Una giungla. Non metaforica: reale, piena di burocrazia, attese infinite, illusioni, crolli emotivi e piccoli trionfi quotidiani.
Entrare nel percorso adottivo significa diventare, senza preavviso, un esploratore. O meglio, un supereroe inconsapevole, di quelli che inciampano nelle scartoffie, sopravvivono ai colloqui, resistono alle attese e imparano – spesso a proprie spese – che il buon senso, qui, non basta.
Tra metafore esilaranti e paradossi burocratici, prende forma un manuale diverso da tutti gli altri: niente istruzioni perfette, ma strumenti per sopravvivere, e magari anche ridere, quando tutto sembra sfuggire al controllo.
Introduzione
Benvenuti nella giungla (o nella rete!)
Sei un supereroe (solo che non lo sai ancora!)
E sai cosa significa? Che sei un supereroe. Solo che forse ancora non lo hai realizzato. Eh già, perché magari non lo sai, ma sei appena entrato, oppure ci stai navigando da tempo, in una giungla irta di pericoli, insidie e ampie possibilità di perdersi. Una giungla dove solo chi ha poteri speciali riesce a sopravvivere (e a ridere!).
Io ce l’ho fatta, ho scoperto i miei superpoteri in corso d’opera. E dato che sono uscito da questo dedalo di liane e sabbie mobili ho deciso di condividere con te una breve guida utile a superare ogni minaccia.
Perché leggere questo manuale
Perché ci serve. Serve a me per concentrarmi su ciò che ho fatto e dirmi che le mie fatiche hanno avuto un risultato utile per te, futuro supereroe.
Serve a te perché se è vero che “mal comune mezzo gaudio”, nelle giornate no, sfogliare qualche pagina di questo manuale e dirti «Be’, c’è chi è andato peggio di me» può consolarti.
E poi, magari, ti eviti qualche buccia di banana su cui sono scivolato io, come quando ho scelto l’ente più grande, ma non l’ente che rispondeva alle mie esigenze. Ma di questo parleremo più avanti…
Il metodo: sfide, superpoteri e l’arte di riderci su
Ti proporrò spunti utili per affrontare la via del “navigante adottivo” sin dal momento della sua scelta iniziale.
Il metodo è semplice: ti racconto le sfide più impegnative che ho vissuto e ti suggerisco il superpotere che ti conviene sviluppare per uscirne vivo.
Tutto ciò che ho esperito in questi anni, e non sono stati pochi, lo condivido qui con te insieme alla lezione imparata e a un bel po’ di sano spirito dello humor, perché credimi: se c’è un superpotere che più di tutti ti farà uscire sano da questa giungla è la capacità di saperci ridere su.
Facile per te! Lo so che lo stai pensando. Tu ci sei passato e ti sei lasciato tutto alle spalle!
Proprio perché ci sono passato, ti suggerisco di prendere un bel respiro e di armarti della tua risata migliore. Il viaggio te ne richiederà più di quante immagini.
Ma veniamo a noi…
Parte I
Il grande salto
(e le prime scartoffie)
Capitolo 1
L’idea balzana: quando il cuore fa “boom”
e la ragione pure
La scintilla: come nasce la decisione di adottare
Ma chi me l’ha fatto fare!?
Questa sarà, probabilmente, la frase che silenziosamente nella tua mente ti ripeterai più spesso.
NOOO! Chi?! Io?! Giammai! Lo desidero troppo… non lo penserei mai…
Finito? Bene, perché lo dirai, magari non a voce alta (o magari sì), ma lo ripeterai più di quanto immagini. Magari non ora, non adesso che stai prendendo la decisione della tua vita: trasformare una mancanza (di un figlio biologico) in un’opportunità (di fare incontrare due cuori feriti per provare a curarsi vicendevolmente).
Comunque, se sei nella fase dell’esplosione affettiva goditi il tuo momento di entusiasmo puro: è una botta di vita che darebbe dipendenza se non ci fossero pareri non richiesti di parenti e amici.
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