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L'amore dai diversi punti di vista

L'amore dai diversi punti di vista

La campagna di crowdfunding è terminata, ma puoi continuare a pre-ordinare il libro per riceverlo prima che arrivi in libreria

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Consegna prevista Settembre 2022

Il mondo frivolo con cui spesso si descrivono gli ambienti dell’arte, cela talvolta un più reale scenario di amori impossibili, sinceri, travolgenti, amori tormentati. La storia è quella di una giovane scrittrice, Stella, che viene catapultata nell’élite del cinema e trasformata da iniziale pedina a protagonista di questa storia; quell’uomo non le appartiene, ma lo vorrebbe suo. Jack, lui sì, perfettamente integrato in quel mondo, non si lascerà travolgere da una delle tante storie, come sempre quell’avventura resterà un divertimento che nulla toglierà alle sue certezze. Ma… Kate donna potente, vivrà giornate tormentate dalla travolgente gelosia. In che rapporto staranno l’amore, la logica, la saggezza ed il fato?

Perché ho scritto questo libro?

L’amore ha mille sfaccetature, con il tempo il sentimento può mutare, le persone si possono “distrarre” con troppa facilità e trovarsi in un tunnel senza luce, la vita può portare ad un bivio in cui ci si perde. Ecco perchè ho scritto questo romanzo, ho sentito di dover dar voce anche a chi viene considerato il “peccatore” dell’amore, Ho voluto far urlare la sofferenza di chi viene tradito. Ho sentito che dovevo far perdonare il colpevole da se stesso. E forse ricevere il perdono.

ANTEPRIMA NON EDITATA

Prefazione

Se due persone si amano per davvero è da imputare a loro il reato di intromissione o infedeltà nel sacro vincolo del matrimonio? Chi può giudicare un amore non cercato, non voluto, improvviso e dannatamente travolgente? Il colpo di fulmine può stravolgere gli equilibri di coppia più solidi, quelli considerati intoccabili. Tutto improvvisamente può cambiare. L’amore non risparmia nessuno, non riesci a respingerlo poichè ti attira come una calamita e non ti lascia andare fino a quando non ha distrutto tutto intorno a sé. Nel bene o nel male devi abbandonarti a quell’emozione che senza il tuo consenso ti ha fatto uscire dalla tua zona di comfort, il bivio non è più una tua scelta. Il tuo destino improvvisamente sta cambiando, ti devi buttare e vivere appieno questo amore maledetto.

L’amore che ti condannerà.

L’amore infedele.

Prima Parte

Le strade che ci uniscono

1

Quando la sveglia suona mi ci vuole tutta la mia buona volontà per appoggiare un piede fuori dal letto, tirarmi su, e fare un metro per prendere la radiosveglia e spegnerla; quello è il primo gesto di tutta la giornata che odio di più, così dannatamente faticoso e fastidioso doversi svegliare con un ordine. Inizialmente quell’aggeggio malefico stava sul comodino di fianco al letto, ma era fin troppo facile interrompere la musichetta appena emetteva il primo suono e riaddormentarmi, senza essermi neppure accorta del gesto involontario della mia mano. Allontanandola ho risolto il problema in parte, se una mattina sono “zombie” più del solito mi alzo la spengo e mi ributto nel letto, mi copro interamente col lenzuolo e mando al diavolo tutto. Ma oggi non posso proprio permettermelo, la mia manager mi ucciderebbe.

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Ilary, un italo-americana stravagante per davvero, con quella chioma di capelli rosso fuoco che sembra tanto voler imitare Rihanna, se avesse vent’anni capirei ma ha da poco compiuto i cinquanta e visto pure il ruolo che ricopre, se io fossi in lei, cambierei radicalmente stile. Per prima cosa basta minigonne accompagnate da tacchi vertiginosi, e molto meno trucco, che tra l’altro non le serve tutto quel fondotinta, con le stirate che gli ha fatto il chirurgo plastico ha abbassato la sua età di almeno dieci anni. Comunque gli occhi sono il suo punto forte, di un azzurro incredibile, crede di metterli maggior in risalto truccandoli con del kajal nero ma in realtà diventa tutto troppo esagerato, soprattutto alle sette della mattina.

