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L’onore dei traditori

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Consegna prevista Marzo 2027
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In un’ Europa di vapore e acciaio, dove una pace di cristallo tiene in silenzio gli eserciti, qualcuno trama per risvegliare il caos. Una fonte di energia rubata, un ufficiale disertore, una giovane ereditiera che scopre il passato segreto di suo padre. Tutti loro sono legati a doppio filo con Galera Blackwood, un agente della corona britannica che agisce dove la legge non può arrivare. Sarà una corsa contro il tempo, Ognuno cerca di restare vivo, fino al prossimo tradimento, attraverso battaglie interiori, carri armati a sei zampe, vendette brucianti e l’unica cosa su cui possono ancora contare, il proprio onore. Chi sarà il vincitore in questa sfida? Chi riuscirà a portare a termine il proprio intento? Come puoi essere certo che chi hai davanti è un tuo alleato? Il tuo nemico lo è veramente o nel momento del bisogno sarà la sua mano a salvarti la pelle? Benvenuto in questo mondo dove niente è come sembra.

Perché ho scritto questo libro?

In realtà questo non è che il primo volume di una epopea più grande. Già in questo si possono trovare gli indizi di cosa succederà poi. Ho cominciato a scrivere perché non potevo più tenerla solo nella mia testa, perché questa è una storia che va raccontata, è un mondo che chiede di essere visitato, perché questi sono personaggi vivi in cui ognuno si può scoprire.

ANTEPRIMA NON EDITATA

Grandi saette violacee illuminarono la sala conferenze del Continental Hotel, emesse da robuste antenne d’acciaio poste da un lato all’altro del palco. La folla che gremiva la platea rumoreggiò sbalordita mentre Guglielmo Marconi, famoso scienziato italiano dedito allo studio dell’eletteomagnetismo, completò l’esperimento. 

Il giovane italo-irlandese mostrò orgoglioso il risultato delle sue geniali scoperte, permettendo l’invio e la ricezione di segnali a grandi distanze in modo ancora più preciso e potente dei precedenti. Per festeggiare l’occasione l’orchestra del conservatorio della Royal Academy suonò un’aria di Verdi in diretta. Oramai, grazie anche al suo socio Braun, la radio era entrata in molte case ed era divenuta indispensabile per comunicare istantaneamente a grande distanza.
– Come programmato, dalla trasmittente in Cornovaglia è stato inviato un impulso che ha immediatamente attivato questo apparato ricevente. Centinaia di chilometri ci separano dalle antenne che hanno inviato il segnale e ora, qui in questa sala, possiamo vedere il risultato, spettacolare invero, della potenza dell’eletteomagnetismo, oltre che della bravura di questi talentuosi musicisti-
Dal pubblico sbocciò uno scrosciante applauso. Marconi salutò la folla e si diresse tra le quinte, per raggiungere il suo camerino. Nel frattempo i suoi assistenti appuntarono con attenzione tutti i nomi degli investitori e degli industriali che si fecero avanti.
Percorse un lungo corridoio che portava ai camerini, raggiunse la sua stanza incrociando solo qualche attrezzista. Lo scienziato entrò dalla piccola porta. Non era di certo una stanza ricercata e confortevole, solo pochi metri quadrati che permettevano di cambiarsi e prepararsi. Una semplice console per il trucco, uno specchio e luci basse. 

Marconi entrò tranquillo trovandosi di fronte un ospite inatteso, accomodato sull’unica  poltroncina del camerino. 

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Lo sguardo vivido spiccò nonostante gli occhi fossero poco più di una fessura. Le folte basette grigie portate alla moda del momento incorniciavano un volto asciutto. Indossava un abito elegante che mostrava di appartenere ad un uomo molto ricco, al fianco un bastone d’argento.
– Avete allungato un pò il brodo, sesto maestro. Il tempo stringe, se non vi spiace.-
– Buonasera anche a voi quinto maestro. La cella soloide è già qui, pronta alla partenza.-
Prese una borsa di cuoio scura, manovrò le ghiere per aprire la serratura e con attenzione estrasse un piccolo scrigno di legno, porgendolo al suo ospite.
– Molto bene. Il dirigibile sta già aspettando. I vostri compatrioti sono al loro posto?-
– Sono giunti a Londra con me, mescolati ai miei assistenti. Sono tra i migliori piloti della nostra aviazione.-
– allora direi che è tutto. Grazie per la preziosa collaborazione. Il primo maestro sarà felice di sapere che il progetto Colonia procede senza intoppi.-
Si strinsero la mano, poi l’uomo calzò il suo cilindro, si avvolse nel tabarro nero e uscì. Attraversò la hall, raggiunse l’uscita dove un solerte portiere gli tenne aperta la pesante  porta a vetri decorati.
– Lord Whitechester, buona sera. Le chiamo una carrozza?-
– No Kevin, grazie, farò una passeggiata.-
Il nobile camminò a passo sostenuto, sotto la tenue luce dei lampioni, in una Londra che si andava addormentando. Discese lungo Molton road, costeggiò il Tamigi, poi raggiunse Upper east road e da li in Down east road. 

