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Madri d’Europa

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Dieci donne che hanno governato e influenzato le sorti d’Europa. Regine madri che non si sono limitate a stare ai margini: con i loro gesti e le loro parole, si sono rivelate nel corso dei secoli figure centrali e determinanti. Un dialogo tra passato e presente per ripercorrere emozioni senza tempo: conquiste, memorie, gioie e dolori universali. Austere, temute e dallo sguardo fiero, icone e visionarie. Livia Drusilla, Sant’Elena, Caterina de’ Medici, Elisabetta Farnese, Maria Teresa d’Austria, Maria Carolina di Napoli, Letizia Bonaparte, Sofia di Baviera, Dagmar di Danimarca e Margherita di Savoia rivivono nelle pagine e nei luoghi da protagoniste indiscusse, mosse da un amore incrollabile. Fonti, aneddoti, corrispondenze, discorsi e fiction, un lungo viaggio per raccontare un’altra Storia, restituendo un racconto autentico. Un invito a conoscere noi stessi attraverso gli antichi.

PROLOGO

Cara lettrice, caro lettore,

ti presento dieci donne che hanno cambiato le sorti d’Europa. Hanno mosso i fili del nostro passato, hanno agito da dietro le quinte e sulla scena, fondato la nostra civiltà, stabilito le basi del nostro presente. Sono state innanzitutto “regine madri” e condividono tra di loro il dolore per la perdita di un figlio. Alcune di loro sono più famose, altre sono state messe da parte o denigrate dalla storia.

Hanno in comune un portamento rigido, lo sguardo fiero, un forte temperamento, la capacità di resilienza e di attuare strategie. Altere, intelligenti, astute, austere, metterebbero in soggezione chiunque. Bramano, scrivono, viaggiano, pregano, combattono. Governano i paesi a cui appartengono attraverso i loro figli, influenzando ogni scelta politica, diventando i loro principali consiglieri. Ma non si sono limitate a stare ai margini, con i loro gesti e le loro parole, si sono rivelate figure centrali e determinanti delle loro epoche. Hanno visto ciò che gli altri non riuscivano ancora a cogliere.

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Sguardi di donne che ho incrociato per la prima volta lungo i miei viaggi, nei musei, alle mostre, sui giornali, nei libri, nei film, tramite miti del loro tempo. Le ho ammirate, giudicate, temute. Mi hanno tenuto compagnia inconsapevolmente sin dall’infanzia e me ne sono accorta in seguito, rivedendo le loro versioni cartoons, interpretate sullo schermo da dive del cinema o rileggendo fiabe ispirate alle loro vicende.

Donne che continuano a sfuggire nella loro complessità. Immortalate da artisti, scultori, studiosi e critici da secoli, hanno lottato fino alla fine per i valori in cui credevano, le cause che hanno sostenuto con orgoglio, per i loro figli e per i loro sudditi. Eppure nessuno è riuscito a catturare realmente le loro persone. Sono state regine, nobili di spirito e nel sangue. Hanno lasciato la loro impronta ovunque: nella cucina, nell’arte, nella moda, nella cultura, nella lingua, nella religione. Sono state protagoniste del loro tempo, del loro contesto, del loro mondo quanto i loro stessi figli. Ed è stato l’amore per i propri figli a smuoverle, convincendole a dedicare la loro completa esistenza a cercare di realizzare un mondo migliore.

Ho visitato la maggior parte dei luoghi di cui vi parlerò e attraverso i miei occhi tenterò di farvi rivivere vecchie emozioni, lo scorrere di vite passate. Alla fine di ogni racconto troverete una mia annotazione, una pagina di diario scritta prima, durante e dopo la stesura o la revisione del manoscritto, in cui ho avuto l’occasione di avvicinarmi alle loro vite mediante i luoghi in cui hanno vissuto. Hanno spostato i miei confini, mi hanno spinta oltre i versanti dei monti e le rive dei mari, dalla Corsica alla Francia continentale, dall’Austria alla Grecia, in treno, in auto, in nave e in aereo. Ho passato tra le mie mani le loro corrispondenze, lettere ancora intrise di lacrime e sudore, conservate con le stesse originali piegature.

In questo libro, come nei miei viaggi, il mio obiettivo sarà quello di ripercorrere le loro memorie, le loro esistenze tragiche e leggendarie, dolori e gioie di queste muse ispiratrici. Madri d’Europa è un progetto che nasce dal desiderio di portare di nuovo l’attenzione sulle vere pioniere della nostra storia e sulle figure delle regine madri. Il mio compito sarà anche quello di accompagnarvi alla scoperta dei loro palazzi, delle stanze e dei saloni in cui si sono svolte le loro vicende, in cui hanno trascorso le proprie giornate, alla scoperta del nostro Bel Paese, più da lontano o più da vicino, delle nostre città, della ricchezza che ci circonda e che troppo spesso non ci accorgiamo di possedere fin sotto casa. Tutte loro, padrone dei propri spazi e della propria realtà, si muovono in ambienti che le personificano, incarnano le loro fattezze e si fanno metafore, con le loro crepe e i loro ornamenti della loro giovinezza, vecchiaia, di periodi cupi o momenti di gioia. Regnanti che hanno stretto alleanze, firmato trattative, guidato conflitti e promosso bellezze. Hanno vissuto intensamente, sognato in grande, provato le nostre stesse angosce e speranze.

Troverai qui tutte le novità su questo libro

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Lea Amodio
È nata a Napoli nel 2004. Autrice, studentessa di Filosofia presso la Pontificia Università Lateranense e di Storia moderna e contemporanea a La Sapienza, scrive e mette in scena sin da bambina racconti fantasy, per poi dedicarsi a racconti e testi scientifici di carattere storico, antropologico, filosofico. Studiosa dell’Ottocento e degli Asburgo, esperta della vita di Elisabetta di Baviera, divulga altresì temi di letteratura, teatro, cinema e arte con articoli, eventi, radio, podcast, web; cura pubblicazioni e progetti culturali.
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