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Per ogni mia mezz’ora

Per ogni mia mezz'ora
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Consegna prevista Settembre 2024
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Il protagonista della storia si chiama Filippo, un ragazzo di 29 anni che vive a Trieste e studia sociologia.
Un giorno, sul tram della linea 39, incontra Rachele, una ragazza con una grande passione per il disegno che lavora in un’acciaieria e si innamora di lei. Quello si rivelerà essere il loro primo ed unico incontro, ma Filippo troverà il modo per tenere viva l’intensa connessione provata in quel momento. Filippo inizia infatti a saltare quotidianamente la sua fermata di stop, per scendere a quella in cui sarebbe scesa lei. A partire da uno di questi viaggi si apre per lui una nuova dimensione, diversa dal tempo reale, in cui egli può vivere con Rachele esperienze che non hanno vissuto realmente.
In bilico tra sogno e realtà, si snoda la vicenda di due ragazzi che non hanno mai saputo smettere di cercarsi.

Perché ho scritto questo libro?

Ho sempre visto le persone che seguo come dei libri che inizio, leggo tutto d’un fiato e saluto. Ad un certo punto, ho sentito crescere in me l’esigenza di essere io ad avere una storia da raccontare. Nel titolo del mio libro “la mezz’ora” è quel lasso di tempo della mia giornata in cui resto l’unico fisioterapista presente; l’ultimo ad andare a casa. Quell’intervallo di tempo in cui spesso mi sono perso a viaggiare, accompagnato dai se e dai vorrei, un po’ come il protagonista della mia storia.

ANTEPRIMA NON EDITATA

Rachele era una ragazza a tratti complicata, con molte sfaccettature e spigoli. Sapeva adattarsi alle circostanze, anche a quelle che potevano darle fastidio; pareva sempre in controllo totale della sua vita. Chi poco la conosceva poteva facilmente scambiare questo suo aspetto con menefreghismo, ma in realtà in lei bruciava la fiamma dell’insoddisfazione perenne. In questo lei si allineava a Filippo, anche se lui non riusciva a celare altrettanto bene la sua frustrazione da ventenne. A parole avrebbe disintegrato il mondo che non gli andava, innescando una guerra con gli altri, ma prima di tutto con se stesso. Lei non ne faceva un discorso aperto e condivisibile, amava evadere dalle sue malinconie rifugiandosi nel disegno. Aveva un gran talento nel disegno libero; se doveva ritrarre qualcosa copiandolo, non provava interesse, ma se chiudeva gli occhi sapeva immaginarsi vite e mondi lontani che riusciva con naturale semplicità a mettere su carta.

Quell’estate del 2023 fu una delle più calde che la gente diceva di ricordare. I triestini, non così abituati ai cambiamenti climatici e all’aumento delle temperature, cercavano sollievo nelle poche spiagge presenti in zona. Quell’estate Filippo aveva proposto a Rachele di trascorrere il weekend in tenda in un campeggio non troppo distante da Duino. Il mare era una tavola, il vento assente e la tenda al mattino presto era già troppo afosa per non uscire subito in spiaggia.

Continua a leggere

Continua a leggere

Dopo un lungo bagno insieme e una serrata gara di nuoto a chi sarebbe arrivato prima alla boa, Filippo prese il suo libro ( un romanzo di un autore giapponese con un cognome impronunciabile) e si portò verso gli scogli; si sedette su uno di quelli e si mise a leggere con le gambe incrociate e il libro su un ginocchio. Rachele lo osservava, curiosa di capire cosa si celasse dietro a quell’improvviso bisogno di solitudine. Non sapeva interpretare quel suo distacco, poteva voler dire tutto o niente, la cosa certa era che lui nella sua irrequietezza era cristallino. Prendere o lasciare, c’era scritto nel contratto di acquisto.

Così, mentre poco più in là un venditore di anguria strillava improbabili slogan in rima, Rachele sfilò fuori dalla sua borsa un notes con dei fogli a strappo, prese una matita mezza rosicchiata e iniziò a disegnare.

Partendo dal profilo delle spalle di Filippo, lo disegnò intento a leggere il suo libro, a gambe incrociate. Fu così precisa nei dettagli che la sua scapola destra era davvero leggermente più alta dell’altra. Appena conclusa la sagoma del suo ragazzo, passò a disegnare il mare posto di fronte. Era pieno di barche di varie dimensioni, ancorate appena oltre le boe; ma siccome a Rachele non piaceva disegnare paesaggi troppo realistici, iniziò a rimuoverle una dopo l’altra subito dopo aver finito di rappresentarle minuziosamente. Come posseduta da una gomma impazzita, cancellò le boe, poi fu il turno delle onde e del baracchino dei gelati che si ergeva una trentina di metri a destra rispetto al gruppo di scogli su cui stava seduto Filippo. Mentre il ragazzo leggeva, lei disegnava e subito dopo cancellava e fu così che si accorse che il suo disegno poteva ritenersi concluso. Dell’idea iniziale restava solo più Filippo, seduto su uno scoglio, con in mano un libro. Un libro che poteva essere l’insieme dei suoi sogni, delle sue ambizioni, delle sue evasioni.

