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Paradossi d'amore - Storie di amori non comuni spiegati dalla psicologia

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Nove brevi storie di amori che hanno realmente cambiato la vita delle protagoniste. Amori travagliati, spesso repentini e allo stesso tempo incompresi. Per diverse ragioni, ciascuno di essi finisce per strappare le protagoniste alla loro serenità iniziale, ponendo fine al legame a causa di un evento traumatico.

Accanto alla narrazione degli eventi, viene proposta un’analisi prettamente psicologica in grado di illustrare le motivazioni delle scelte e dei comportamenti degli amanti, spesso indotti da esperienze vissute e mai emotivamente superate. Un susseguirsi di eventi che hanno inevitabilmente portato le protagoniste verso la rovinosa fine dei loro amori. Al termine delle storie, queste donne e le loro esperienze diventano una chiave di lettura dei sentimenti ingarbugliati che rendono l’esperienza dell’amore così universalmente umana.

INTRODUZIONE

Quando si prende coscienza della fine di un legame d’amore, ma anche quando quello non è mai veramente nato, non soffriamo soltanto della perdita dell’altro, quanto del fatto che in gioco non era solo la relazione, ma la nostra identità. In un rapporto d’amore accade che non affermiamo la nostra identità, ma la riceviamo dal riconoscimento dell’altro, o dal credere che sia così. Quando l’altro scompare, restiamo senza identità. Può anche darsi che ci siamo disimpegnati da noi stessi, fantasticando che la nostra identità dipendesse dall’amore di un altro. Da qui, se non ci soccorre una resilienza che ci aiuti a ripartire, rischiamo di restare soli, sopraffatti dalla perdita delle risorse e della speranza.

In questo libro, ci imbattiamo in nove storie brevi e coinvolgenti di donne e di loro vicende sentimentali importanti, a volte pervasive, che ne hanno segnato la vita. Amori nati male, come si suol dire, e mai compiuti, altri devastati da eventi fatali, da intrecci familiari, malattie, oppure con nulla di speciale, ma capaci di far soffrire, talvolta con un’uscita salvifica.

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Storie di donne, non di uomini; come se, ancora una volta, si riproponesse il mondo del sentimento come dominanza femminile: del legame affettivo, accanto alla dimensione dell’immaginario. Come se questa scelta della dimensione di genere fosse la più genuina rivelatrice dell’umana natura. Sogni, aspettative, illusioni, frustrazioni cocenti, vuoti di speranza di donne, più o meno giovani. Accanto a queste, madri invasive, padri periferici, partner evanescenti, tradimenti, delusioni, traumi. Una narrazione che qui appare sgorgare segnatamente da un universo femminile ben riconoscibile, tratto da un setting di psicoterapia: fatto di emozioni, di sguardi, di parole, di incontri fugaci, di desideri repressi o di abbandoni alla passione, di attese infinite.

Come medico e come psichiatra ho passato la mia vita a immergermi in quella degli altri, nelle umane vicende che, sempre diverse, si ripetono. In questa raccolta, la tensione connessa ai bisogni interiori, da quelli spirituali a quelli emotivi e sessuali, si ripropone in una serie di pezzi di vita. Flash brevi, ma a volte riferiti a lunghi anni, che propongono un mondo dolente, ferito nelle proprie sfere più intime. Storie che sembrano avere una fine, un epilogo positivo, ma che si propongono poi come storie interrotte, fermate dalla chiusura della narrazione, come se qualcuno a un certo punto, anche in quello più intenso, chiudesse il libro.

La vita, il dopo, il destino che attende queste donne non è concesso sapere, ma è giusto che sia così. Non è importante leggere la fine, viene offerta piuttosto una riflessione, collocata al termine di ogni storia. Ad arte, per ciascuna, viene proposta una lettura psicologica, in particolare ricorrendo al linguaggio di tipo sistemico-relazionale. La storia, la famiglia d’origine della protagonista, una collocazione evolutiva di questa nel ciclo vitale. Infine, un avvicinamento a una possibile spiegazione dei suoi problemi e disturbi. Ma non c’è mai la pretesa di esporre principi teorici e men che mai di interpretare o immergersi in letture approfondite. Sono commenti che si affiancano alle normali congetture di ogni lettore. Ne deriva anche un’altra dimensione: il mondo emotivo del terapeuta-narratore, l’embricarsi delle sue appartenenze umane con le competenze professionali, derivate dall’esperienza clinica e dal vivere la psicoterapia in quel pellegrinaggio in comune di cui parlava B. Keeney.

È un libro breve, ma importante; apparentemente soft, ma con un contatto profondo con la vita di tutti. Dunque, un valore universale. La letteratura abbonda di storie coinvolgenti, ma solo poche sanno toccare la nostra sensibilità e vanno a sovrapporsi alle nostre esperienze personali. Claudio Fratesi, psicologo, psicoterapeuta, ci riesce molto bene.

