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L'ultimo disco

L'ultimo disco

La campagna di crowdfunding è terminata, ma puoi continuare a pre-ordinare il libro per riceverlo prima che arrivi in libreria

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Consegna prevista Novembre 2022
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In uno studio radiofonico, uno dei cantanti più famosi e apprezzati della musica italiana presenta l’ultimo disco della sua carriera.
Durante l’intervista, l’artista si mette a nudo come mai aveva fatto prima, rivelando aneddoti e curiosità mai svelate in trent’anni di carriera. All’improvviso un uomo fa irruzione e prende in ostaggio tutto lo studio. Tutto rigorosamente in diretta seminando terrore tra i presenti e i fan all’ascolto facendo rivelare al cantante cose del passato rimaste nascoste. Cose che non sarebbero mai dovute essere rivelate ma che davanti a un uomo armato e determinato a fare una strage non si possono trattenere.

Perché ho scritto questo libro?

Sono sempre stato un fan di Quentin Tarantino. Volevo creare una storia che unisse la mia passione per la musica con quella del grande regista. Così mi sono inventato un thriller basato molto sui dialoghi e qualche scena forte. “L’ultimo disco” è questo: un mix tra musica e thriller.

ANTEPRIMA NON EDITATA

Ore 20.50. 22/11/2018

Buonasera a tutti gli ascoltatori. Io sono Alex Reggiani e dagli studi romani di Radio suono più, saremo insieme fino alle 23 in compagnia di un grande della musica italiana. Diamo il benvenuto a Valentino Cerri, ex leader dei UK to Italy e poi solista. Ringrazio Valentino per aver accettato il nostro invito, so che sei un po’ restio nel concedere interviste e sono onorato di essere uno dei pochi ai quali l’hai concessa. Prima di iniziare però, vi ricordo che potrete fare direttamente voi le domande a Valentino dalla nostra pagina Facebook o account Twitter. Subito una domanda a bruciapelo, una mia per rompere il ghiaccio. Hai annunciato il tuo ultimo disco. Sarà davvero l’ultimo?

Buonasera a tutti. Non è che sono restio è che proprio detesto rilasciare interviste. Ho sempre voluto dare alla gente il mio saper fare e non il mio essere. In tutta la mia carriera questa sarà si e no la terza, comunque l’amicizia che ci lega e il rispetto che ho verso te e la tua famiglia ha fatto si che accettassi. Dunque, quando annunciai la mia intenzione di voler chiudere la carriera con un ultimo disco, non mi sarei mai aspettato tutto questo interesse da parte dei media. Fino ad allora non ero mai stato “aiutato” da loro in nessun modo, anzi se avessero potuto mi avrebbero stroncato già trent’anni fa. Ma si sa, qui da noi iniziano a valutarti quando è tutto finito o sta per esserlo. Per fortuna ho avuto sempre il pubblico dalla mia parte. Cantavo e suonavo solo per loro.
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Sentire migliaia di voci cantare a memoria cose che avevo scritto era il mio mondo. Che fossero stati dieci o mille persone non faceva differenza, avevano fatto loro cose che avevo vissuto, emozioni che avevo provato. Erano la mia famiglia. Sono la mia famiglia! Ma arriva un momento in cui devi prendere una decisione e la mia è quella di chiudere qui con un ultimo disco che sto incidendo.

Trent’anni! Il tuo è stato un successo eclatante. Come hai detto tu stesso, all’inizio hai avuto difficoltà con i critici e soprattutto con i media (televisione, radio ecc…) Secondo te perchè?

Ma sai, a volte i mezzi di comunicazione, quando vedono che qualcosa non gli quadra sembrano unirsi. Non so come spiegartelo, è come se tentassero in tutti i modi di tenere nascosto qualcosa che secondo loro possa influire negativamente sul popolo. Le canzoni dei UK to Italy, forse erano scomode o troppo avanti con i tempi. Quando tentavamo di far uscire i nostri pezzi, la nostra nazione era ancora sotto l’effetto di grandi voci dai contenuti pacati. A parte qualche cantautore, vedi De Andrè, che provava a uscire dai ranghi, riuscendoci, il resto era tutta roba “giá sentita” o come si dice oggi: commerciale. Noi parlavamo della strada, di come veramente si viveva tra le vie della città e di come si amava a quei tempi. Per fortuna qualcuno ha avuto il coraggio di buttarci nella mischia e da allora abbiamo avuto l’opportunità di farci ascoltare, di dire la nostra, scrivendo canzoni.

Quel qualcuno è stato mio padre Massimo Ruggeri, me la ricordo quella sera. C’ero anch’io in radio. Ecco appunto, le canzoni. Alla fine sono loro le protagoniste. Ne hai scritte tante e una più bella dell’altra. Ma come si scrive una canzone di successo?

Non so quante volte mi sia stata fatta questa domanda eppure nonostante anni e anni di carriera alle spalle non saprei rispondere. E’ strano ma è così. Credo si tratti di alchimia tra emozioni e attimi. Non puoi sederti a un tavolo e dire “Adesso scrivo un pezzo!”, potrebbe anche venire fuori una bella cosa, ma mai un capolavoro. D’altronde se nostro Signore ci mise una settimana per creare la Terra, in termini di paragone non può volerci tanto per scrivere una canzone. Scherzi a parte, non puoi programmare nulla. Pensa una volta ne ho scritta una durante un concerto, ma non ti svelerò mai qual’è!

2022-04-27

Aggiornamento

L'ULTIMO DISCO È REALTÀ E QUESTO È TUTTO PER VOI
2022-02-28

Aggiornamento

Uno dei più grandi concerti del nostro protagonista. Correva l'anno 1992 e questo è il live più importante della carriera di Valentino.
2022-02-22

Aggiornamento

Piccolo estratto del libro. Molti salti indietro nel tempo per scavare nel passato del protagonista.
2022-02-10

Aggiornamento

Questa è la storia del protagonista principale. Siccome nel libro viene descritto come un personaggio famoso, essendo nella realtà un personaggio di fantasia ci tenevo a farvelo conoscere.

Commenti

  1. Carmela Mantegna

    Buongiorno! Ho finito di leggere il Suo romanzo dai colpi di scena a cascata e dalla trama ben costruita tanto da far vedere i personaggi e le situazioni in cui sono coinvolti e spesso avvolti.
    Se si potesse tradurre in uno sceneggiato a puntate, sarebbe da grando impatto su un pubblico amante dei gialli intrisi di poliziesco.
    Congratulazioni!
    Avanti sempre in salita!
    Auguri!
    Carmela Mantegna

  2. Giorgio Donato

    (proprietario verificato)

    Mamaaa,
    Just killed a man,
    Put a gun against his head, pulled my trigger,
    Now he’s dead

    L’ultimo disco è un racconto dal ritmo serrato, tanto spazio al dialogo, alle “parole” che raccontano le emozioni.
    L’ultimo disco è un racconto rock che ti costringe ad amare ed odiare i protagonisti, perché nulla è semplicemente bene o male.

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Claudio Lenaz
Nato a Pescara il 06/12/1983.
Da sempre appassionato di videogiochi e film anni '80. Appena finita la scuola alberghiera, dopo due stagioni invernali e estive negli alberghi, trovo e tuttora lavoro sulle piattaforme dell'Eni nell'Adriatico.
Dal 2011 canto in una tribute band degli 883/Max Pezzali che si chiama Jolly Blu Pescara.
Sposato dal 17/12/2017 con Mariela e papà di due splendide bimbe: Bianca e Beatrice.
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