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PARADISO DI NUVOLE – Neamh nan neul

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Consegna prevista Dicembre 2024
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Petra Spello, location manager, è sull’Isola di Skye, in Scozia, per incontrare il Duca di Eilean e farsi concedere il castello per la sfilata dello stilista Asier Navarro, che ha appositamente incaricato la sua agenzia.
Il Duca, Clyde McCabe, è un uomo schivo e riservato, ossessivamente geloso della sua privacy e intimamente legato alla sua terra, al suo clan e alla sua storia; Petra, che ama visceralmente il suo lavoro, giunge all’Isola di Skye determinata a concludere brillantemente il proprio incarico, ma impreparata a sostenere la naturale magia, intrisa di miti e leggende, di quella terra e dei possedimenti del Duca, chiamati in gaelico “Neamh nan neul” (Paradiso di Nuvole), che narrano l’amore proibito tra la regina delle fate e il primo McCabe; le conseguenze di questo amore si ripercuotono ancora oggi sui discendenti, chiamati “Fuil shìthiche” (Sangue di Fata), apparentemente condannati all’imperitura infelicità del cuore.

Perché ho scritto questo libro?

Ho vissuto e messo in parole questa storia perché l’amore, qualunque esso sia, muta la vita delle persone. Il Romance diviene un viaggio che arricchisce.
Questa storia nasce perché vivo l’amore e mi piace raccontare dell’amore; la Scozia, con le sue highlands, è un luogo magico e non convenzionale, dove tutto può accadere.
Il racconto non è una semplice storia romantica ma raffigura un viaggio ove il destino guida, legandole indissolubilmente, le vite dei protagonisti… e non solo le loro.

ANTEPRIMA NON EDITATA

CAPITOLO 02 – NELLA TERRA DI ROB ROY

Petra, in pigiama e a gambe incrociate sul suo comodo divano, continua a fissare lo schermo del suo laptop. Sta facendo ricerche sull’Isola di Skye e su Clyde McCabe, Duca di Eilean, signore di “Neamh nan neul”, ma in rete non c’è una sola foto in cui lo si veda in viso.

Ha trovato una foto a un evento con i reali inglesi, in cui si intravede il suo profilo.

– Quest’uomo deve tenere molto alla sua privacy; non ci sono foto di lui né della nipote. Ho trovato solo un articolo che parla della morte della sorella.

Torna alla pagina della cronaca scozzese e rilegge l’articolo.

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“Isobel McCabe sorella maggiore del Duca di Eilean, perde la vita a soli 42 anni in seguito a un incidente stradale di rientro da un viaggio d’affari. Lascia la figlia di 8 anni. La piccola resterà affidata al fratello della defunta, Clyde McCabe, Duca di Eilean, che sarà suo tutore fino al compimento della maggiore età”

L’articolo è arricchito da una foto dell’incidente e da un’immagine sgranata di Isobel McCabe, in cui si vede solo il volto sfocato di una bella donna bionda con gli occhi tristi.

Petra si stiracchia.

– Ok, questo è praticamente, un salto nel buio, ma non ho molta altra scelta… Dai al cliente ciò che vuole.

Si sposta sul sito della “British Airways” e prenota il suo volo.

Il signor Navarro aveva già bonificato un sostanzioso fondo spese per permettere la realizzazione del suo sogno e a Petra non restava che farlo avverare.

Prenderà un volo da Venezia a Glasgow, poi un treno fino a Mallaig.  Dal porto di Mallaig navigherà con il traghetto della Caledonian Macbrayne per Armadale, nell’Isola di Skye. Qui, dovrà trovare un’auto e raggiungere, in un’ora, Portree dove alloggerà per dieci giorni allo Skeabost House Hotel. Da Portree a Harlosh, dove si trova la dimora dei McCabe, “Neamh nan neul”, c’è una mezz’ora abbondante d’auto.

– Speriamo dieci giorni siano sufficienti per convincere il Duca e capire come organizzare l’arrivo dello staff di Navarro. Sarebbe stato molto più semplice se si fosse innamorato di un atollo delle Maldive!

Forza e coraggio Petra hai sangue di avventuriero nelle vene, cosa sarà mai un viaggetto su un’isola scozzese!

I genitori di Petra, Giada e Luca, sono due archeologi. Sua madre l’aveva partorita durante uno scavo in Perù e, fino ai suoi sei anni, lei era sempre stata in viaggio con loro da un sito archeologico all’altro. Non era un caso che l’avessero chiamata Petra; il suo nome era quello del famoso sito archeologico nel deserto sudoccidentale della Giordania. A rendere ancora più affascinante il suo legame con l’antichità c’era il suo cognome, Spello, come il bel borgo umbro da cui arrivano i suoi avi.

