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Impareremo a camminare

Impareremo a camminare

La campagna di crowdfunding è terminata, ma puoi continuare a pre-ordinare il libro per riceverlo prima che arrivi in libreria

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Consegna prevista Febbraio 2023

Un appello alla parità di genere e alla dispersione scolastica. Una storia che si origina da una battaglia persa ma con un bellissimo lieto fine. Un invito a tutti coloro che vogliono rifiorire ogni giorno contando sulle proprie forze. Una mano solidale a quanti credono di farcela autonomamente.
Ce l’ha fatta Mimo, voce narrante della narrazione, che a dodici anni dovrà essere in grado di superare il lutto del suo compagno di viaggio e tante altre difficoltà legate alla sua condizione economica e familiare. Continuamente messo alla prova, ma col giusto equilibrio tra sogno e realtà, Mimo troverà la forza e la curiosità che lo spingeranno a realizzare il sogno perduto del suo migliore amico, dimostrandosi tenace e pronto ad imparare a camminare per due.
E’ solo questione di tempo, questione di tempo e poi tutti “ impareremo a camminare”.

Perché ho scritto questo libro?

Il libro nasce da un’idea precisa e chiara: la volontà di dare speranza a chi ha perduto una sfida. Davanti al fato, a contatto con intemperie quotidiane, tutti noi possiamo trovarci in difficoltà, pronti a rinunciare. Ecco la volontà di offrire quasi una terapia d’urto, di trattare un romanzo terapeutico, appunto.
Un protagonista vulnerabile costretto a vivere in condizioni cavillose che vedono Mimo dinanzi a continue scelte da fare ed ostacoli da superare.

ANTEPRIMA NON EDITATA

Adeline mi raggiunse correndo. Temeva che potessi entrare prima del suo arrivo, che avrebbe significato dover rinunciare a parlarmi. Comincio infatti a dirmi che non sarei dovuto entrare per forza, che forse non mi avrebbe fatto bene assistere a quella scena. Cercava di distrarmi e di persuadermi. Mi prometteva che le cose sarebbero andate meglio, che sarebbe stato meglio rimanere fuori a pregare. Le sue suppliche erano così forti che per un momento persi l’equilibrio, già instabile e precario. La guardavo in silenzio perché la gola mi faceva malissimo e le corde vocali avevano smesso di funzionare dal bruciore. Non riuscivo ad emettere foni consoni che non fossero urla di dolore, di compianto. Più mi disperavo è più lei tentava di portarmi lontano dalla cappella, all’interno della quale stava cominciando a risuonare il canto maestoso dei presenti. Ancora faticavo a realizzare, probabilmente non ci sarei mai riuscito. Volevo divincolarmi da Adeline e raggiungere il nonno, ma la sua presa mi bloccava in quel punto, quasi inchiodandomi.

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“Adeline, lasciami entrare”- cominciai ad urlarle contro, -“devo vedere Alan, ho bisogno di ringraziarlo!”- proseguivo con aria battagliera -“per favore Adeline, devo assolutamente parlare con Alan e capire perché mi ha fatto questo”…. “ se non lo farò, andrò avanti con la convinzione che mi abbia mentito, che le sue promesse erano tutte fasulle, che sapeva bene che sarebbe stata questa la fine!”- è così dicendo cominciai a piangere e a sbracciare, riuscendo a mollare la presa di Adeline e a salutarla con la poca voce rimasta, senza più voltarmi indietro.

Parlai con lui ogni giorno da allora. Gli dicevo che avrei lavorato il doppio e sudato il triplo, avrei cambiato la vita mia secondo la sua. Avrei ripreso i giochi come lui era solito eseguire, inventando le istruzioni e cambiando i finali. Avrei ballato le sue melodie preferite, avrei corso come un saltimbanco fino alle staccionate che segnavano la fine. Per lui avrei mangiato bacche di Tofu e fatto scorta di alghe amare, di cui andava ghiotto e conservava le scorte nel cortile accanto al pozzo. Avrei conquistato persone e deluso chi non meritava fiducia. Avrei camminato per entrambi, perché infondo se ero capace di farlo da solo, potevo farlo anche per due.

2022-05-23

PIAZZA CARDARELLI

https://www.piazzacardarelli.com/single-post/ispirato-ad-una-storia-vera-un-appello-alla-parita-di-genere-e-alla-dispersione-scolastica
2022-05-23

BESTDATA-FOR EVERY DATA

https://bestdata19.com/2022/05/23/9016/ ISPIRATO AD UNA STORIA VERA: UN APPELLO ALLA PARITA’ DI GENERE E ALLA DISPERSIONE SCOLASTICA DELLE VOLTE E’ NECESSARIO PROSEGUIRE INSIEME, PER IMPARARE A CAMMINARE.

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Francesca Marra
Francesca Marra nasce a Napoli il 4 marzo 1995.Nel 2018, dopo aver conseguito il diploma scientifico-sperimentale, si è laureata in lettere moderne presso la Federico II di Napoli per poi trasferirsi a Bologna, dove viene proclamata dottoressa magistrale in Italianistica, culture letterarie europee e scienze linguistiche con il massimo dei voti, presso l’Università Alma Mater Studiorum. Al termine degli studi comincia subito ad insegnare al liceo Artistico Arcangeli italiano e geo-storia, passando dall’altra parte della cattedra, mentre avvia la sua carriera di scrittrice e redige articoli di varia portata per magazine online e riviste.
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