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Il Supereroe di Vetro

Il Supereroe di Vetro

La campagna di crowdfunding è terminata, ma puoi continuare a pre-ordinare il libro per riceverlo prima che arrivi in libreria

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Consegna prevista Settembre 2024
Bozze disponibili

27 ottobre 2016, sono passati cinque anni da quando lo scrittore Emiliano Silvestri ha pubblicato la sua opera prima, Il Supereroe di Vetro. Un libro di grande successo, che ha raggiunto le 300.000 copie vendute ed una distribuzione estera. Silvestri dovrebbe essere grato di tutto ciò, eppure non riesce ad essere felice perché quella storia racconta una tragedia che ha vissuto in prima persona, ovvero la lenta discesa nel tunnel della dipendenza del suo amico fumettista, Andrea Bortolami.
Scritto come fosse un diario, il Supereroe di Vetro ha nella sua peculiarità il racconto di entrambi i punti di vista dei protagonisti, le cui vicende si intrecciano fortemente durante la loro breve e difficile convivenza. Amicizia e ossessione sono gli elementi cardine del romanzo, entrambi espressi nel loro significato più estremo e che porterà i due protagonisti a vivere intensamente ogni momento passato assieme, cambiandoli per sempre.

Perché ho scritto questo libro?

Ho scritto questo libro perché desideravo raccontare una storia dove l’ossessione fosse il punto cardine delle azioni dei protagonisti. L’ossessione è qualcosa che ho conosciuto di persona, un vestito tanto ammaliante quanto pericoloso, che può portare a isolarti e non comprendere ciò che ti accade attorno. Le azioni estreme dei protagonisti non mi rappresentano, ma in loro c’era tutta la mai passata frustrazione, di non riuscire a trasformare questa passione nel mio lavoro.

ANTEPRIMA NON EDITATA

CAP 7

L’inizio della fine

Lunedì 17 aprile 2011

Ore: 09:00

Cosa avrei potuto fare in quell’istante? Tutto, tranne lasciarlo fare.

Avevo scoperto il mio compagno di stanza e amico fumare eroina, perché di questo si trattava, e quel giorno non feci nulla per farlo smettere. Facile giudicarmi male, ma nessuno poteva sapere cosa passai in quei giorni e soprattutto capire perché desistetti dal compiere qualsiasi azione.

Lo avevo trascinato di peso dalla camera al bagno, gettato dentro la cabina della doccia ed acceso il getto dell’acqua fredda sulla sua testa. I suoi occhi si aprirono al mondo come un neonato e iniziò ad urlare scioccato. Sebbene fosse difficile ignorarlo, dovetti proseguire nella mia azione finché non si sarebbe completamente ripreso. Si dimenava come un ossesso, ma resistetti alle sue suppliche e chiusi l’acqua soltanto dopo essermi accertato della sua totale ripresa. Tremava come una foglia e per riscaldarlo gli avvolsi un asciugamano sulla testa, lo feci appoggiare sulla testa e continuai ad accarezzarlo lentamente mentre persisteva nel suo pianto impaurito.

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Ci volle qualche ora prima che riuscisse a riprendersi del tutto e, dopo un veloce cambio di vestiti, ci sedemmo sul tavolo da cucina, uno di fronte all’altro. Era da diverse settimane che fra me e lui non c’era un confronto serio e non sapevo cosa dirgli. Avrei potuto additarlo nella peggior maniera e minacciare di buttarlo fuori di casa, tutte reazioni condivisibili in una situazione simile. Solo che lui non era un semplice coinquilino, ma un amico che aveva bisogno di aiuto. Come potevo abbandonarlo ora che si trovava in difficoltà? Il nostro legame era già forte, non riuscii ad essere severo e mi convinsi che avrei dovuto affrontarlo prima.

Perciò non feci altro che porgli una sola domanda: << Perché? >>

Non mi spiegò dove prendesse la roba e chi gliela fornisse, ma si giustificò parlando di sintomatologia da stress universitario. In sostanza la marijuana non era sufficiente a calmarlo, lo aveva assuefatto e non gli dava più quel brivido del proibito e dello sballo. Si convinse che aveva bisogno di qualcosa di più forte, capace al contempo di aiutarlo a concepire un’idea per un nuovo fumetto.