-Sveglia! – eccola spalancare la porta di casa mia, mannaggia a me quel giorno che le ho dato le chiavi. -Oggi molteplici impegni, primo fra tutti…- non le lascio finire la frase, lo faccio sbadigliando io per lei -conferenza stampa con i giornalisti più illustri d’America-. La frase appena pronunciata mi fa salire un brivido lungo la schiena e mi fa andare di traverso il biscotto che stavo mangiando, faccio di tutto per non darlo a vedere a Ilary ma mi sento veramente agitata e anche un po’ in “crisi”; il mio più grande problema è la lingua inglese, un mese negli States non mi è servito a molto, parlano troppo veloce e non riesco proprio a starci dietro a questi americani. Io sono un’italiana vera, e l’unica lingua che mi è sempre interessato parlare è l’italiano, certamente adesso le cose sono alquanto cambiate e devo impegnarmi più che posso per ambientarmi nella mia nuova città, Los Angeles. Un altro brivido mi percuote, accompagnato da un nodo allo stomaco. Mi chiedo ancora che diavolo ci faccio qui. Come caspita ho fatto ad avere tutto questo successo con un solo libro. Certo, ci ho sempre creduto dalla primissima riga che scrissi, ma mai e poi mai avrei potuto immaginare un successo mondiale come sto avendo. E adesso eccomi qui, da un mese nella strepitosa Hollywood a farmi conoscere di persona. Con la casa editrice abbiamo stipulato un contratto dove mi chiedono di passare un anno intero in America, non sono del tutto felice come la maggior parte delle persone sarebbe; ho accettato. Non è per il successo e notorietà oi soldi ma per una semplice avventura e sfida con me stessa che mi trovo qui con questa rossa da mentore. Che poi la prendo tanto in giro ma nel giro di un mese mi ci sono tanto affezionata. Che poi a me i pazzi piacciono e lei, per di più, è tanto gentile e affettuosa, cerca di farmi sentire a casa e capisce quando sono completamente spaesata e spaventata da tutto ciò, mi aiuta con il suo lato italo soprattutto quando mette da parte per me il lato americano. Passiamo insieme diciotto ore al giorno all’incirca e senza di lei qui non saprei davvero cosa combinare e da che parte incominciare.

-Che fai? – chiedo alzando un sopracciglio, -almeno il letto alla donna delle pulizie vorrai farglielo trovare fatto! – esclama; è così buffo vederla armeggiare con le lenzuola che decido di andarla ad aiutare. Non credo che lei abbia mai rifatto un letto, infatti la sua parte è tutta a grinze mentre la mia semplicemente perfetta. Ho venticinque anni ma alle spalle una “carriera” da casalinga. Sposata e separata, purtroppo. Il mio maritino mi ha lasciata per un geometra, Riccardo, me lo ha pure presentato e ci sono pure diventata amica, dopo aver scoperto che era l’amante di mio marito. Cose che succedono, si vede proprio che non doveva andare, mi sono sempre detta “meglio esser tradita con un uomo che con una donna”, adesso siamo tutti amici, non avrei mai potuto e voluto passare la mia vita privandomi della presenza di Cristiano, mio marito. Ex marito. Ci conoscemmo alle superiori e diventammo da subito inseparabili, due corpi e un’anima. A diciannove anni ci sposammo e andammo a vivere in affitto in una casa vicino a quella dei miei genitori. L’arredammo a nostro piacere e, nonostante la giovane età di entrambi, ci piaceva tanto essere marito e moglie. Quella casa era il nostro nido e me ne prendevo cura con tanto amore.

