccole creature guizzanti, il cui mondo veniva dominato dai loro giganteschi piedi. Molluschi in miniatura, granchi, ricci e pesci, tutti a giocare a nascondino nella sabbia. Il sole era caldo, la sabbia dorata e l’acqua limpida, pullulante di vita.

Il mondo è davvero un posto magico, pensò Karl. 

Sarà incredibile…

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F-Day
– 5.694

 

Trentaquattro anni dopo

La maggior parte delle persone si svegliano per un rumore, ma per Karl Drayton era diverso: era l’improvviso calare del silenzio che lo faceva saltare fuori dal letto. 

Quella maledetta macchina si è fermata di nuovo! Sbuffò, buttò le gambe fuori dal letto, si infilò un paio di pantaloni e andò di sotto, verso la pinzatrice.

L’auto-pinzatrice per la quale aveva speso tanti soldi, che rumoreggiava nella stanza sotto la camera sua e di Gill, sembrava aspettare che si addormentassero per incepparsi e fare silenzio.

Karl entrò nella camera degli imballaggi e vide le spie accese. Imprecò, accese la luce e rimosse dalla macchina due manuali che avevano cercato di rilegarsi insieme in un maldestro abbraccio amoroso. Li staccò con forza per poi buttarli brutalmente nel cestino e premere il tasto reset. La macchina ci pensò un attimo, poi fece un bip e si disinceppò.

Karl sospirò, si stirò e si allungò per prendere una sigaretta. Ne aveva abbastanza di quel lavoro. Stampare e imballare libri nel cuore della notte per grandi multinazionali, banche, uffici governativi. Monotoni bilanci finanziari di fine anno, report di consulenze, manuali tecnici, manuali per il personale – il tutto pagato con monotoni bilanci di fine anno. 

Ne prese uno intitolato Salute e sicurezza in primis: nell’industria alimentare.

«Prrr! Probabilmente ha un capitolo intero dedicato alle bucce di banana» borbottò, gettandolo via.

Sapeva che la maggioranza di questi tediosissimi manuali non sarebbe neppure stata guardata. Esistevano solo per soddisfare un adempimento legale e molto probabilmente ciascuno di essi sarebbe rimasto intonso in qualche scaffale per vent’anni, finché un addetto alle pulizie non fosse sopraggiunto per buttarlo.

Trovò alcuni fiammiferi sotto una pila di documenti e accese la sigaretta.

In ogni caso, non poteva proprio lamentarsi. Dopo anni di sacrificio e la rapina che lo aveva mandato quasi sul lastrico, Karl era riuscito a dare una svolta ai suoi affari. 

Da quando aveva preso la decisione di trasferire tutto a casa sua, le operazioni erano più semplici ed economiche, il giro d’affari era raddoppiato, e ora, finalmente, guadagnava davvero bene.

Tre anni prima, dei ladri intraprendenti avevano guidato la sua automobile attraverso l’ingresso principale della tipografia nel cuore della notte e avevano prelevato ogni cosa da cui presumevano di poter ricavare qualche spicciolo. Fotocopiatrici, macchine da imballaggio, computer, pacchi di carta; persino un tostapane, per la miseria! Tutto andato. Come se non bastasse, la compagnia di assicurazioni disse che avrebbe rimborsato solo una piccola percentuale del valore, perché aveva lasciato le sue chiavi nell’automobile che avevano utilizzato per il colpo.

Karl era furioso a quel tempo, ma sostanzialmente impotente. Alla fine si risolse a prendere quanto poteva dall’assicurazione e, con un prestito dalla banca, riuscì a rintracciare la sua attrezzatura attraverso dei loschi contatti, pagò un lauto riscatto e “magicamente” riebbe la maggior parte delle cose. Karl non poté mai dimenticare lo sguardo di quei ragazzi, quando diede loro la grossa busta coi soldi. La paura, la rabbia, la disperazione erano tutte impresse nei loro occhi. Karl, più che altro, si sentì come se avesse fatto loro un favore, chiunque essi fossero.

Comunque tutto ciò apparteneva al passato. Ora si era risollevato, anche riscattandosi sulle perdite con la compagnia di assicurazioni, la quale, a sua insaputa, era proprio una cliente della sua tipografia che pagava fin troppo lautamente per i suoi servizi.

Cionondimeno, questa situazione gli faceva schifo.

