Antonio ha sempre costruito la propria vita sulle certezze: il lavoro in banca, lo sport, le abitudini e un’esistenza lontana dalle complicazioni sentimentali. Poi incontra Sara Ricci, figlia dell’imprenditore destinato ad acquisire la banca in cui lavora. Tra loro nasce un sentimento intenso e inatteso, capace di abbattere le distanze imposte dal loro diverso mondo.
Ma a Portofermo le apparenze contano e le voci corrono veloci. Quando nella banca iniziano a emergere anomalie e situazioni difficili da spiegare, Antonio e Sara si ritrovano coinvolti in una realtà molto più complessa di quanto avessero immaginato.
Tra segreti, tensioni familiari, interessi economici e rapporti di potere, il loro amore dovrà affrontare ostacoli sempre più grandi. Perché quando le certezze iniziano a crollare, fidarsi della persona che si ama può diventare la scelta più difficile… e più rischiosa.
Perché ho scritto questo libro?
Ho scritto questo libro come una sfida personale. Da sempre sono stato soprattutto un lettore: ho amato le storie, i personaggi e la capacità della lettura di trasportarmi in mondi diversi.
Per anni mi sono chiesto: “E se una storia la scrivessi io?”. Da quella domanda è nato il desiderio di mettermi alla prova.
Tra dubbi, pause e continue riletture, ho trasformato una semplice idea in un progetto concreto, fino a realizzare il sogno di vedere il mio nome su una copertina.
ANTEPRIMA NON EDITATA
Antonio non aspettava l’amore.
Non lo inseguiva e, forse, non ne sentiva nemmeno davvero la mancanza.
La sua vita scorreva lungo binari che conosceva bene: il lavoro in banca, lo sport, gli amici, le abitudini costruite negli anni. Una quotidianità fatta di certezze e piccoli rituali, dove ogni cosa sembrava avere il proprio posto.
Antonio aveva imparato che le certezze, per quanto a volte possano sembrare monotone, hanno un grande vantaggio: non fanno paura.
Poi arrivò Sara.
E tutto ciò che Antonio aveva costruito cominciò, lentamente, a perdere il proprio equilibrio.
Sara era diversa dalle persone che aveva conosciuto fino a quel momento. Elegante, sicura di sé, determinata. Una donna capace di attirare l’attenzione senza averne bisogno, ma anche abbastanza difficile da decifrare da lasciare dietro di sé più domande che risposte.
E soprattutto era la figlia di Umberto Ricci, uno degli uomini più influenti di Portofermo.
Un nome che, nel mondo in cui Antonio lavorava, aveva un peso particolare.
Umberto Ricci non era soltanto un imprenditore di successo. Era un uomo abituato a prendere decisioni, a muovere interessi e a vedere molto più lontano degli altri. E proprio in quel periodo la sua presenza era destinata a modificare profondamente gli equilibri della banca in cui Antonio lavorava.
Per questo, tra Antonio e Sara, non avrebbe dovuto nascere nulla.
Troppi ostacoli.
Troppe differenze.
Troppe persone intorno a loro.
Eppure, certe cose non chiedono il permesso prima di accadere.
Un incontro casuale può trasformarsi in una conversazione che resta nella mente più del previsto. Uno sguardo può diventare una domanda. Una domanda può diventare curiosità. E la curiosità, quando si tratta di due persone che cercano di mantenere le distanze, può diventare qualcosa di molto più difficile da controllare.
Antonio e Sara iniziano così ad avvicinarsi.
Prima con cautela.
Poi con sempre meno paura.
Ma mentre tra loro nasce qualcosa che nessuno dei due aveva previsto, intorno a loro Portofermo continua a vivere la propria vita.
Una città apparentemente tranquilla, dove tutti sembrano conoscersi e dove le apparenze hanno spesso un valore maggiore della verità.
Ci sono persone che osservano.
Persone che giudicano.
Persone che sembrano sapere più di quanto dicano.
E persone che, dietro un sorriso o una parola apparentemente innocente, nascondono intenzioni che Antonio e Sara non possono ancora immaginare.
Perché quando entra in gioco il potere, anche i rapporti più semplici possono diventare complicati.
E quando entrano in gioco gli interessi, non sempre è facile capire chi sia davvero dalla tua parte.
Antonio si troverà così coinvolto in una realtà che inizialmente non gli appartiene e che, proprio per questo, farà vacillare molte delle certezze sulle quali aveva costruito la propria vita.
Le dinamiche della banca cambiano.
Vecchi equilibri iniziano a scricchiolare.
Alcuni comportamenti diventano difficili da spiegare.
E alcune coincidenze cominciano a essere troppe per poter essere considerate semplicemente coincidenze.
Antonio inizia a porsi delle domande.
Domande alle quali non sempre è disposto a trovare una risposta.
Perché a volte conoscere la verità significa scoprire che ciò che credevamo di sapere era soltanto una parte della storia.
E mentre il rapporto con Sara diventa sempre più importante, Antonio dovrà fare i conti con un’altra consapevolezza: innamorarsi significa anche permettere a qualcuno di entrare nella propria vita, nei propri dubbi, nelle proprie paure.
E soprattutto significa accettare che non tutto può essere controllato.
Tra momenti di leggerezza e situazioni sempre più difficili da interpretare, Antonio e Sara si troveranno davanti a scelte che nessuno dei due aveva previsto.
Perché l’amore può nascere nei momenti più improbabili.
Ma può anche trovarsi nel posto sbagliato, nel momento sbagliato e con le persone sbagliate intorno.
E quando ciò che sembra una semplice storia sentimentale comincia a intrecciarsi con interessi, ambizioni, rivalità e segreti rimasti nascosti troppo a lungo, diventa impossibile capire dove finisca il caso e dove inizi qualcosa di già scritto.
Forse alcune persone arrivano nella nostra vita per cambiarla.
Forse altre arrivano per mostrarci una parte di noi che non avevamo mai avuto il coraggio di conoscere.
E forse, a volte, quello che chiamiamo destino è soltanto una serie di coincidenze che ci porta esattamente dove non avremmo mai pensato di arrivare.
Antonio non cercava l’amore.
Sara non avrebbe dovuto entrare nella sua vita.
E nessuno dei due poteva sapere quanto sarebbe costato lasciarsi andare.
Perché quando una storia comincia, nessuno conosce davvero il finale.
E alcune storie, soprattutto quelle che sembrano nate per caso, nascondono molto più di quanto siamo pronti a vedere.
Perché nella vita possiamo programmare quasi tutto.
Possiamo scegliere dove andare, cosa fare, chi frequentare.
Possiamo costruire certezze e proteggerci dalle delusioni.
Ma ci sono incontri che non possiamo programmare.
Persone che non stavamo cercando.
E momenti che, senza preavviso, cambiano tutto.
Non era scritto così.
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