Quando due anni fa ci siamo separati, lui, essendo il colpevole, ha abbandonato il tetto coniugale ed io ho iniziato a fare da spola tra quella casa e quella dei miei, più che altro la mia casa da sposata l’ho usata per lavoro; mi accorsi che solo scrivendo tra quelle mura riusciva a venire fuori tutta la mia ispirazione e così, dopo un anno dall’addio da Cristiano, nacque il mio piccolo capolavoro, il mio primo libro: Adesso ascoltami; un romanzo d’amore drammatico, dove ho potuto sfogare tutte le sofferenze che stavo passando. In qualche stupido modo mi sentivo in obbligo verso il mio ex, come se il merito del successo editoriale andasse in parte a lui, così guadagnati soldi a sufficienza per comprare una casa gli regalai la nostra, che diventò sua a tutti gli effetti, con una piccola clausola personale, che potessi ritirarmi lì quando lui e il suo uomo non ci fossero stati. Non so ancora bene il motivo di questa mia richiesta, forse perché è troppo difficile staccarsi radicalmente da un luogo che è stato troppo speciale, e comunque da un anno a questa parte non ci ho ancora messo piede. Chissà che sarei a fare ora se lui non mi avesse tradita. Sicuramente non starei passeggiando nella via più famosa del mondo, la Walk of fame. La percorro tutte le mattine da un mese ma non riesco ancora a fare a meno di leggere a chi appartiene la stella che sto calpestando.

Qui è tutto così surreale e magico che mi sento fuori luogo. Ma devo iniziare a mettermi in testa che se voglio essere chi voglio diventare devo riuscire a fare di questo posto la mia casa. E potrei farcela, una volta imparata bene la lingua. -Allora Stella, facciamo un patto, da questo momento in poi parleremo l’italiano solo tra le mura domestiche, all’esterno si parla esclusivamente inglese, ok? -, sembra che Ilary mi legga nella mente, non obbietto e annuisco consapevole che solo in quel modo possa riuscire a farmi entrare nella testa quella lingua. Prendiamo un taxi e nervosamente tiro fuori lo specchietto dalla mia borsa, prendo il rossetto e con la mano tremante cerco di colorare le mie labbra di rosso Chanel. -Agitata? – mi domanda Ilary in inglese, -abbastanza- rispondo, compiaciuta dal mio inglese. -Avrai dieci minuti di camminata per rilassare i nervi prima di arrivare in mezzo alla fossa dei leoni-, -ok- rispondo. Vorrei che lei comprendesse che i miei nervi non si potranno rilassare in alcun modo finché non sarò dentro quella sala a rispondere a un mucchio di domande e parlare del mio libro, ma lo trovo assai complicato da elaborare in una lingua che non sia l’italiano e lascio perdere.

Il taxi ci abbandona e io mi sento più persa che mai. Ilary mi prende a braccetto indirizzandomi nella via giusta. Stiamo ripassando quello che dovrò dire quando i miei occhi vengono attratti da un esemplare di maschio che mi lascia senza fiato, non riesco a vederlo bene in viso perché porta un cappello con visiera ben calata sulla fronte e gli occhiali da sole molto scuri, indossa una tuta da ginnastica così aderente alle braccia che riesco a delineare i suoi muscoli possenti, alto, troppo alto, almeno un metro ottantasette-ottantotto, i miei occhi incontrano i suoi che riesco a sentirli addosso nonostante siano coperti dalle lenti scure, devo fare qualcosa e al più presto; non curante della donna che sta attaccata al suo braccio come se ci fosse della colla a tenerla stretta a lui, faccio l’unica cosa che mi viene da fare: quando ci separano solo pochi passi mi chino come una scema verso il suo cane, un incrocio tra un boxer e non so che altro e inizio ad accarezzarlo senza freno.

-Ma non avevi paura dei cani grossi? – mi domanda quasi sconvolta Ilary, -ma no, che dici?!-, e le sgrano gli occhi per farle capire di stare al gioco, le gambe iniziano a tremarmi per la postura non tanto piacevole su tacco dodici. Mi rimetto in piedi e chiedo scusa, aggiungo: quando vedo cani così belli non riesco a fare a meno di accarezzarli! Tutto in inglese, mi sorprendo di me stessa e Ilary uguale visto che esclama: -bravissima, ottimo inglese! Visto, se vuoi…-, sento una vampata in viso e la risatina sensuale dell’uomo a un metro da me peggiora maggiormente il rossore sulla mia faccia che adesso sento bollente. -Italiana? – mi domanda la donna un po’ vecchietta alla destra dell’uomo, -si- rispondo sorridendo; mi squadra dalla testa ai piedi e levandosi gli occhiali da diva anni cinquanta dice: – ma sei la scrittrice che sta vendendo milioni di copie in tutto il mondo!?-, -annuisco imbarazzata, -piacere di conoscerti Stella! – mi stupisco ancora quando la gente pronuncia il mio nome prima che io mi sia presentata, -piacere mio, è bellissimo il vostro paese- e il vostro uomo, penso invidiosa. -Scusi ma lei è… – Ilary rimane titubante nel formulare la frase e chiaramente scioccata, è a quel punto che il mio stomaco riceve un pugno secco immaginario, quando lui si tira via gli occhiali, -piacere Jack, e lei è mia moglie Kate-.