Accese lo schermo del computer. 

Controllò le sue e-mail: spam, la richiesta di assistenza da parte di un cliente.

«Risponderò domattina» borbottò in un pennacchio di fumo, poi guardò fuori dalla finestra.

Un gatto nero si faceva largo silenziosamente attraverso gli oscuri cespugli.

Karl si sentiva insoddisfatto. Era sempre stato un tipo curioso e creativo. Amava la natura, suonare, creare, costruire, aggiustare cose. Se qualcuno aveva un problema, faceva qualunque cosa per aiutarlo e non mollava finché non avesse trovato una soluzione. Eppure, da quando era entrato nell’età adulta, pareva cercasse di risolvere soprattutto la sua vita. Come guadagnarsi da vivere? Cosa voleva essere? Cosa voleva fare? Faceva bene tante cose, ma pareva impossibile far soldi facendole tutte insieme. Non voleva specializzarsi. Voleva farle tutte!

Si sentiva in conflitto con il mondo. Non aveva trovato alcuno stimolo nella scuola. Non riuscì mai a capire il motivo per cui avrebbe dovuto memorizzare cose per le quali non provava alcun interesse e non superò mai alcun esame. Vide poi tutti i suoi amici laurearsi e ottenere buoni impieghi, belle mogli e figli, mentre lui rimaneva a guardare.

Dopo anni di lavori presi e lasciati, Karl infine decise di mettersi in proprio. Era stato difficile decollare, ma ora era lì, aveva quasi quarant’anni e aveva un’attività di successo, una ragazza, una bella casa – ma non era soddisfatto.

Perché? Perché gli riusciva così difficile essere felice?

Il gatto, fuori, distolse lo sguardo con sprezzante indifferenza e se ne andò.

Karl aveva trentanove anni, un cespuglio di capelli biondo ramato e occhi azzurri. Era un bell’uomo, ma anni di sacrifici avevano lasciato il segno. Aveva fumato e bevuto troppo e non si era mai curato del suo aspetto. Curvo e con scarsa fiducia in sé, aveva sempre avuto una certa difficoltà nell’incontrare donne e, quelle che incontrava, se la svignavano in fretta.

Con Gill stava vivendo la sua prima, lunga relazione. L’aveva incontrata oltre dieci anni prima in un bar di Dublino. Era una finta bionda e il suo viso portava le stesse cicatrici di battaglia di anni di fumo e rancore. Insieme avevano condiviso lo stesso interesse: bere. Karl era un tipico ragazzo della classe media che si sentiva naufragare, alla deriva in un mondo che non gli apparteneva, Gill invece proveniva da una famiglia povera e da una litania di abusi perpetrati dal padre alcolizzato.

Nonostante giungessero da esperienze molto diverse, insieme trovarono conforto e rifugio da un ambiente che era loro profondamente ostile. Insieme avevano superato i momenti più bui e stavano infine trovando la loro collocazione nella società.

Se questo era il successo, ponderava Karl, allora non lo voleva. Né lei né lui erano felici. Ci doveva essere qualcosa di più nella vita che lavorare per comprarsi delle cose.

Sdraiato sul letto, col rumore familiare delle macchine che aveva ripreso, la mente di Karl cominciò a vagare. I suoi pensieri correvano. Nella bocca, sentiva il gusto acre della nicotina. Era a disagio. Distante. Si allungò verso Gill, ma era profondamente addormentata, sedata in un alito pesante che sapeva di gin. Sapeva che così non poteva continuare.

Whirrr Whirrr

2022-12-15

Aggiornamento

Buongiorno a tutti :) Mentre speriamo di avere presto conferma che il libro sia all'altezza delle vostre aspettative, vi invitiamo tutti alla prossima presentazione che si terrà a Milano questa domenica 18 dicembre, nella splendida cornice di Villa Litta Modignani di Affori. Vista la natura "collaborativa" del libro, naturalmente vorremmo dare il massimo spazio anche alle domande ed osservazioni dal pubblico e al termine, per chi lo gradisce, fare due chiacchiere con thé e pasticcini. Crediamo possa essere l'occasione anche per chi ne ha già una copia, ma desidera offrire un dono speciale sotto l'albero anche ad amici e parenti. Colin (in collegamento dall'Irlanda ed io (di persona) non vediamo l'ora di conoscervi! Non mancate! Veronica e Colin
2022-10-01

