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La solitudine del mare

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Marcello, biologo ricercatore intento a trovare una cura per il cancro, ed Elena, pianista professionista, si incontrano casualmente in una spiaggia di un piccolo paesino della Puglia. Marcello viene travolto subito dai sentimenti che sente di provare per la ragazza, ma Elena non può amarlo come lui desidererebbe. Tuttavia, come due anime solitarie che si attraggono, tra i due nasce una fusione armonica che si nutre giorno dopo giorno delle loro discussioni filosofiche sulla vita. Sullo sfondo, sempre insieme a loro, il mare. Un natale trascorso a Roma cambierà per sempre la loro vita, mettendoli di fronte a una realtà inaspettata e costringendo Marcello ad affrontare il suo più grande demone.

Dedico questo romanzo
alle persone che si sentono sole,
a quei pesci fuor d’acqua
che non trovano
il proprio posto nel mondo,
affinché possano
comprendere che ci sarà
sempre un posto per loro.
Perché, alla fine, la
solitudine non è altro
che una percezione.

L’INCONTRO

Marcello rimase estasiato quando la vide. Non riusciva a capire come fosse possibile trovare in un essere umano così tanta bellezza; una bellezza che andava oltre le canoniche rappresentazioni estetiche. Non fu però soltanto questo a colpirlo. Quella giovane donna aveva un che di magico, di regale. Non era bella solo in funzione del proprio corpo, ma anche per come lo muoveva, per come osservava il mare, per come si massaggiava i capelli mentre contemplava il vuoto intorno a sé.

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Erano le ore diciannove di una fresca serata estiva. La ragazza era sola, in una spiaggia piena di gente; ferma, immobile a fissare il mare, sembrava stesse avendo un pensiero inquieto, come se qualcosa la stesse turbando. Non aveva nessuna maschera. Sarebbe stato ignobile tentare in qualunque modo di interrompere quel silenzio, quella meditazione, quell’attimo di eternità.

Aveva lunghi capelli biondi e ricci, gli occhi del colore dell’oceano, le labbra carnose e perfettamente serrate. Il rosso sangue di cui erano tinte contrastava armoniosamente con il pallore del suo incarnato che non mostrava alcun accenno di abbronzatura.

Marcello la osservò a lungo. Sentiva un desiderio irrefrenabile di avvicinarsi a lei, ma al contempo non avrebbe mai osato invadere il suo spazio. Pensò che l’unica soluzione fosse non dire nulla e non importunarla in alcun modo. Prese coraggio e si avvicinò a lei, sedendosi al suo fianco senza starle troppo vicino. Dopo poco tempo la ragazza uscì dal suo stato di trance e sembrò immediatamente diventare un’altra persona. Era come cambiata in un istante, non aveva più quello sguardo di mistero, perso e inquieto; pareva che all’improvviso avesse una gran voglia di tenere una conversazione. Si girò verso Marcello e con aria intelligente, di chi probabilmente aveva capito le intenzioni di colui che le sedeva accanto, iniziò a parlare: «Che bello questo mare, non trova? Credo che questo sia l’orario più bello, quando tutti se ne vanno. È buffo, non crede? Andarsene nel momento migliore… passano l’intera giornata sotto il sole, nei momenti meno opportuni e poco piacevoli, e poi, quando la spiaggia diventa un paradiso, se ne vanno tutti! Incredibile. Le persone non smetteranno mai di sorprendermi».

Marcello notò con grande interesse il suo improvviso cambiamento e questo aumentò inevitabilmente il mistero e l’interesse che avvertiva nei suoi riguardi. Rispose con un tono divertito e a tratti polemico: «Bisogna esser grati a costoro che lasciano a noi intenditori il piacere di godere di questi momenti. Del resto, chi non sa apprezzare non è degno di ricevere in dono qualcosa di così grande come un tramonto sul mare».

La ragazza osservò Marcello con uno sguardo scrutatore. Com’era bello quel giovane uomo che le sedeva accanto, con quel sorriso capace di illuminare chiunque si trovasse di fronte e quelle labbra delicate, perfettamente sagomate e leggermente arrossate. Aveva occhi neri come le tenebre, capelli ricci del medesimo colore e la pelle liscia al punto da lasciar intendere una morbidezza estrema, anche senza avere il privilegio di accarezzarla. Il viso perfettamente rasato faceva intuire un uomo dalla gran cura di sé e della propria immagine. Sebbene alto e virile, i suoi movimenti erano armoniosi, come se volesse accarezzare l’aria che lo circondava.

«A quanto pare lei è poco comprensivo nei confronti di chi non è in grado di capire la grandezza delle cose» affermò la ragazza guardandolo con un fare un po’ severo e a tratti divertito. «Non tutte le persone hanno gli strumenti per comprendere ciò che le circonda» continuò. «Chi li possiede potrebbe aiutarle a comprendere, non crede?»