Mi raccontò del soggetto che gli era venuto in mente, questo supereroe fatto interamente di vetro su cui da tempo stava lavorando. L’immagine di questa creatura gli era apparsa durante un suo trip notturno, ne aveva visto ogni dettaglio del volto e del corpo come se fosse sempre stata nel suo cervello. Mi rivelò anche che tornò poi a casa la mattina seguente, per scrivere la sceneggiatura e ideare i primi bozzetti dello storyboard.

Mi farfugliò una trama confusa e senza dettagli. Il succo di ciò che compresi era la storia di un ragazzo divenuto un essere ricoperto interamente di vetro, in seguito ad un incidente di laboratorio. Il suo racconto non pareva molto originale, nulla che non avessi già sentito in qualche cartone animato dedicato ai supereroi.

D’altro canto, mi colpì la spiegazione sulla scelta del vetro, non affatto casuale. Era convinto che avesse delle similitudini con l’essere umano. Entrambi esternamente potevano apparire compatti, solidi e privi di qualsiasi difetto o imperfezione. Bastava però scorgere oltre la superficie, per trovare i giusti punti di pressione e mandarli in frantumi. Un pensiero all’apparenza banale, ma in grado di racchiudere una perfetta sintesi della nostra condizione umana, costretti come siamo a fingere di non avere angosce e turbamenti, dover essere forti a tutti i costi per non finire schiacciati da una società in cui conta soltanto essere un gradino sopra gli altri. Il suo Supereroe reincarnava quell’essenza. La sua natura infatti era esattamente così: all’esterno appariva inscalfibile, capace di dominare il mondo se solo lo avesse voluto. Al suo interno invece nascondeva la sua fragilità, causata dal suo aspetto mostruoso che non gli permetteva di vivere normalmente. 

Nonostante le buone intuizioni ero scettico sul suo operato, per convincermi mi portò nella sua stanza e mi fece vedere ciò che era riuscito a realizzare. Mi mostrò alcuni bozzetti preparatori dei personaggi principali, disegnati a figura intera e ripresi da ogni angolazione. Alcuni raffiguravano primi piani delle loro espressioni, altri ancora una mappatura dei luoghi, giungendo infine alla copertina digitale. L’immagine sul portatile raffigurava il Supereroe di Vetro a mezzo busto: un maestoso uomo di vetro lucente, con muscoli ben definiti e ricoperto da spuntoni acuminati. Lo sguardo sembrava inespressivo, solo osservandolo con maggiore attenzione si poteva scorgere un velo di malinconia. Un barlume di sofferenza oltre la pupilla vetrosa, poiché secondo Andrea il vero punto debole degli uomini risiedeva nello sguardo.

Pareva incredibile che fosse riuscito a creare tutto questo grazie all’eroina.

Il suo processo creativo non era mai stato così fervido e fluente, non avrebbe mai smesso di sua volontà. Difatti mi chiese esplicitamente di non ostacolarlo, di essere suo complice e non interferire con il suo consumo della sostanza. Se me lo avesse chiesto subito gli avrei negato il mio appoggio, ma dopo tutte quelle spiegazioni mi era difficile agire contro la sua volontà. Era determinato come sempre, anche se stava sminuendo il pericolo dietro a quelle azioni. Provò a rassicurarmi, asserendo che avrebbe fatto attenzione con l’eroina, assumendone solo l’indispensabile. Era sicuro di poter controllare la dipendenza ed io non glielo impedii.

Lo feci perché in fondo lo potevo capire.

Nel momento stesso in cui avevo deciso di dedicare la vita all’arte, mi ero ripromesso che avrei fatto qualsiasi cosa per lei, sacrificando affetti e tempo personale. Andrea si era spinto ben oltre, mettendo alla prova il suo corpo. Chi ero io per impedirgli di rischiare così tanto?

Acconsentii alla sua richiesta a due condizioni: niente droga in casa e soprattutto, una volta terminato il fumetto, avrebbe dovuto smettere.

Lui accettò senza opporsi. Della mia accondiscendenza me ne pentii molto presto. 

