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L’avventura toscana di Elmon Virginia

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Consegna prevista Luglio 2027
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Tra i racconti che ho battuto sino a questo momento, pochi possono vantare di essere tratti da reali momenti, occasioni o circostanze, alle quali ho preso parte; questi racconti sono ambientati in luoghi reali, nessuno può negare che esistano. Città dal fascino intramontabile, angoli di natura incontaminata, la vera genuinità dei suoi cittadini; la Toscana conquista sempre… perché non visitarla ancora, e ancora? Si scoprono – o riscoprono – tradizioni culinarie, feste, personaggi conosciuti o meno ai più e celebrazioni ricorrenti. Ma il giovane australiano protagonista scopre anche altro e soprattutto oltre: Elmon Virgina, questo è il suo nome, supera la facciata turistica della regione meta del suo pellegrinaggio lavorativo: volente o nolente, si ritrova a vivere momenti non proprio ordinari. Ma Elmon è un giornalista e deve scrivere una guida per la testata che lo ha invitato ad andare – o inviato – nel Bel Paese; una sorta di moderno Grand Tour.

Perché ho scritto questo libro?

Devo fare una premessa: ossia che questa serie di racconti è nata un anno dopo al primo racconto dedicato ad un evento di fantasia in una piazza di Firenze. Lì per lì lo consideravo un racconto a sé: nessun personaggio principale, ma solo una manifestazione che si ripete per tradizione. Insieme ad una persona, ho potuto conoscere, percepire e vivere altre località toscane, decise a tavolino , farle in un qualche modo mie e, in seguito, del protagonista… ma è davvero Elmon il protagonista?

ANTEPRIMA NON EDITATA

Prima parte. L’incontro con Alpo

La corriera azzurra, e dai lineamenti morbidi, seguiva il dolce saliscendi delle verdi colline toscane. Non di rado una delle ruote della grossa vettura sobbalzava in una delle buche del manto stradale, scuotendo i pochi passeggeri all’interno. Alcuni, vinti dalla stanchezza, erano riusciti anche ad addormentarsi nelle più fantasiose posizioni da loro concepite e considerate comode. Si distingueva tra questi, per il suo chiaro colorito, un giovane ragazzo dai capelli castano chiaro e la barba fresca di un paio di giorni. All’addome stringeva una tracolla color verde avocado e fermo sotto la mano, un cappello panama con la tesa larga e appena arricciata.

Un forte scossone lo risvegliò, e la testa rimbalzò sul vetro sporco. Il cappello gli scivolò di mano cadendo sui piedi; tutto il lungo abitacolo vibrava nella frettolosa e rumorosa frenata.

«Maremma ladra!» borbottò l’autista rigido sull’ampio volante. «Scusate eh! Nun l’ho fa’ apposta!»

Recuperato il cappello, il ragazzo estrasse dalla tasca della borsa un piccolo libretto giallo intitolato “Vocabolario tosco-italiano”. «“Maremma- maremma”…» ripetè cercando con il dito tra le piccole pagine. “Ma ‘ remma… ampia area geograficha… affacciata-si sul Mhar Tirreno… no!” si ferma nella lettura, “non è quello che cerco!, pazienza…”. Nel riporre il piccolo vocabolario si accorse di stringere ancora- ormai spiegazzata- la lettera consegnatagli alcuni giorni prima dal suo capoufficio. L’aprì, ormai l’aveva letta e riletta decine di volte; una volta in più o in meno non avrebbe fatto tutta questa differenza…

All’attenzione del Nostro spettabile collaboratore, Sign. Virginia Elmon.

Caro Elmon,

Con la presente Le comunichiamo il nostro desiderio di affidarLe un prestigioso, e di grande responsabilità, incarico nel Bel Paese per la Nostra testata giornalistica…

“Porci!” ringhiò tra sé ripiegando il foglio. “Questi hanno pensato bene di sorteggiare proprio me con la scusa che sono il novellino, che sono il più giovane! Che, date le radici italiane, io possa parlare uno splendido italiano! Porci!” pensò cacciando la lettera in fondo alla tracolla.

“Io non lo parlo quasi nemmeno più a casa!”

La testata si è premunita di organizzarLe il viaggio. Il tempo a sua disposizione, escludendo ovviamente quelli impiegati per l’arrivo e il ritorno, è di quindici giorni. Nel suddetto periodo, Lei dovrà redigere una sintetica, seppur completa, guida itinerante. Si vuole, inoltre, lasciarle libera scelta delle località che intenderà visitare.

In ultimo, la testata si offre di pagarLe i pernottamenti che ci comunicherà

tempestivamente; inoltre, con la presente, le corrispondiamo la cifra di duemila dollari australiani che, in considerazione del cambio con la moneta italiana, dovrebbero bastarLe.

Un sincero ringraziamento per la Sua preziosa collaborazione;

Firmato,

il Capoufficio.

Troverai qui tutte le novità su questo libro

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Michele Berta
Mi chiamo Michele e sin da piccolo avevo già la testa tra le nuvole ed una matita in mano. Crescendo ho coltivato prima l'una e poi l'altra, sino ad unirle diversi anno fa: era mia intenzione dare una forma visiva alle storie che immaginavo e scrivevo, da qui il fumetto.
In tempi più recenti, le sceneggiature e i dialoghi che elaboravo, hanno sempre più richiesto - e assunto - una certa forma, e la parola scritta ha avuto la meglio sull'immagine cartacea: avevo iniziato a scrivere racconti brevi. Gli anni di studi, o per lo meno durante questi, ho avuto modo di approfondire, affinare, e dedicarmi nella produzione di questa forma narrativa.
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