Anche se la primavera incombeva sull’impero britannico, la tipica nebbia sorta dal fiume non intendeva lasciare libera la vista. Camminò fino ad un punto convenuto dove, pochi metri più avanti, un cocchiere attendeva  appoggiato alla sua carrozza, con diversi mozziconi gettati a terra.
Il nobile svoltò in un vicolo con passo sicuro, il mantello nero gli garantì una certa quale fusione con le ombre e il cappello a cilindro, di gran moda lucido e dritto, nascose i capelli d’argento.
Nella mano sinistra un bastone da passeggio decorato con la testa d’un corvo, nella destra un involto di cuoio legato da uno spesso spago.
Ad attenderlo un corriere d’aspetto molto più dimesso. Una giacca rattoppata copriva la pancia prominente, la barbetta di un paio di giorni sottolineava il volto rotondo. Il lord porse l’oggetto, l’altro lo afferrò e lo fece scivolare nella tasca sinistra della giacca.                       
– Questo deve partire immediatamente. Mi hanno raccomandato lei perché non crea problemi. È cosi?-
– Non abbia timore signore, partirà stasera stessa sul dirigibile convenuto, per domattina sarà a Parigi in mani sicure. Provvederò io stesso. –
– Solo il signor Laroche deve avere notizia di questo arrivo, massima discrezione. È la regina a volerlo. –
– Ne avrò massima cura, my lord.-       
– Questo invece deve essere consegnato a chi vi raggiungerà al campo di volo. State attento e non scambiateli.-
Un altro piccolo involto di cuoio passò di mano, questo con un vistoso albero stilizzato impresso, con ingranaggi in luogo delle foglie. Anche questo fini nella tasca del corriere, questa volta a destra.-
– Abbiamo un ultimo dovere my lord. per il pagamento signore?-           
Un piccolo sacchetto di tela finì nella mano del prezzolato corriere, tradendo un tintinnio di sterline d’oro.
Whitechester con un gesto rapido e secco inchiodò l’uomo al muro spingendo col corvo del bastone alla gola.
– Se dovesse accadere qualcosa ai pacchetti, saprò dove trovarla. Chiaro?-             
Bastò un cenno d’assenso.             
L’uomo si allontanò perdendosi nell’ombra quasi ne venisse inghiottito mentre il nobile guadagnò la luce dei lampioni nella via. Fece un cenno e la carrozza s’avvicinò rapida. Il cocchiere saltò agile dal sedile e aprì il portino, il predellino calò automaticamente. Non appena il padrone fu comodo all’interno chiuse lo sportello e riprese posto.             
– Kingstone, senza fermarsi. – disse la voce da dentro.
Il cocchiere comandò i cavalli con un gesto secco  delle briglie. Era il solo rumore che si percepiva nelle strade deserte.                  
Tuttavia, nonostante la precauzione usata dai entrambi, Emily Buckler potè osservare la scena da un punto privilegiato, ben nascosto e abbastanza vicino da udire ciò che fu detto. Si allontanò senza dare nell’occhio, sicura che l’informazione sarebbe stata pagata molto bene dai meccanizzati. La ragazza percepì un brivido pensando ai ripugnanti carri armati a foggia di ragno usati dai militari. Anche altre gilde avrebbero potuto giovarne, per qualche moneta, pensò. D’altronde una giovane dama indifesa doveva pur guadagnarsi da vivere in qualche modo nella grande capitale.       

2026-06-13

Evento

The Lab pub, Lodi, via Guido Rossa 12, 2 luglio ore 21:00 Grazie all'associazione Tarantasia e al super staff di The Lab presenterò l'anteprima del libro e la campagna di crowdfunding. Oltre tutto è un posto eccellente per passare una serata fantastica e bere decisamente bene. Vi aspetto per farvi conoscere il mio mondo di acciao e vapore.
2026-06-10

Aggiornamento

Buongiorno tutti e prima di tutto voglio ringraziare chi mi sta sostenendo fin dal primo momento. Grazie di cuore! Presto le avventure di Galera saranno realtà! Se volete parlare con me potete farlo attraverso il canale whatsapp e presto imposterò il canale per tenervi aggiornati.

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Matteo Grassi
Sono Matteo. Nato nel lontano 1979 nel bel mezzo della pianura padana. Fin da bambino avido lettore. Ho scoperto e amato Jules Verne per primo e poi tanti altre pagine si sono unite a quelle prime avventure. Ho creato store per tutta la vita ma la maggior parte di esse le ho vissute insieme ai miei amici, giocandole tra labirinti e draghi dei giochi di ruolo. Non ho mai abbandonato l'idea di scrivere un romanzo vero e finalmente ci sono riuscito. L'appoggio di mia moglie e dei miei figli è stato eccezionale e non me la sento proprio di deludere chi crede in me e nel mio talento.
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