Aggiornamento

Buongiorno a tutti i sostenitori della campagna di crowdfunding del romanzo F-Day - Il risveglio dell'uomo :) Finalmente siamo in grado di anticiparvi che la correzione delle bozze è terminata!! La fase di editing ha richiesto più tempo del previsto, ma il libro sarà presto disponibile in anteprima per voi, così come un omaggio che Colin ed io desideravamo farvi per ringraziarvi di cuore di aver reso questo sogno realtà. A prestissimo, Veronica e Colin
2022-03-11

Aggiornamento

Buonasera a tutte e tutti, Colin ed io tenevamo a ringraziarvi di cuore, uno per uno, per il vostro aiuto a far diventare questo sogno realtà! Ebbene sì, ci siamo riusciti e ci siamo riusciti grazie a voi e al vostro vitale sostegno! Venerdì sera, con un giorno d'anticipo, abbiamo infatti raggiunto il goal della campagna!!! Da ora in poi e in un futuro ormai certo e sempre più prossimo gli scaffali delle librerie italiane potranno contare con un nuovo, appassionante romanzo!!! Grazie infinite a tutte e tutti, Colin ed io vi siamo davvero riconoscenti e vorremmo omaggiarvi con un pensiero, che speriamo sia gradito! We made it!!!! Thank you so much everyone from Colin and I, specially to the people that wanted to back the project, even without knowing the language! A special thank you goes certainly to you from Colin and I (Veronica).
2022-03-08

Aggiornamento

Buongiorno amici, mentre abbiamo superato il 70% della campagna, ma mancano davvero una manciata di giorni alla chiusura, vi informiamo che abbiamo due bellissime interviste a Colin che sono state pubblicate in questi giorni, rispettivamente da Pressenza https://www.pressenza.com/it/2022/03/come-si-reggerebbe-una-societa-senza-denaro-colin-r-turner-autore-del-romanzo-f-day-ci-racconta-come-lha-immaginata/ e da Italia Che Cambia https://www.italiachecambia.org/2022/03/societa-senza-denaro/?fbclid=IwAR1rHzsHtVldJB3oPmGBYQXPwb3DxPK_kjeXb7cBr5j9WbGXDHSo19U6FDQ . Buona lettura e buona condivisione: dài, sono gli ultimi sforzi, possiamo ancora farcela!! Grazie in anticipo, Veronica e Colin.
2022-02-22

Aggiornamento

Wow! In questi ultimi giorni abbiamo finalmente registrato un bel balzo avanti nella nostra campagna: questo lo dobbiamo sicuramente all'aiuto di molti di voi che ci sostenete fin dai primi giorni, ma anche al grande aiuto di Mariela Velasco e dell'inserimento del nostro progetto all'interno della sua agenzia di pubbliche relazioni, Botanica de Proyectos https://www.botanicadeproyectos.org/en/manifest . In particolare, Mariela ci ha spronati a produrre un videomessaggio che è stato diffuso sia all'interno del suo network che in molti altri ambiti. Il video in questione è questo: https://fb.watch/bcr-oRmPY3/ Non esitate a farlo girare tra amici e conoscenti! Ormai mancano solo 20 giorni alla fine della campagna di crowdfunding e col vostro aiuto sono certa che possiamo riuscire a fare arrivare questo libro negli scaffali delle librerie di tutta Italia! Una volta di più, grazie di cuore, Veronica
2022-01-31

Aggiornamento

Buongiorno amiche e amici :) Era un po' che Colin ed io non vi aggiornavamo sulle novità, quindi eccole: volevamo informare tutti del fatto che ognuno di voi che effettuerà il pre-ordine, non dovrà aspettare settembre per leggere il libro, ma potrà farlo subito, grazie all'invio immediato da parte della casa editrice dell'intera bozza non editata ;) Ne approfittiamo inoltre per ringraziare quanti di voi hanno già aderito alla campagna effettuando il loro pre-ordine: grazie a voi e a quanti hanno diffuso il link, abbiamo da poco superato il 20% ! Ora abbiamo poco più di un mese per raggiungere il nostro obiettivo e fare il restante 80% !! Per darci una mano, non esitate a condividere il link della campagna di crowdfunding tra amici e parenti e sui social, a scrivere una piccola recensione direttamente qui nel sito della campagna o anche solo a fare il sano e vecchio passaparola! Grazie di cuore, Veronica & Colin
2021-12-08