«Lei è molto saggia,» rispose Marcello «ma personalmente mi è tremendamente complicato riuscire ad accettare un mondo in cui certa gente non è in grado di vedere la bellezza. A volte ho come l’impressione che la maggior parte delle persone non abbia alcuna intenzione di voler capire. Non è solo un fatto di incapacità ma anche di volontà, io credo. Tutto questo è molto demoralizzante, mi disturba parecchio, e spesso mi fa sentire tremendamente solo.»

«La solitudine non è altro che una percezione…» disse la ragazza con una specie di sorriso sul volto. «Quando essa viene compresa, accettata e mai giudicata, ecco che può trasformarsi in arte, in poesia, e si finisce di conseguenza per amarla. Vede il mare, per esempio? Lui è, e sarà sempre, solo. Non incontrerà mai le montagne, le valli e le colline. Brulica di vita, ma allo stesso tempo è solo. Agisce in maniera autonoma. Le onde, le maree, le correnti non dipendono dalla vita al suo interno ma dalle leggi che dirigono l’Universo. È tuttavia ovvio che la vita dipende dal mare, e non solo quella che lo abita, ma anche quella al di fuori di lui, quella che lo osserva da lontano. In definitiva, tutte le forme di vita dipendono da qualcosa di molto solo e, di conseguenza, dalla solitudine stessa. La solitudine è altamente sottovalutata.»

Marcello tentò di sviare la discussione, cercando di celare l’emozione che stava provando: «È da un po’ che parliamo e ancora non ci siamo presentati. Io mi chiamo Marcello. Qual è il suo nome?».

«Mi chiamo Elena. È un piacere averla incontrata, Marcello» rispose la ragazza con un sorriso non più accennato, bensì pieno.

La rivide due sere dopo, in un piccolo bar del centro. Era di nuovo sola, con indosso un abito rosso dalla profonda scollatura sulla schiena, tacchi a spillo in pendant e alle orecchie due cerchi d’oro. Aveva il solito sguardo assente mentre assaporava un cocktail.

Si avvicinò a lei tutto tremante, cercando di nascondere le sue emozioni: «Buonasera, Elena, che piacere rivederla!».

«Marcello, la incontro nuovamente!» esclamò lei. «Del resto il paese è piccolo ed è molto facile incontrarsi. Cosa ci fa qui tutto solo?»

«Sono solo, forse, per la stessa ragione per la quale lo è lei» rispose.

Elena sorrise cercando di allentare un po’ la tensione di Marcello, e continuò a parlare: «Amo prendere un buon cocktail da sola. Mi piace venire qui tutte le sere a mezzanotte. Apprezzo questo locale, mi dà la possibilità di sentirmi in agio con la mia solitudine. Qui ognuno è discreto e io mi sento un po’ a casa».

«Spero di non essere io l’unica persona indiscreta che ha incontrato in questo bar!» affermò Marcello un po’ imbarazzato.

«No, lei non rappresenta il genere di indiscrezione a cui mi riferivo» dichiarò Elena. «Lei è molto cordiale. Quando mi parla non invade la mia solitudine ma ne diventa parte. In fondo, due anime sole si sentono sempre a proprio agio insieme.»

Marcello ricominciò a tremare. Provava per quella donna qualcosa di totalmente sconosciuto. Era così diversa dalle altre persone, così misteriosa e difficile da comprendere, ma allo stesso tempo rappresentava qualcosa di tremendamente familiare per lui.

Dopo qualche minuto di silenzio Elena ricominciò a parlare, questa volta seriamente: «Devo tuttavia informarla, Marcello, che io non rappresento quel tipo di donna che sta cercando. È bene che lo sappia. Possiamo darci tutto, io e lei siamo – in un certo senso – fatti l’uno per l’altra. Ci conosciamo appena, ma quando si è come noi non occorre parlare tanto per capirsi reciprocamente. Avverto un forte desiderio di conoscerla; desidero parlare con lei, raccontarle un po’ di cose che mi riguardano. Però non si potrà andare oltre…».

Marcello era confuso. Aveva pensato che quello fosse un modo raffinato ed educato per fargli capire che non era il suo amante ideale e che non si poteva andare oltre. Questo pensiero lo rattristò. Non c’era molto da dire in una circostanza del genere e tentò di rispondere nascondendo il proprio dispiacere, sebbene avesse capito quanto ardua sarebbe stata l’impresa.

«Posso sapere il perché?» domandò affannosamente.

«Stasera non è il momento per grandi confidenze, altrimenti rischiamo di allontanarci troppo da questa così piacevole solitudine condivisa nella quale ci siamo ritrovati sino a questo momento. Domani, alle diciannove, si presenti in spiaggia, nello stesso punto in cui ci siamo incontrati la prima volta. Io sarò lì, al mio solito posto, a guardare il mare, seduta sulla riva. Si fermi un po’ prima di raggiungermi. In quel momento, le darò il perché che cerca. Buonanotte, Marcello» concluse Elena posando il bicchiere vuoto sul bancone del bar, per poi alzarsi dolcemente dalla seduta e incamminarsi verso l’uscita.

