Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Portami nel cuore

Svuota
Quantità

Ci sono incontri che cambiano la vita, a volte non previsti e nemmeno richiesti. Accadono e basta, nello stesso modo in cui cambia il soffio del vento. È quello che accade a Chris e Stacy, fratelli orfani di entrambi i genitori, quando sull’isola di Nantucket, dove da anni trascorrono le vacanze insieme alla nonna, incontrano Emily. Con il suo sorriso e la sua gentilezza, Emily tende la mano a Stacy, entrando nella vita di Chris, capitano della nazionale statunitense di pallavolo, con la stessa forza di una schiacciata che invade il campo avversario. Da quel momento le loro strade si incrociano sempre di più, tra la passione condivisa per la pallavolo, imprevisti e un sentimento che nessuno dei due può allontanare, anche quando tutto sembra volerli dividere. Circondati dalle onde dell’isola di Nantucket, divisi tra Boston e Filadelfia, la storia di Chris ed Emily racconta di quei sentimenti di tenerezza e forza che si provano quando si stringe in mano una cartolina e si ripensa a quell’estate che ha cambiato la propria vita.

CAPITOLO 1

Anguste viuzze acciottolate, mare impetuoso, distese sabbiose e fari solitari, giardini signorili di storiche dimore ma, più di tutto, un angolo di mondo dove perdersi e ritrovarsi, dove abbandonarsi alle riflessioni più intime, con il dondolio delle barche attraccate al molo, il tepore del sole in volto a fare da cornice, e una storia di pirati legata alla caccia alle balene.

Questa era l’isola di Nantucket, una delle mete più pittoresche di tutto il New England, e non era mai stata tanto affollata come quell’anno: l’estate aveva scacciato con prepotenza e scarso preavviso la stagione del dolce risveglio, riducendo la primavera a un mero ricordo nostalgico.

Continua a leggere

Continua a leggere

Le auto sfrecciavano lungo i viali folcloristici, numerose biciclette vagavano rapide da una strada all’altra e il vociferare dei passanti, divisi tra residenti e vacanzieri entusiasti, soffocava l’infrangersi monotono delle onde a riva.

Una figura in particolare spiccava in mezzo a quella baraonda: sandali luccicanti, frangetta color del grano, occhi grigiastri, tra i più rari a vedersi, e dieci anni compiuti.

«Stacy!»

La piccola si voltò, tamburellando il piede contro l’asfalto rovente mentre guardava il fratello raggiungerla, lieta di essersi lasciata alle spalle il caos dell’aeroporto.

«Ma dov’eri finito? Iniziavo a preoccuparmi…»
Chris rise.
«Ho recuperato i bagagli, e comunque mi sono assentato per poco.»

«A me sembrava più che poco.»

«Non temere, non ti ho mai persa di vista.»

Stacy aveva gonfiato le guance, facendo vacillare la volontà – non poi così ferrea – di Chris di restare serio. Lui non l’avrebbe mai ammesso ma quel piccolo uragano gli aveva riempito la vita movimentando, a volte anche troppo, le sue giornate di atleta e casanova, divise tra studio, allenamenti e conquiste amorose.

Fisico scolpito, forgiato da disciplina e costante impegno, sguardo accattivante e un sorriso da pubblicità. Se a tutto ciò si aggiungeva la maglia che lo identificava come capitano della nazionale americana di pallavolo, non era difficile immaginare perché fosse tanto gettonato tra il pubblico femminile.

Tuttavia, malgrado il successo e la fama, Chris era riuscito a non lasciarsi travolgere da quella popolarità dirompente, inebriante quanto insidiosa, che avrebbe potuto sconvolgere la sua vita se mal gestita, a cominciare dalle relazioni interpersonali.

«Hai noleggiato un’auto?»

Stacy l’aveva chiesto spaventata, tanto che Chris la avvicinò a sé, cingendole le spalle; faceva male vederla impaurita, lei che era sempre stata intrepida.

«Non possiamo andare a piedi, lo sai, siamo troppo lontani dal centro…»

La verità era che a entrambi era stato chiesto di crescere molto prima del dovuto. Dopo aver perso i genitori in un incidente, tre anni addietro, Stacy aveva iniziato ad avere il terrore delle quattro ruote: si irrigidiva al solo pensiero, arrivando il più delle volte ad avere attacchi di panico incontrollati, impensabili nell’immaginario collettivo per una bambina di quell’età.

E lui che all’epoca, poco più che ventenne, si era ritrovato a farle sia da padre che da madre, aveva deciso di insegnarle ad amare la vita, nonostante tutto.

La scrutò con tenerezza. «Ti fidi di me?»

Le rivolse uno sguardo che valeva mille parole, un dialogo solo loro, fino a quando lei non sospirò nascondendosi contro la maglia di Chris e biascicando un tribolato “sì”; malgrado la tentazione di scappare e correre lontano, sapeva di non avere altra scelta.

Prima o poi avrebbe vinto quella paura tanto combattuta, confidava in questo; mamma e papà le mancavano immensamente, tuttavia Chris era riuscito, per quanto possibile, a sopperire al vuoto creatosi.