Aggiornamento

Buongiorno a tutte e tutti :) Vi informiamo che siamo finalmente entrati nella fase 2 della campagna di crowdfunding del libro! Da oggi, F-Day - Il risveglio dell'uomo, esce allo scoperto e chiunque creda in questo progetto potrà condividere i contenuti della campagna anche sui social, aiutandoci così a far sapere a quante più persone possibili di questo nuovo, emozionante viaggio che possiamo intraprendere insieme. Colin ed io vi ringraziamo fin d'ora per il vostro sostegno, Veronica

Commenti

  1. Concetta Flore

    (proprietario verificato)

    Ho letto il libro che è scritto molto bene, appassionante come un giallo e attento a non scivolare in un’utopia troppo distaccata dalla realtà. Ho sostenuto la pubblicazione in italiano su book a book, e ne sono molto fiera, perché il libro va assolutamente letto, ruminato e digerito. Ti porta verso un domani migliore, in un’umanità migliore, che s coniugare tecnologia, ecologia, solidarietà e libertà- e vincere contro i nemici conservatori, attaccati a un mondo di aride cifre, speculazioni, denaro fittizio; tutta l’impalcatura che sembra sorreggere una globalità indebitata e che è destinata a crollare, prima o poi, perché irreale. Certo che i popoli indigeni vivono senza soldi, prelevando e utilizzando ciò che madre natura offre- e soffrendo in tempi di carenza. Ma non è un libro che invita a tornare al cavallo, anzi, spinge a sfruttare quella tecnologia che già sarebbe disponibile ma viene boicottata da interessi finanziari giganteschi. Si, un libro da leggere e regalare.

  2. (proprietario verificato)

    Ciao! Ho appena finito di leggere il libro 🙂
    .. devo riflettere ancora ma volevo condividere con voi che in ogni caso mi sento migliore dopo questa lettura. Semplicemente perchè l immagine di un mondo senza denaro emersa grazie al libro è così potente che mi ha aperto un po la testa. Di base mi ritengo una persona che mette spesso in discussione le credenze immaginando anche soluzioni abbastanza utopiche, ma spesso mi ritrovo a riflettere in quest ultimo anno sulle reali possibilità che abbiamo nel realizzare cambiamenti d impatto. Mentre prima ritenevo sempre possibile tutto, oggi mi ritrovo spesso a dirmi che siamo troppo profondamente condizionati per farlo. E mi meraviglio spesso di quanto è profondo l oscuro pozzo del condizionamento che limita di fatto sè e quindi lo sviluppo della collettività. Certi condizionamenti non ti rendi conto proprio di averli, do per scontato un sacco di cose.
    Ed eccone un altro, il denaro. Praticamente mi è impossibile immaginare un mondo senza, ed è questo che mi ha incuriosito di questo libro: volevo vedere l esercizio di qualcun altro che si cimentava ad immaginare un mondo senza.
    Grazie Colin di questo prezioso tentativo, un altro muro nella mia testa ha perso dei mattoni. Non so se un mondo senza soldi sia possibile come scelta consapevole di una collettività, credo di no, probabilmente deve prima crollare da solo il resto, ma solo il fatto di poterlo creare con l immaginazione lo rende più vicino, aprendoci a una nuova opportunità …

  3. Che bel libro scorrevole e avvincente! Un bijoux

  4. Non vedo l’ora di leggere questo libro perché trovo interessantissimo ascoltare chi sa condurmi in strade che non conosco e darmi nuove visioni di come potrebbe cambiare il mondo in positivo… Non c’è niente di più stimolante una lettura che possa aiutare a costruirmi dentro nuove idee, nuove immagini, nuove possibilità a cui non avevo pensato

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Colin R. Turner
Nato a Dublino nel 1968, lavora inizialmente come produttore musicale. Nel 2008 si imbatte nel lavoro di Jacque Fresco e Richard Buckminster Fuller e, ispirato dalla loro filosofia, nel 2010 lancia The Free World Charter, un sito web che descrive le fondamenta di un sistema post-monetario. Nel 2016, pubblica “F-Day - The second dawn of man” e ”Into The Open Economy”. È inoltre il fondatore di Sharebay, una rete di condivisione globale. Tiene conferenze su un’economia del libero accesso.
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