Spello fu fondata dagli Umbri e venne denominata Hispellum in epoca romana, Augusto ne fece una “Colonia Julia” e Costantino la ribattezzò “Flavia Costante”.

Quasi devastata da franchi e longobardi, divenne poi parte del ducato di Spoleto.

– Potrei avere del sangue nobile pure io. In fondo chi lo sa se il Duca di Spoleto ha lasciato bastardi a Spello.

La strana scelta di chiamare la figlia come un sito archeologico era stata di sua madre. Nella famiglia Blundi aveva iniziato la tradizione il nonno di Petra che, da bravo gemmologo, aveva chiamato i figli Giada e Zaffiro.

Suo zio non aveva mai apprezzato il nome che il padre gli aveva dato e, visto che lo zaffiro è considerato il fratello blu del rubino, una volta adolescente aveva costretto tutti a chiamarlo Blu.

Sui biglietti da visita “BLU BLUNDI” sembrava più il nome di un elaborato Cocktail che quello di un uomo ma, appena si conosceva Blu, il colore dei suoi occhi non lasciava alcun dubbio: Blu Blundi gli calzava alla perfezione.

Il viaggio di Petra verso la terra di Rob Roy, il “Robin Hood” scozzese, inizia in una fresca mattina di marzo.

Il volo aereo fino a Glasgow è tranquillo. Una volta atterrata, raggiunge la stazione centrale e prende il treno per Mallaig, con il biglietto del treno aveva deciso di acquistare anche il biglietto del traghetto per Armadale.

Dal finestrino, Petra si gode la magia del paesaggio. Il panorama scozzese è incantevole, come aveva detto Asier Navarro; una distesa verde scuro, solcata da fiumiciattoli con il letto di roccia scura e cespugli viola e rosa di Erica. Inoltre, viaggiare in un treno circondata da quelle verdi colline la fa sentire come Harry Potter in viaggio verso Hogwarts.

– Se passa un carrellino con il cibo giuro che chiedo una cioccorana e le caramelle “tutti i gusti più uno”.

Il viaggio in traghetto è un’altra esperienza magica; sebbene l’aria sia più fredda che in Italia, Petra resta per tutti i quaranta minuti di viaggio sul ponte a guardarsi intorno.

Il cielo è di un azzurro brillante e tutta la costa è un alternarsi di scogliere, prati verdi e piccoli villaggi di pescatori con case dai colori allegri. Aveva visto luoghi simili solo nella Francia del nord!

Quando arriva a Armadale contatta un ragazzo locale, amico dell’assistente di Navarro, che le consegna le chiavi di una dignitosa Ford Ka gialla. Quando si siede al volante Petra spera di riuscire a guidare a sinistra senza troppi problemi.

Arrivata a Portree, come prima cosa si occupa del check-in allo Skeabost House Hotel.

Vedere dal vivo l’incantevole hotel, con le pareti bianche, il tetto grigio e la torre quasi nel mezzo che si alza stagliandosi contro l’azzurro del cielo, la fa sentire quasi in vacanza.

Alla reception, un cortese uomo di mezza età le chiede il documento d’identità e poi, in un italiano dal pesante accento scozzese, dice:

– Lei è italiana, e vive a Venezia…Oh baile mòr àlainn!

– È gaelico vero?

Lui spalanca gli occhi sorpreso.

– Lei parla gaelico?

Petra scuote il capo.

– No, ma ho imparato qualche parola e ne apprezzo la musicalità. So che in Scozia in molti villaggi viene parlato quasi come prima lingua.

– Sì, la Scozia ha una storia difficile e l’inglese è ancora per molti la lingua dell’invasore. Molti vecchi lo parlano ancora, i giovani sempre meno.

– Il mio cliente dice che è una lingua magica…

– Cliente? Lei è qui per lavoro?

Petra sorride.

– Sì, devo incontrare il Duca di Eilean, Sir Clyde McCabe!

L’uomo assume un’espressione di totale devozione e sussurra:

– Il capo del Clan McCabe, fuil shìthiche…

Petra alza un sopracciglio.

– Ecco, questo non l’ho capito…

– Fuil shìthiche, sangue di fata. C’è una leggenda sul Clan McCabe. Discendono dalle fate!

Petra sorride.

– L’ho sentito dire; lei crede sia vero?

L’uomo si volta a prendere la chiave della camera di Petra.

– Tutte le leggende hanno un fondo di verità. E chiunque conoscesse Isobel McCabe la avallava, lei era bella e delicata come una fata.

– Isobel era la sorella maggiore del Duca giusto?

L’uomo annuisce.

– Si! La sua morte ha colpito tutta la comunità dell’Isola. I McCabe sono i signori della zona da secoli ma, per tutti noi, loro sono parte della comunità. Il Duca deve partecipare alla vita politica del paese ma quando è qui si occupa dei lavori più umili e difficili come tutti i pescatori e contadini che lavorano nelle sue terre.