2024-01-20

Evento

Comune di Cambiasca
Binario 2 continua questo suo mini tour di proiezioni. La prossima tappa sarà sabato 20 gennaio, ore 20.30, a Cambiasca presso la sala consiliare.
Ringrazio il Comune di Cambiasca per avermi concesso questa opportunità.
Oltre alla proiezione, ci sarà la presentazione della campagna crowdfunding del romanzo e la possibilità di aderire al progetto.
Vi aspetto 😊😊
2024-01-18

Evento

Space Verbania Giovedì 18 gennaio, ore 18.30, presso lo Space Verbania, presenterò per la prima volta il romanzo Il Supereroe di Vetro e festeggeremo il raggiungimento del primo traguardo della campagna crowdfunding. Sarà una possibilità per raccontare qualche dettaglio in più sulla storia ed anche per leggere alcuni stralci tratti dal romanzo stesso. Condurrà la serata il mio amico regista e scrittore: Mirko Zullo. È consigliata la prenotazione al seguente link: https://www.spaceverbania.com/eventi/parole-in-movimento Vi aspetto
2024-01-13

Evento

Biblioteca Ceretti di Verbania Dopo il successo della prima proiezione, tenutasi a Sant'Anna, Binario Due replica e raddoppia 😉 La proiezione si terrà presso la biblioteca Ceretti di Verbania, ore 18.30, sabato 13 gennaio. Oltre alla proiezione ci sarà anche la presentazione del romanzo, Il Supereroe di Vetro, e della campagna crowdfunding per la sua pubblicazione
2024-01-05

Aggiornamento

Ci saranno diversi incontri organizzati in questo mese, per presentare la campagna crowdfunding del mio romanzo: Il Supereroe di Vetro.
Quelli confermati sono:
1) Venerdì 5 gennaio, presso l'Osteria ViaBriona a Domodossola, Presentazione campagna crowdfunding e stand per l'acquisto delle copie.
2) Sabato 13 gennaio presso la biblioteca di Verbania, proiezione del Cortometraggio: Binario Due e presentazione progetto: "Il Supereroe di Vetro"
3) Giovedì 18 gennaio, presso Space Verbania, presentazione progetto Il Supereroe Di Vetro
4) Venerdì 19 gennaio, presso il Piada Cafè di Gravellona presentazione progetto Il Supereroe di Vetro e stand per l'acquisto delle copie.
Seguiranno aggiornamenti in caso di cambiamenti o aggiunta di nuove date (cosa probabile)
2023-12-28

Evento

Sala Polivalente Comune di Miazzina ANTEPRIMA CORTOMETRAGGIO E ROMANZO A MIAZZINA Giovedì 28 dicembre torno a casa 😍😍🥰🥰 Presso la Sala Polivalente del Comune di Miazzina proiettero' il cortometraggio Binario Due, di recente selezionato al Festival Internazionale di Salerno, e presenterò la campagna di promozione del mio romanzo, Il Supereroe di Vetro. VIETATO MANCARE MIAZZINESI ❤️❤️
2023-12-16

Evento

Piazza San Vittore STAND PROMOZIONE CAMPAGNA CROWDFUNDING SUPEREROE DI VETRO Sabato 16, 23 e 30 dicembre lo scrittore Andrea Layne Scodeggio, con l’associazione Maydeas, sarà in Piazza San Vittore, dalle 09.00 alle 13.00, per promuovere il proprio romanzo: Il Supereroe di Vetro Lo scrittore Andtrea Layne Scodeggio, assieme all’associazione Maydeas, sarà in Piazza San Vittore sabato 16, sabato 23 e sabato 30 dicembre, dalle ore 09 fino alle 13.00, per promuovere la campagna crowdfunding del romanzo Il Supereroe di Vetro, pubblicato tramite la piattaforma online Bookabook.

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Andrea Layne Scodeggio
Andrea Scodeggio nato a Verbania, il 28/9/1987, ex giornalista (ora cameriere) amo scrivere le mie storie da quando nella mia vita è comparso Dylan Dog. Nel settembre 2016 ho pubblicato il mio primo libro, Le Dimensioni della Fantasia, presso Ladolfi Editore, composto da dieci racconti con protagonisti personaggi frustrati, inetti e codardi. Dal libro si è deciso di realizzare un cortometraggio della seconda storia, Tutta Colpa di Revolver, per la regia di Mirko Zullo e pubblicato su Youtube il 28 aprile 2017. La collaborazione con Zullo è proseguita con altri due cortometraggi, il primo dal titolo “Il Bisogno di Scrivere” pubblicato su Youtube il 25 settembre 2018, il secondo, “Dove Sei Stata”, pubblicato sempre su Youtube il 22 novembre 2022 e vincitore del miglior corto straniero presso il London Short Movie Festival. Il Supereroe di Vetro è il mio primo romanzo.
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