2022-11-10

Aggiornamento

L’attesa comincia ad accorciarsi! Abbiamo terminato la fase del giro di bozze, ed ora il mio romanzo è entrato nella fase di impaginazione e revisione. Il testo è stato impaginato e la redazione lo sta revisionando per scovare eventuali errori o refusi sfuggiti nella prima fase. In seguito, una volta apportate le eventuali correzioni dall’editor, il testo sarà nuovamente sottoposto ad una mia analisi prima dell’OK definitivo per la stampa. Manca poco, ed io non sto nella pelle! A presto per i prossimi aggiornamenti.
2022-09-14

Aggiornamento

Sono lieto di annunciarvi che “La solitudine del mare” è entrato nella fase di editing! L’editing è una fase delicata e cruciale per un libro, dove autore ed editore collaborano reciprocamente per la realizzazione dell’opera. L’intensa collaborazione tra editore ed autore ha l’obiettivo di fornire al lettore il miglior libro possibile. L’editore propone il suo punto di vista all’autore, mentre questi si apre ad eventuali suggestioni che possono migliorare la sua opera. Il mio libro sta cominciando a divenire realtà concreta. Rimanete sintonizzati per i prossimi aggiornamenti!
2022-08-02

Aggiornamento

Vi informo che dal 28 luglio è terminata ufficialmente la campagna di crowdfunding de “La solitudine del mare”. Sarà ancora possibile pre-ordinare il mio libro per riceverlo in anteprima, ma i nuovi pre-ordini non influiranno più sui goal. Colgo l’occasione per ringraziare nuovamente tutte le persone che mi hanno sostenuto in questi 100 giorni di campagna, consentendo al mio libro di esistere e di venire pubblicato. A breve entreremo nel vivo del lavoro editoriale, ed io vi terrò al corrente passo dopo passo relativamente a ciò che faremo, così da portarvi dietro le quinte del lavoro. Non vedo l’ora che voi possiate ricevere il mio libro! Grazie di cuore. A presto.
2022-06-06

Aggiornamento

GOAL! Ce l’abbiamo fatta! In 47 giorni abbiamo raggiunto e superato l'obiettivo dei 200 pre-ordini! Questo vuol dire solo una cosa: "La solitudine del mare" verrà pubblicato, e diventerà un libro reale! Se tutto questo si è reso possibile è grazie a voi che mi avete sostenuto e supportato; a voi che vi siete emozionati con me quando il contatore saliva, accompagnandomi passo dopo passo nella realizzazione di questo sogno che è diventato realtà! Perché la felicità per qualcosa è bella, ma quando la si può condividere con gli altri assume una forma diversa; una forma che profuma di umanità. È grazie a voi se il libro esisterà, perciò sentitevi parte integrante di questo progetto editoriale. Siete gli editori morali del mio romanzo! Non ho parole; semplicemente GRAZIE. Ora la campagna di crowdfunding entra in una nuova fase: abbiamo altri 53 giorni per ottenere altri pre-ordini necessari per conferire un ulteriore lancio al libro; consentendogli maggiore pubblicità e servizi aggiuntivi. Intanto si è sbloccato il secondo obiettivo: altre 38 copie per arrivare a 250 pre-ordini e raggiungere l’Extragoal!
2022-06-02

Podcast “Diellecast”

Vi comunico con piacere che sono stato intervistato da Daniela e Lia, le quali tengono un podcast negli Stati Uniti d’America chiamato “Diellecast”; un podcast bilingue (italiano e inglese) dedicato al mondo della cultura, musica, cibo, viaggi, interviste e molto altro. Daniela e Lia sono state così gentili da dedicare un’intera puntata a me e al mio libro. L’intervista (tenuta in italiano) è stata molto profonda; mi ha permesso di parlare del mio romanzo, riflettendo sulle tematiche affrontate ma senza entrare troppo nel dettaglio della storia. In questa importante occasione, ho avuto la possibilità di parlare di me e del motivo che mi ha spinto a creare “La solitudine del mare”. Si è parlato, inoltre, di Bookabook, del crowdfunding e dei dettagli della campagna del mio libro. Vi lascio il link di accesso alla puntata del podcast. Buon ascolto! https://www.diellecast.com/un-libro-per-sognare-a-book-to-dream/
2022-04-22

Aggiornamento

Il lancio del romanzo è stato un enorme successo! In poco più di 48 ore abbiamo raggiunto il 59% dei preordini! Queste erano le ore fondamentali per far partire la campagna nel modo migliore, e siamo andati ben oltre il primissimo traguardo che ci eravamo prefissati per questi due giorni. Dirvi grazie è poco! Grazie, grazie di cuore. Mancano 83 copie e "La solitudine del mare" diventerà un libro reale!

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Julian Sozio
nasce a Pesaro il 13 marzo 1993 e nel 2020 si laurea in Biologia marina. Oltre alla passione per la biologia e la natura, coltiva anche quella per la musica suonando il pianoforte, grazie ai suoi precedenti studi al Conservatorio. Il suo percorso accademico è stato affiancato dai più disparati interessi, passando dalla letteratura alla filosofia e alle arti. La
solitudine del mare è il suo romanzo d’esordio.
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