Il mio cuore martella così forte che per un attimo ho il terrore che possano sentirlo, Ilary sta con gli occhi sbarrati dal momento che aveva capito chi era: uno degli attori più ricercati e pagati e sexy del mondo. Moro con occhi castani scuri, barba da fare da almeno tre giorni ma che lo rende ancora più virile, un fisico da urlo e una bocca da morsi. Dopo un attimo interminabile di silenzio è la moglie che a questo punto mette fine alle presentazioni, -scusateci, abbiamo un impegno urgente-, -certamente- rispondo. E piacere di avervi conosciuto-, replica Ilary sovraeccitata. Io mi limito ad un ciao con la mano, e quando facciamo per prendere direzioni opposte non posso fare a meno di girare la testa verso l’essere umano più bello e sensuale del pianeta, e con mia grande sorpresa, il mio sguardo incontra il suo.

2

Mi sveglio di buon mattino, oggi è un giorno speciale dieci anni di matrimonio. Voglio fare una sorpresa a mia moglie appena aprirà gli occhi; è una tipa mattutina e quindi devo fare le cose velocemente. Scendo dal letto appoggiando delicatamente i piedi sul parquet, alzandomi inizio a sgranchirmi il collo e le spalle. Guardo mia moglie e penso “dieci anni”. In poche persone hanno creduto in noi all’epoca del nostro fidanzamento, o forse semplicemente non credevano in me. La mia fama da sex symbol non mi ha di certo aiutato, ma lei ha visto oltre. Non ha dato retta alle voci che giravano negli Studios, dicevano che mi ero messo con lei solo perché è una delle produttrici più importanti d’America. Bè che forse all’inizio questo è stato un buon stimolo per continuare a frequentarla non lo nego, ma passavano i mesi e stavamo bene, ci capiamo e ci rispettiamo.

L’ho sposata perché l’ho voluta sposare. Il giorno del sì poco mi è importato della differenza di età tra noi, ben sedici anni. Era affascinante nel suo abito bianco di seta, lasciato morbido nei punti giusti. Tutto fu perfetto e romantico, proprio come lo volevamo. La stampa in quei giorni fu maledettamente crudele mettendo sempre in primo piano i miei trentaquattro anni ai suoi cinquanta, pubblicavano foto dove mi ritraevano con altre donne, attrici belle e giovani, con le quali, ahimè, in questi anni, con alcune di loro, ho ceduto alla mia fedeltà giurata. Ma la maggior parte di queste ragazze è durata solo il tempo di una misera notte. Sono sempre tornato da lei.

Eccola, si sta svegliando, arriccia il naso e sbadiglia, apre gli occhi. -Buongiorno tesoro-, il suo tono dolce e assonnato fanno sì che mi chini verso di lei per baciarla. -Che splendido risveglio, dev’essere un giorno importante- dice sorridendo beffarda, -molto importante- aggiungo. Le porgo un mazzo di rose rosse -dieci rose per dieci anni d’amore- sussurro. La sua espressione si addolcisce ulteriormente, ma non è sorpresa, certo che no, non le basta così poco, mi alzo da lei per prendere il vassoio d’argento con la colazione che ho preparato precedentemente, è felice ma ancora non le basta come gesto d’amore. Attendo che finisca di mangiare tutto quello che le ho preparato e poi passo al gran finale.

