Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages

LiberaMente: giochi di penna per connettersi

LiberaMente: giochi di penna per connettersi
76%
48 copie
all´obiettivo
84
Giorni rimasti
Svuota
Quantità
Consegna prevista Ottobre 2023

Una raccolta di poesie, filastrocche e brevi racconti, scritta da tre amiche, che durante la pandemia da Covid-19, proseguendo fino ad oggi, hanno condiviso tra loro le proprie produzioni creative, molte delle quali stimolate dai giochi di penna che sono proposti in appendice al volume, in modo da offrire anche ai lettori uno stimolo per creare a loro volta. Un modo per connettersi ciascuno con il proprio mondo interno e con l’Altro, connessioni da cui scaturiscono la forza di reazione alle avversità e il coraggio, che permeano come un filo rosso i componimenti qui raccolti.
Musa ispiratrice, sia dei racconti che delle poesie, è innanzitutto la Natura, con i suoi colori, suoni, abitanti umani e non. Altri componimenti nascono in occasione di ricorrenze (compleanni, festività…) o da oggetti inanimati resi vivi dalla creazione poetica. Non mancano tuttavia riferimenti ai drammi esistenziali sia collettivi, sia individuali.
Eleganti illustrazioni accompagnano questa insolita raccolta.

Perché ho scritto questo libro?

Abbiamo iniziato a scrivere questo libro come una risorsa preziosa per noi. La scrittura, vuoi per cultura vuoi per sensibilità, ha rappresentato per noi tre il canale privilegiato per convivere e superare il difficile momento pandemico. Quindi abbiamo deciso di condividere la nostra esperienza e permettere ad altri di sperimentare il potere della scrittura, per promuovere una rete di connessioni umane.

ANTEPRIMA NON EDITATA

Emozione

Esprimere

Me

Oggi,

Zattera

In

Ogni

Nuova

Esperienza

Continua a leggere

Continua a leggere

Pittore di parole

Pensieri ed emozioni disegna

con rime e prose.

Il foglio, la sua tela

i pensieri ed emozioni, i suoi colori

la matita, il suo pennello.

Un paesaggio o un astratto,

una natura morta o un volto

lo spettatore ammira e ascolta

il quadro parlante del pittore di parole.

Ogni bellezza

Ogni foglia che parla nel vento,

ogni airone che fa ombra sulla mia testa,

ogni tuffo di cormorano nel mare,

ogni cascata che canta alle orecchie,

ogni fiore profumato

ogni ape che l’assaggia.

Ogni passo negli scarponi domati,

ogni zaino che pesa sulle spalle,

ogni respiro freddo che graffia i polmoni,

ogni vicolo sconosciuto di una città lontana,

ogni luogo vicino che ancora emoziona,

ogni pietra con su scritto il nostro nome.

Ogni sorriso, abbraccio, carezza dati o ricevuti,

ogni incontro che risolve,

ogni momento in cui so vedere dentro le persone che amo,

ogni volta che aiuto e sono aiutata,

ogni dolore alleviato,

ogni grazie e ogni prego.

Ogni gesto nuovo,

ogni sogno realizzato e da realizzare,

ogni limite che non atterrisce,

ogni confine superato o accettato,

ogni libertà riconquistata,

ogni sconfitta che aiuta ad essere migliore.

Ogni occasione di condivisione vera,

ogni solitudine buona,

ogni attimo in cui riscopro chi sono,

ogni incontro con la poesia dei giorni,

ogni sguardo alla bellezza,

ogni volta in cui sento che può essere mia. 

Il sorriso del sole

I tuoi raggi, i nostri sorrisi,

il tuo calore, i nostri cuori,

la tua luce, la nostra forza,

la tua grandezza, la nostra determinazione.

Facciamoci accarezzare dal sole,

sono le carezze di tutte le donne del mondo.

Il sole è donna.

Specchi d’acqua

I sorrisi si specchiano pieni

i momenti galleggiano sereni

ogni cosa scivola liquida.

