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Per Aspera Ad Astra – Attraverso l’oscurità verso le stelle

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Consegna prevista Agosto 2027
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“Attraverso l’oscurità verso le stelle” racconta la storia di Giulia, una ragazza che affronta le difficoltà e le contraddizioni dell’adolescenza mentre cerca di capire se stessa. Le sue insicurezze, il rapporto con gli altri, le esperienze che la feriscono e quelle che le regalano affetto e comprensione accompagneranno il suo percorso di crescita. Nel suo cammino incontrerà persone destinate a lasciare un segno profondo nella sua vita, tra amicizia, amore e legami familiari. La scrittura diventerà per Giulia un rifugio e un modo per dare voce a ciò che prova. Crescere significherà affrontare situazioni che non avrebbe mai immaginato, imparando a non lasciare che le proprie ferite definiscano chi è. Il suo viaggio sarà un attraversamento dell’oscurità verso le stelle: un cammino verso la consapevolezza, la speranza e la possibilità di ricominciare.

Perché ho scritto questo libro?

Ho scritto questo libro perché sentivo il bisogno di mettere su carta tante cose che avevo dentro e che, a volte, non riuscivo a spiegare a parole. Scrivere è sempre stato il mio modo per raccontarmi, per capire meglio quello che provo e per trasformare anche i momenti più difficili in qualcosa di positivo. Ho iniziato questo percorso quando ero molto piccola e, crescendo, questa storia è cresciuta insieme a me. Per questo oggi sento che questo libro racconta anche un pezzo di me.

ANTEPRIMA NON EDITATA

 

Ciao, Giulia. Sai, io mi chiamo proprio come te e ti conosco molto bene. Ci tengo a parlarti per farti sapere delle cose, quindi ti prego di ascoltarmi attentamente. Sono consapevole di ciò che affronti ogni giorno, quando arriva la notte e resti sola con i tuoi pensieri, quando ti guardi allo specchio e vedi un mostro, quando loro ridono e tu pensi che abbiano ragione a dirti che sei brutta. Non posso negarti che le cose non miglioreranno subito: ci saranno giorni in cui non riuscirai a fare nulla, notti insonni, altre in cui ci sarai solo tu a ricomporti dopo essere caduta a pezzi, dopo aver pianto ininterrottamente, dopo aver toccato il fondo. Ti giudicheranno, e anche molto, ma non si prenderanno mai la briga di conoscerti fino in fondo, non misureranno mai il peso delle parole che ti sputeranno addosso come veleno. A loro non importerà nulla di te, gli servirai solo per sfogarsi. “Dopo ogni nottata ci sarà sempre una mattinata e, che ti piaccia o no, dovrai alzarti” ricordi quando te lo diceva mamma? Aveva ragione, infatti affronterai molte cose che, tuttavia, terrai solo per te: nessuno le saprà mai. Ognuno di questi ricordi ti farà male come un coltello affilato che viene continuamente girato all’interno di una ferita aperta; eppure arriverà un giorno in cui tutto ciò sarà solo un ricordo passato e, a questi pensieri, non starai più male.
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Il dolore sarà ormai svanito e tu avrai raggiunto i tuoi obiettivi, grazie alla tua tenacia e alla tua eccessiva speranza (che spesso, però, è anche stata la tua rovina). Non ti nascondo che passerà del tempo prima che ciò avvenga, ma stai tranquilla perché sei forte e riuscirai a superare tutto, affiancata dall’unica persona che non ti ha mai abbandonata: te stessa. Ti rialzerai dopo essere caduta e mostrerai a tutti il tuo miglior sorriso dopo aver asciugato le lacrime che nessuno vedrà mai. Crescendo dovrai anche fare i conti con i social e con il mondo esterno, che idealizza il prototipo di “perfezione” in dei numeri: la taglia degli abiti, i voti, l’altezza… come se la perfezione esistesse, come se non fosse solo un’invenzione dell’uomo per fuggire dall’ordinario. Che poi, pensandoci bene, di ordinario non c’è proprio nessuno: la gente si ritiene stufa di ciò che è abituata vedere, ma quando gli si presenta davanti l’innovazione ha paura, poiché è qualcosa che non conoscono. Aprendo Instagram vedrai solo foto di ragazze belle, con il fisico che hai sempre desiderato, il viso liscio con lineamenti delicati e un bel sorriso. Allora ti chiederai che cosa ci sia di sbagliato in te, che cosa tu abbia fatto di male per meritare tutto questo, perché tu non sia nata come loro. Guardandoti allo specchio noterai solo le imperfezioni, i chili in più, i centimetri di altezza in meno, il viso pieno di impurezze e il complesso non ti sarà di gradimento. Giorno dopo giorno, parola dopo parola, commento dopo commento, quella voce nella tua testa si farà largo tra tutti i pensieri e ti convincerà a smettere di mangiare, perché tu devi essere come loro; a smettere di uscire, perché tu sarai sempre la più brutta; a cadere, stremata, perché devi prendere voti alti, devi dare il massimo ed essere il massimo; a smettere di divertirti, perché tu non lo meriti. Vedrai tutti i tuoi obiettivi frantumarsi e disperdersi nel vento; la tua vita, allora, ruoterà intorno ad un solo scopo: compiacere gli altri, rivestire quell’inesistente concetto di “perfezione”. Eppure, nonostante i mille sforzi, non ci riuscirai mai e sai perché? Perché, come ho già detto, la perfezione non esiste. Tu sei solo una bambina, ma voglio sentirti ripeterlo con me:

La perfezione non esiste. La perfezione non esiste. La perfezione non esiste. La perfezione non esiste. La perfezione non esiste. La perfezione non esiste. La perfezione non esiste. La perfezione non esiste. La perfezione non esiste. La perfezione non esiste. Ripetilo una, due, dieci, trenta o cinquanta volte, poco importa, a me basta sapere che sei riuscita a comprenderlo. La perfezione non esiste e non puoi rivestirla tu, perché nessuna delle cose che farai sarà mai abbastanza per loro. Troveranno sempre del marcio in te, un motivo per cui giudicarti, ma sai che c’è? Devi fregartene. La gente si rifugia sui social media per scappare dalla realtà troppo monotona, proprio per questo posta su di essi solo le cose belle. Sembra una competizione su chi abbia la vita migliore, ma solo per scappare dai problemi. Quindi aprendo Instagram trovi tutte quelle belle ragazze, magre, e ti chiedi perché non sia anche tu come loro, ma una risposta non esiste. Poi ti guardi allo specchio e pensi che non meriti ciò che hai, perché tu non sei come loro, perché tu non sei loro. Il problema è che i social sono sì una via di fuga dal dolore, ma allo stesso tempo non puoi scappare da esso: se provi dolore continuerai a provarlo anche dopo. Non puoi scappare dalla monotonia della tua vita, se non ti piace devi fare qualcosa per cambiarla. Non puoi rifugiarti su Instagram ignorando la vita reale, perché la maggior parte delle cose che vedi là di reale non ha proprio nulla. Quando il telefono sarà scarico, e dovrai fare i conti con la tua vita, che cosa ti resterà? Nulla, se non tutto il dolore accumulato, che hai avuto paura di affrontare. Quindi te lo ripeto: tu non sei nessun numero, né il peso, né un voto, che indica solo il risultato finale, senza tenere conto di tutto lo sforzo e la fatica che c’è dietro, quelli li conosci solo tu. Hai 8 anni, devi pensare a come vestire la tua barbie preferita, non a cosa fare per piacere agli altri, né sperare che rimanere a casa ti possa aiutare a stare meglio. Una fuga dal dolore non esiste, sei tu a doverlo accettare e a doverne trarre un insegnamento. Adesso, prima di andarmene, ci tengo a ribadirti per l’ultima volta che tu non sei la taglia dei tuoi vestiti, così come non sei il numero che spunta sulla bilancia nel momento in cui ci sali o il voto che prendi a scuola. Tu sei la tua forza e la tua costanza, i tuoi sogni e ciò che fai per raggiungerli. Non sarà un 7  a dimostrare tutti i giorni che hai passato a studiare o le difficoltà che hai riscontrato nel farlo, ma che importa? È importante che tu sappia quanto vali e che sei bella anche se nessuno te lo dice, anche se credi di avere qualche chilo di troppo o se non riesci a vederti tale. Ricorda: non è il trucco a renderti bella, tu lo sei già; non è non mangiare che ti renderà “perfetta”, ti farà solo stare male. Se nessuno ti ama, amati da sola e se qualcuno ti ama è comunque più importante l’amore nutrito da te stessa nei tuoi confronti. Io ho imparato ad amarti, adesso è arrivato il momento che anche tu lo faccia. Dopotutto sei una bambina, diversa da quelle della tua età, con più responsabilità e un destino segnato; ma pur sempre una bambina. Non voglio più vederti con gli occhi lucidi e soprattutto non voglio più sentirti dire che non sei abbastanza. Tu non sei sbagliata, ripetilo fino a prenderne completa consapevolezza.

Troverai qui tutte le novità su questo libro

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