-Ti amo- dico, porgendole una preziosa scatoletta rettangolare avvolta da velluto. Il suo sorriso aumenta a dismisura, è questo che lei desidera, gioielli. La collana di diamanti neri le sta d’incanto e ancor di più la fanno apparire la donna di potere che è. Per un attimo mi sento piccolo e inutile, mi chiedo se le persone che ci vedono insieme possano pensare che sia lei quella che comanda in famiglia. Mi piace così com’è, solo con me può sentirsi realmente felice e realizzata, lo so, lo percepisco da anni, impazzirebbe se la lasciassi. Sono io che comando nella nostra casa, perché sono io che la tengo viva, per questo perdona le mie scappatelle. Si limita a tapparsi gli occhi e le orecchie. Non so come ci possa riuscire. Io riuscire a passare sopra a un suo tradimento?

Appena finisco di pormi la domanda mi scappa un sorriso, per prima cosa sono quasi certo che non lo farebbe mai e se dovesse un giorno tradirmi e lo venissi a scoprire… beh a quel punto un divorzio mi farebbe diventare davvero ricco sfondato, non che ora mi lamenti naturalmente. Ma per il bene delle nostre bambine è meglio che questo non accada. Abbiamo due splendide gemelle, Lily e Leah. Sono le luci dei miei occhi, hanno nove anni e già le idee molto chiare, vogliono diventare attrici. La cosa non mi stupisce affatto con un padre attore e una madre produttrice cosa potevo aspettarmi, credo nient’altro che questo. Frequentano una scuola di recitazione, la migliore d’America. Kate stravede per le sue piccole e dedica a loro ogni suo tempo libero. Le vizia a più non posso e su questo siamo in disaccordo, sono ragazzine privilegiate ma non per questo a loro tutto deve essere concesso. Adesso sono qui, che urlano e sbraitano perché vogliono provare la collana di diamanti.

2022-03-09

Aggiornamento

Quando capita di arrivare a toccare il sogno, capire che ce l'hai fatta, percepire dentro di te una gioia immensa, a volte, si può rimanere senza parole... ed è proprio quello che sta capitando a me! Solitamente riesco con facilità ad esprimere le mie sensazioni, a trasmettere su carta l'emozione, ma questa volta sono ferma all'immagine che riflette il mio obiettivo raggiunto: 200 copie! E da qui inizia il mio percorso vero e proprio... aspettavo da tanti anni un'opportunità del genere, e adesso mi rendo davvero conto che non bisogna mollare mai, credere nelle proprie capacità deve essere lo stimolo che porta alla realizzazione di quello che si poteva pensare rimanere solo un sogno nel cassetto. Quel cassetto io l'ho aperto e ci ho creduto con tutta me stessa. Grazie alla mia casa editrice bookabook per aver creduto nel mio romanzo e avermi permesso di essere qui oggi a scrivere queste parole, e grazie a tutte le persone che hanno creduto in me, preordinando avete dato vita al mio libro. Da qui a pochi mesi prenderà forma e arriverà nelle vostre case, così come l'ho sempre immaginato. Ah, dimenticavo non arriverà solo a voi! Ricordatevi di guardare nello scaffale della libreria dove entrerete... L'amore dai diversi punti di vista potrebbe essere proprio lì, posizionato davanti a voi, pronto per essere amato! Ps alla fine le parole mi sono tornate!
2022-01-20

Aggiornamento

E adesso... sono a metà dell'opera! È stato un mese impegnativo ma sono soddisfatta per come le persone si stanno approcciando a questa innovativa campagna di crowfunding. Tutte le mie forze, adesso, sono canalizzate per arrivare al mio obiettivo, e continuerò a metterci tutta me stessa per farvi entrare nel mio mondo, fatto di passione per la scrittura, di amore per i miei personaggi; in questo libro molto vicini ad una realtà che fa parte di molta gente. Quindi vi invito ancora una volta a sostenermi, questo romanzo sarà capace di entrarvi dentro più di quanto possiate immaginare!
2022-01-07

Aggiornamento

Il primo traguardo è stato raggiunto! Le persone che hanno pre-ordinato il mio libro riceveranno la loro copia; sono felice ma ovviamente il mio sogno è vedere "l'amore dai diversi punti di vista" sullo scaffale della libreria, quindi continuate a sostenermi, solo insieme possiamo farcela! Io ci sto mettendo tutta la mia grinta per arrivare alla vostra attenzione, lo sentite il mio grido? È il grido della speranza, della voglia di farcela, di arrivare alla fine di questo percorso con il mio sogno tra le mani: il mio romanzo pronto per essere distribuito nelle librerie d'italia! Io ci credo! Credeteci insieme a me! L'amore attende inquieto di essere letto...