La pioggia non bagna

il sole non asciuga.

Tutto è perfetto

nell’equilibrio dell’acqua che scorre.

Nel mondo a testa in giù

degli alberi che si guardano maestosi.

Poi c’è la barca

del vero

che sta al filo

ostinata.

Dondolante nella Breva

canta del cozzare di catene

e di aneliti di traversate.

Fatica del pescatore

indissolubile

dall’ebbrezza del navigare.

Ricordi d’infanzia

Il sole pallido di un mattino d’autunno si insinuò tra le persiane ed illuminò il volto di Arturo. Arturo è un anziano signore che vive solo in una casetta al bordo della laguna. La sua vita si è sempre intrecciata con quella del mare, del suo mare. Ma i suoi sentimenti possono essere i miei, o i tuoi, o quelli di chiunque altro.

Come ogni mattina, Arturo stette un po’ a rigirarsi nel letto, sotto le coperte, un letto troppo grande e troppo vuoto, da quando sua moglie non c’era più. Poi si fece forza e si alzò. Andò in cucina, o meglio nell’altra stanza di quella minuscola casupola, e si preparò il caffè. Una volta pronto, infilò il cappotto sopra il pigiama ed uscì nella veranda, con la tazza fumante in mano. Il cielo era limpido e l’aria era pungente. Il tenue calore del sole mattutino, insieme al profumo salmastro che penetrò nelle narici, lo fece andare lontano da lì, con la memoria.

Avrà avuto circa 12 anni. Con il fratello Ennio, di un paio d’anni più grande, amava correre tra i canneti vicino casa, al mattino presto, anche se la mamma li sgridava sempre. Quella mattina erano sgattaiolati fuori più presto del solito: era da poco passata l’alba, l’aria fredda trasportava con sé il profumo dolce e salato insieme dell’acqua di mare. Stavano giocando nascosti tra i giunchi, quando udirono una voce soffocata, un lamento, che si susseguiva continuo.

Senza fare rumore si avvicinarono per guardare, protetti dalla vegetazione, spinti dalla curiosità e dalla paura. Una ragazza, poco più grande di loro, era sdraiata supina sulla sabbia. Un uomo grosso e massiccio era sopra di lei, con il suo peso non poteva far altro che schiacciarla, nel corpo e nell’anima. Il volto della ragazza non si riusciva a vedere; Arturo fu rapito dalla sua chioma fulva e riccia, che penetrava nella rena e vi si confondeva. Spostando un poco lo sguardo, i suoi occhi si posarono sulle sue gambe, la gonna alzata aveva scoperto le calze, colorate, una delle quali del tutto strappata. Un brivido percorse la schiena del ragazzo, alla vista della pelle nuda e gelida, e pensieri confusi si susseguirono veloci nella sua testa. Mettendo più a fuoco, si rese conto che il volto di lei era coperto dalla mano enorme di lui, che sembrava premere con vigore la testa della ragazza ancor più nella sabbia.

Gli occhi di Arturo si riempirono di lacrime e dentro di sé sentì nascere un forte senso di nausea, misto a rabbia e a terrore. Prima che il sentimento si trasformasse in azione, sentì il fratello tirarlo via per un braccio: “Lasciamo stare, meglio andare via”. Arturo sapeva che non era la cosa giusta da fare, avrebbe voluto intervenire a difesa della ragazza, ma Ennio, e ancora di più la paura, furono più convincenti di lui. Corsero a casa e non parlarono più di ciò che avevano visto, né con i genitori, né tra di loro.

Arturo non seppe mai chi fosse quella ragazza, né che cosa fu di lei. Quel poco che aveva visto però, restò come un’ombra sul suo cuore. Qualche anno più tardi conobbe Matilde, la amò con dolcezza e rispetto per tutta la vita di lei, fino all’ultimo respiro. Non aveva mai ripensato nel dettaglio a quella terribile storia, sperava che l’amore che nutriva verso sua moglie lo potesse salvare dal senso di colpa per non aver fatto nulla quel giorno. Come se quel suo amore sincero e delicato, che si rinnovava ogni giorno, potesse ripagare le sofferenze di quella ragazza dai capelli rossi, e di tutte le ragazze e le donne come lei.