Lo sfondo, tutto ciò che non riguardava intimamente lui, si era trasformato in una distesa vuota, come la superficie della Luna, con i suoi crateri a spezzare la continuità del suolo. Rachele prese infine la matita e con un tratto molto sottile scrisse il titolo: “Filippo sulla Luna”. Duino. Estate 2023. E lo firmò.

2024-02-21

Aggiornamento

DUECENTOCINQUANTA VOLTE GRAZIE. Un grazie immenso a tutti coloro che con il loro entusiasmo e sostegno hanno permesso questo traguardo!!!! 🤝restiamoconnessi🤝
2024-01-20

Aggiornamento

Il mio articolo su “Il piccolo”!!!
2024-01-19

Aggiornamento

Buon giorno!!!! Volevo informare di una NOVITÀ importante😁 Da oggi, venerdì 19 gennaio, fino al 25, la mia casa editrice ha emesso uno SCONTO del 30% in occasione della presentazione del libro!!! È molto semplice.. Lo sconto è utilizzabile sia acquistando il libro online al link https://bookabook.it/libro/per-ogni-mia-mezzora/ che domani direttamente sul posto della presentazione (dove avrò i moduli cartacei da compilare per incaricarmi dell’acquisto). Per attivare lo sconto online, dopo aver effettuato la breve registrazione al sito, occorre inserire MEZZORA30 e cliccare APPLICA. Vedrete scalare il 30% dal prezzo indicato inizialmente. Perché non approfittarne in questi giorni?😜 Aiutatemi ad arrivare il più lontano possibile! La storia l’ho scritta io, ma il libro è di tutti💪🏻 #250copie nel mirino🎯
2023-12-16

Aggiornamento

Esce il Book trailer di “Per ogni mia mezz’ora”, a cura di Valerio Marcozzi. Disegni di Roberta Bolcano. Al link https://youtu.be/FDeeDBgndBs?si=SznLDddVsiNP0xD-
2024-01-20

Aggiornamento

Presentazione del libro “Per ogni mia mezz’ora”, presso Sala Conferenze di Palazzo Robellini, con il patrocinio del Comune di Acqui Terme. Letture tratte dal testo ed interventi di Angelo Arata e Roberta Bolcano.
2024-01-05

Aggiornamento

Live di musica dal vivo con Marcello Crocco e Andrea Cavalieri! Ad aprire la serata…la presentazione del mio libro “Per ogni mia mezz’ora”! Ingresso riservato ai soci.
2023-12-31

Aggiornamento

Oggi 31 dicembre 2023 “Per ogni mia mezz’ora” ha raggiunto il traguardo delle 200 copie e quindi…….verrà pubblicato!!!!!🎉 Un grazie a tutte le persone che hanno sostenuto e fatto crescere questo progetto! Immensamente grazie. Luca Carozzi
2023-12-28

Aggiornamento

Intervista a Story Time, Radio Canale Italia.
2023-12-18

Aggiornamento

In bilico tra sogno e realtà, la storia di due ragazzi che non hanno mai saputo di smettere di cercarsi.
2023-12-14

Aggiornamento

"Per ogni mia mezz'ora", il libro di Luca Carozzi. Disegni realizzati e curati da Roberta Bolcano.

Commenti

  1. Angelo Arata

    Un romanzo in cui il mondo reale, con tutta la sua complessità e le sue contraddizioni, appare riflesso nello specchio del sogno. Senza rinunciare ad affrontare la durezza della società attuale, la narrazione ci conduce in un tempo speciale, in cui l’amore e il dolore si mescolano, senza forzature, ma piuttosto con la leggerezza di quei sentimenti autentici, che ritroviamo nel profondo dell’esperienza quotidiana. Il tutto sulle fantastiche ali di un tram vagante tra passato e presente, tra illusione e memoria. Un romanzo di grande freschezza, che trascina il lettore nel mistero dei nostri cuori.

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Luca Carozzi
Sono nato ad Acqui Terme, piccola cittadina del basso Piemonte e cresciuto in un paesino di campagna tra i tavoli del ristorante di famiglia; tra un calcio al pallone e le corse in bicicletta con gli amici di sempre, fin da piccolo ho sempre avuto una passione per i libri, iniziata con l’abbonamento a Topolino. Intrapresa una formazione di natura più scientifica, ho poi arricchito in maniera costante la mia libreria personale. Negli anni dell’università a Pavia mi sono avvicinato al mondo del fumetto, in particolare Dylan Dog. La musica e la fotografia sono le altre mie passioni. Laureato in fisioterapia, seguendo la nostalgia verso i posti del cuore, ho fatto ritorno ad Acqui Terme, dove dal 2010 lavoro come fisioterapista in una clinica polispecialistica. Questa è la mia prima esperienza di scrittura.
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