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    L’autrice Irene Di Vita scrive con semplicità, senza fronzoli. Racconta e descrive i fatti così come sono, con espressioni comuni e un gergo giovanile molto scorrevole. Di facile lettura. Mi piace come è narrata la storia, rimbalzando dall’uno all’altro dei tre protagonisti. E qui, il testo rispecchia ampiamente il titolo dell’opera: la stessa storia come è vissuta ora da l’uno e poi dall’altro. E ogni volta che leggendo si torna ad uno dei personaggi, ci si ricollega facilmente al suo percorso amoroso. Il tutto tra ansie, dubbi, gioie e dolori, promesse di abbandono desideri non corrisposti e momenti dolorosi… Tutti i sentimenti che si provano in amore ma diversamente vissuti dai tre protagonisti. Il finale non è semplice come ci si possa attendere. L’autrice trova una soluzione inaspettata…

  2. (proprietario verificato)

    Ho letto il tuo primo libro ” Tra Venere e Terra ” e devo dire che mi ha molto appassionato quindi non vedo l’ora di leggere ” L’amore dai diversi punti di vista ” che ritengo, già dal titolo, sarà una lettura coinvolgente e intrigante

  3. Gaia Valentini

    Ho acquistato il primo libro auto pubblicato di Irene tra Venere e Terra e mi è piaciuto tantissimo! Una storia fantasy coinvolgente ed accattivante, mai scontata e ricca di colpi di scena, l’ho divorato!! Ho preordinato il suo nuovo lavoro e non vedo l’ora di metterci sopra le mani! In bocca al lupo per la tua campagna, non vedo l’ora di ricevere il mio libro e di tuffarmici dentro!

  4. (proprietario verificato)

    Ho letto il tuo primo libro e l’ho trovato entusiasmante, una storia di fantasia ma allo stesso tempo sei riuscita a farmelo vivere come realtà, quindi non vedo l’ora di avere tra le mani questo tuo nuovo romanzo, descrizione accattivante, e se la tua scrittura da come ho letto tra venere e terra è sorprendere il lettore credo che si celi molto di più e non ci vuoi svelare! In bocca al lupo Irene!

  5. Augello Giuseppe

    (proprietario verificato)

    Non sono il primo lettore a sostenere che fra principianti scrittori, spesso si celano vere perle. In verità Irene Di Vita a me era gia nota, per aver letto il suo primo libro : “Tra Venere e Terra”. Ebbene, Di Vita è riuscita nuovamente a scuotere il sentimento, l’interesse e la curiosità. Bella la storia, scorrevole la scrittura, intriganti i personaggi, i quali, ognuno col proprio carattere e la caparbietà che li contraddistingue, escono bene da una storia che nel mondo dello spettacolo, alla fine trova solo gente felice, in carriera, ma devastati dalla depressione nella vita privata. Brava Di Vita, sei riuscita a non dare per scontato il finale. Intriga la storia iniziale, commuove e trascina il finale, dove emerge e trionfa il piu nobile dei sentimenti. Forza Di Vita, attendo il terzo libro. Complimenti , passi bene dalla fantasia al reality, ma emerge sopratutto la capacità di coinvolgere il lettore

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Irene Di Vita
Irene Di Vita è nata a Carrara Il 9 gennaio 1988. La precoce realtà lavorativa in cui si è trovata, non la distoglie dal bisogno di appuntare riflessioni ed emozioni, ispiratele dall’amore per la sua città, i suoi monti il suo mare. Ancora giovanissima, passa dalle semplici annotazioni, alla scrittura creativa. Così come la sua fantasia le suggeriva, da un primo romanzo fantasy in self publishing, ad una intensa retrospettiva dell’amore scritta dieci anni fa, ma dal finale rielaborato dopo un lungo periodo di riflessione.
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