Quella mattina però si domandò cosa sarebbe successo se la paura non avesse vinto, se il suo senso di giustizia avesse avuto la meglio. Arturo non lo saprà mai, ma la memoria di quel giorno lo ha accompagnato sempre e lo ha reso sensibile e attento a non ferire mai gli altri.

Giochi di penna

Individua la miccia

Alcuni dei componimenti raccolti in questo libro, come già detto, sono partiti dai giochi di penna che trovate sotto elencati. Abbiamo deciso però di non farne riferimento accanto ai componimenti. Il gioco è una miccia che accende la scintilla che è già dentro di noi  e poi lo scritto diventa altro, prosegue per una sua via che esprime i nostri sentimenti del momento, i nostri pensieri, il nostro essere in gruppo o in solitaria. Lo scrivere diventa un dono a se stessi e al mondo. Se vuoi giocare a riconoscere la miccia da cui parte la scintilla, inizia pure…

Acrostici

Scegli una parola, un nome, una breve frase e partendo dalle lettere da cui è composta scrivi una poesia. 

Repetita iuvant 

Dopo aver scelto una parola scrivi una poesia ripetendola più volte possibili. Puoi utilizzarla all’inizio di ogni riga o all’interno del componimento. 

Poesia

Cos’è per te la poesia? Scrivilo con le tue parole. 

2023-01-30

Aggiornamento

Non è ancora passata una settimana dall'inizio della nostra campagna di crowdfunding e abbiamo già raggiunto il 68% di copie in prevendita!! Siamo quasi incredule, incredibilmente emozionate e soprattutto grate a tutti coloro che stanno sostenendo il nostro progetto! Ecco un'immagine della nostra prima serata di lancio, una bellissima esperienza per tutti, di cui conserviamo ancora nel cuore alcune parole: CONDIVISIONE, AMICIZIA, POESIA, SCRITTURA, LEGAMI, FELICITÀ, FORZA. Piene di speranza e ottimismo, proseguiremo passo dopo passo verso il raggiungimento del nostro obiettivo. Camminate insieme a noi!! Katia, Ilaria, Emanuela

Commenti

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “LiberaMente: giochi di penna per connettersi”

Condividi
Tweet
WhatsApp
Ilaria Cortinovis, Katia Bortolotti ed Emanuela Vallone
Tre amiche, in un piccolo paese dell'hinterland milanese. Tre professioni differenti, una passione comune per la lettura e la scrittura.
Katia: Scrivo da sempre, nella creazione letteraria trovo la migliore espressione di me stessa. Vivo con mio marito e le nostre due figlie. Lavoro da molti anni in oncologia, dove svolgo la professione di infermiera. Da tempo leggo ad alta voce con un gruppo di amiche, le Sherazade, per diffondere il piacere per la lettura.
Emanuela: Lettrice a voce alta per passione insieme a Katia ed altre amiche, che mi hanno introdotto anche all'amore per la scrittura. Impiegata in ambito service presso una multinazionale. Ho un marito, tre figli, un cane, un gatto e amo il mare.
Ilaria: Moglie, mamma di due bambine, appassionata di lettura. La mia professione di psicologa e psicoterapeuta mi offre la responsabilità e il privilegio di scrutare nell'animo umano.
Ilaria Cortinovis, Katia Bortolotti ed Emanuela Vallone on FacebookIlaria Cortinovis, Katia Bortolotti ed Emanuela Vallone on InstagramIlaria Cortinovis, Katia Bortolotti ed Emanuela Vallone on Wordpress
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages

Questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti per aiutarci a migliorare la tua esperienza di navigazione quando lo visiti. Proseguendo nella navigazione nel nostro sito web, acconsenti all’utilizzo dei cookie. Se vuoi saperne di più, leggi la nostra informativa sui cookie