Petra ascolta il racconto dell’uomo e capisce come mai non sia riuscita a trovare alcuna sua foto in rete. Il Duca è indubbiamente un anacronismo.

– La sua stanza è al terzo piano, una delle camere della torre. Questa sera c’è una piccola rievocazione su Bonnie Prince Charlie; pare si sia rifugiato a Skye dopo la sconfitta di Culloden. Potrebbe piacerle e poi potrebbe apprezzare dei giovani scozzesi in abiti tradizionali. Lei è single?

Petra ride.

– La prego non mi dica che mia madre è arrivata fino in Scozia per corrompere un locale e trovarmi un fidanzato?

L’uomo ride a sua volta.

– Le assicuro che non conosco sua madre, ma tutti i genitori vogliono vedere i figli sistemati e lei è troppo bella per restare da sola.

Petra sorride al signore della reception e prende le sue chiavi.

– Facciamo così, lei mi dice dove fanno la rievocazione e io prometto di non essere prevenuta sui baldi uomini scozzesi.

– Questo è lo spirito giusto Miss.

2024-03-25

Aggiornamento

Siamo a metà strada!
Cento copie in poco più di dieci giorni dalla sua uscita in crowdfunding e PARADISO DI NUVOLE – Neamh nan neul è al giro di boa per diventare un romanzo pubblicato.
Un immenso grazie a chi lo sta sostenendo e lo ha pre-ordinato.
Mi auguro che presto il vostro numero raddoppi e faccia diventare realtà questo mio sogno che ho affidato alle vostre cure e che, grazie a tutti voi, è vicino a realizzasi.
Grazie a voi, meravigliose e meravigliosi primi 100.

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    Avevo letto questa storia su un’app e quando Sarah ha annunciato che sarebbe potuta diventare un romanzo non ho esitato a ordinarlo. Con la sua storia sono stata trasportata non solo in luoghi della Scozia che ho amato, ma anche in un mondo fatto di leggende e tradizioni. Un racconto ben scritto e con un bell’intreccio ricco di colpi di scena. Assolutamente consigliato!

  2. Luisa Perfetti

    Ho avuto modo di leggere questo racconto e ne sono rimasta affascinata tanto da decidere di pre ordinare la mia copia cartacea per poterlo rileggere quando voglio…. è scritto benissimo e la storia è molto affascinante, così come i personaggi presentati da Sarah…..lettura consigliatissima

  3. (proprietario verificato)

    Quando immagini una favola, in un posto da mille e una notte, con personaggi carismatici, colpi di scena, intrighi, tradizioni, amore, avventura…ecco solo un assaggio di quello che vi aspetta leggendo questo racconto. Io ho avuto la fortuna di leggerlo in tempi non sospetti e quando Sarah ha comunicato di questa possibilità non potevo esimermi dal comprarlo, con la speranza di immergermi tra le pagine di questa bellissima storia. Consiglio anche a voi di comprarlo, vi tufferete in un’altra dimensione.

  4. (proprietario verificato)

    Ho avuto la fortuna e il grande piacere di leggere questo racconto e appena saputo del libro.. come non comprarlo?
    Sarah è una brava scrittrice. Riesce a trasmettere sensazioni, emozioni in modo intenso. in questo libro, ho riso, pianto, ho provato tensione e timori e gioie riuscendo a sentire le vari emozioni di tutti i personaggi. Luoghi da fiaba, luoghi fatati e una storia magica e bellissima .. innamorarsi di loro, o ammirarli per il loro modo di essere.. bhe è facile e inevitabile. … Vi consiglio di tuffarvi in questo luogo favoloso e fare la conoscenza di Petra, dell’affascinante duca (che ancora mi fa sospirare) e di tutti gli altri…

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Sarah Checchin
Sono Sarah Checchin, nata a Padova il 13 agosto 1975, cresciuta in una famiglia fuori dagli schemi.
Da sempre amo leggere, disegnare e dare forma ai miei pensieri; indirizzo gli studi in campo artistico con il desiderio di creare libri illustrati per bambini e mi iscrivo alla facoltà di “Scienze dell’educazione”.
Mi sposo giovanissima ma quattro anni dopo mi trovo separata, visual merchandiser, poi brand manager e infine, perché la vita apre sentieri impensati, contabile e amministrativa.
Non perdo la passione per le parole che rimane in me, mai condivisa, fino alla “Pandemia” quando mi imbatto in una App per la pubblicazione di testi e racconti.
Nasce così la mia prima opera con la voglia di scrivere e condividere le mie storie.
Nel 2023 partecipo ad alcuni concorsi letterari e vengo selezionata in quattro diverse antologie
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