Corrado Bogliolo, ottobre 2021

 

PREMESSA

L’obiettivo sperato di questo libro è duplice: la semplicità della lettura, pochissime citazioni, nessuna nota a piè di pagina e poi commentare storie di vita, dove i protagonisti hanno vissuto amori eccezionali, utilizzando uno sguardo sistemico-relazionale fruibile per tutti e non solo per gli addetti ai lavori.

Un doppio intento difficile da coniugare, quasi un ossimoro, come a volte succede nella pratica psicoterapeutica quando dobbiamo aiutare i pazienti a uscire dal proprio universo e concepire un multiverso di verità.

Per quanto riguarda il primo intento, quello della bella lettura, mi sono affidato a una scrittrice molto brava che ha in attivo diverse pubblicazioni che hanno riscosso un ottimo successo, quindi obiettivo raggiunto.

Se consideriamo, invece, il secondo intento, mi sono trovato più in difficoltà perché per essere “leggero” e interessare il lettore ho dovuto fare una necessaria semplificazione del pensiero sistemico-relazionale che è molto più complesso. Ogni storia meritava una vasta analisi sistemica, ma ho voluto limitarmi a brevi accenni con la speranza di stimolare una curiosità verso un linguaggio e un pensiero diverso da quello psicanalitico che gode di una vasta letteratura.

Le relazioni devono essere considerate come fossero esseri viventi, da nutrire, coccolare, educare e a volte anche rimproverare. Bisogna prendersene cura perché, come tutti gli esseri viventi, si possono ammalare, possono essere malattie passeggere, mortali o peggio ancora croniche.

In queste storie trattiamo di relazioni ammalate che hanno avuto diverse evoluzioni, alcune doloranti alla ricerca di un equilibrio migliore, altre bloccate e incapaci di evolvere, evincendo che il loro motto silenzioso è “Resistere a ogni costo”. Una maniera “folle” di cercare il nuovo perpetuando il vecchio.

Quando si parla di storie umane è impossibile essere netti e precisi. La scienza è una materia esatta, ma le persone non lo sono quasi mai e, in effetti, non possiamo mai condannare o condonare una persona perché è impossibile arrivare nella profondità dei suoi pensieri, l’unica possibilità è attenersi ai comportamenti visibili.

Concludo ribadendo che ciascuna di queste storie contiene innumerevoli aspetti di indagine sistemica; in ognuna ho privilegiato l’aspetto che ritenevo più centrale e più facilmente intuibile anche per un lettore inesperto e a tal fine ho anche pensato a una sequenza, un filo conduttore che le renda, pur nella grande differenza, pertinenti una di seguito all’altra.

La prima storia non può non essere che Sirenetta, perché è la più complessa, la più ricca di stimoli e anche di riflessioni contrastanti.

La seconda è Trofeo, con la sua forza disperata e la rinuncia a una soluzione.

La terza è Luna, un esempio di come l’amore nelle sue infinite sfumature abbia una radice unica.

Per la quarta storia ho scelto Cheesecake, un esempio di resistenza e di contenimento del conflitto.

La quinta è Melagrane, l’amore vissuto nei silenzi e nei sogni.

La sesta è Ceramica, la nascita e la morte di un sogno che non è mai diventato progetto, ma che ha cambiato una vita.

Per settima storia ho pensato a Spugna, la fusione che diventa quasi simbiosi e la dimostrazione di quanto possa essere forte una donna.

L’ottava è Paguro, la storia dove i sintomi si sostituivano al cambiamento.

Nona, e non certo ultima per importanza o per contenuto, è Pulcino, la vicenda di una giovane ragazza che era arrivata sull’orlo del precipizio e invece di cadere si fa spuntare le ali e vola via.

Claudio Fratesi

2021-12-20

Aggiornamento

Un ringraziamento sincero a tutti coloro che hanno sostenuto questa campagna! Il libro ha raggiunto l'obiettivo dei 200 pre-ordini e sarà pubblicato l'estate prossima! Grazie!

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Caterina Saracino e Claudio Fratesi
Caterina Saracino, scrittrice e illustratrice, è nata a Bari nel 1982 ma vive da tempo a Chiaravalle, nelle Marche, con il marito e il figlio. Laureata in Comunicazione d’impresa, ha lavorato per anni come redattrice. Ha pubblicato i romanzi “Grigio“, “La luce giusta cade di rado” e “L’anima espansa”.

Claudio Fratesi è nato a Jesi (AN) nel 1959. Oggi è psicologo e psicoterapeuta sistemico relazionale, professore a contratto U.N.I.V.P.M. e didatta presso l’I.P.R. Istituto Psicoterapia Relazionale (Pisa/Rimini). Da molti anni si occupa di clinica e ricerca in psicoterapia individuale e di famiglia.
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