E suo fratello, quel ragazzo pacato e riflessivo, doveva aver noleggiato una gran bella macchina a giudicare dalla contentezza: non faceva che sorridere, ragione più che sufficiente per Stacy, intrigata e impensierita da tutto quel mistero, per fissarlo insistentemente.

«Quella sarebbe la nostra auto?» Metallica, lucente e pronta a rombare, l’auto li aspettava. «Una decappottabile?»

«Non ti piace?»
Lei gli aveva appena stritolato il braccio, contrariata. «Andiamo a piedi, ti prego…»
«D’accordo» disse Chris arrendevole e la cosa la turbò alquanto: non era da lui desistere. «D’accordo, se non sali in auto niente allenamenti per i prossimi due mesi.»

Ovvero per tutta l’estate.
«Cosa?»
«Hai sentito bene.»
Gli occhioni di Stacy iniziarono a farsi lucidi e le labbra sempre più arricciate; trattenne il respiro, indecisa se iniziare a dimenarsi e prorompere in pianto, nel disperato tentativo di impietosirlo, oppure comportarsi da persona adulta e ragionevole, come lei stessa era solita definirsi, e assumersi le responsabilità delle proprie scelte.

«Questo è ricatto.»
«Persuasione.»
Inutile dire che Stacy fulminò Chris con un’occhiataccia. «Persuasione?»
«Proprio così.»
«Va bene…»

2022-12-22

Aggiornamento

Ci tenevo a condividere con voi, che siete i veri protagonisti di questa avventura, una bellissima notizia! In poche settimane abbiamo raggiunto (e superato) i duecento preordini, ragion per cui “Portami nel cuore” verrà pubblicato dalla casa editrice Bookabook. Senza il vostro sostegno, più che prezioso, questo traguardo non sarebbe stato possibile, perciò credo che un grazie sia più che doveroso! Grazie per aver creduto in questo progetto. Grazie a chi ha dato fiducia a questa storia. Siete stati (e siete) unici, non credo mi stancherò mai di ripeterlo! Quindi grazie! Mille volte grazie!

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    Avvincente e romantico, letto in una sola ora e mezza…ed è proprio vero che amare vuol dire talvolta rinunciare, “se ami davvero qualcuno devi essere disposto a lasciarlo andare. Tornerà solo se ti è sempre appartenuto”. Complimenti a Francesca e al suo talento. Libro consigliatissimo.

  2. (proprietario verificato)

    Francesca riesce ad affrontare tematiche di vita delicate e di valori importanti facendo emozionare e commuovere.
    Un libro coinvolgente, al punto che si è troppo curiosi di sapere che cosa succede nelle pagine successive, così da finirlo in pochissimo tempo.
    Non vedo l’ora di leggere il terzo!

  3. Silvia Poletti

    Un’opera avvincente e commovente letta tutta d’un fiato. Con una prosa coinvolgente e una sensibilità straordinaria, Francesca Riva intreccia le vite dei personaggi con maestria, affrontando tematiche delicate con grazia ed empatia. Questo libro è molto più di una semplice storia d’amore; è un viaggio emozionante che ti cattura sin dalla prima pagina, facendolo riflettere, sorridere e piangere. Una lettura intensa e autentica, consigliata a tutti coloro che cercano una storia capace di scaldare il cuore e nutrire l’anima con la sua bellezza e profondità.

  4. Romina Bertarini

    (proprietario verificato)

    Adoro questo libro, letto tutto in un fiato senza fermarmarmi, una pagina tirava l’altra. C’è tutto, amore, passione, divertimento, non manca nulla….Fantastico!!!

  5. (proprietario verificato)

    Un libro breve ma intenso! Ho apprezzato la capacità di Francesca di mettere nero su bianco emozioni e stati d’animo, utilizzando nel contempo un linguaggio semplice ma molto ricco di particolari, su cui vale la pena soffermarsi.
    La storia mi ha appassionata, coinvolta ed emozionata.
    Complimenti!!

  6. (proprietario verificato)

    Un libro che emoziona e fa riflettere.
    Una storia coinvolgente, una lettura piacevole e scorrevole.
    Consigliato!

  7. “Portami nel cuore” è un libro che ho letto con trasporto, che mi ha coinvolto fin dalle prime pagine, impattante.
    E’ una storia che parla di vita, di valori e di tematiche delicate: una trama per nulla scontata, ricca di sorprese e colpi di scena.
    Una storia che commuove e che non può non emozionare.

  8. (proprietario verificato)

    Avevo già letto il primo romanzo di questa autrice emergente (L’ultima Estate. Le parole non dette) e non vedevo l’ora di leggere un suo secondo libro: devo dire che l’attesa è stata ripagata.
    L’ho letteralmente divorato e non solo per il linguaggio, forbito e scorrevole al tempo stesso, ma anche per la trama e i contenuti: l’autrice riesce a trattare temi estremamente delicati e a mettere su carta stati d’animo ed emozioni senza risultare mai banale.
    Uno stile ben definito e curato, una storia emozionante e commovente che non puoi che “portare nel cuore.”

Aggiungere un Commento

Condividi
Tweet
WhatsApp
Francesca Riva
classe 1992, nasce a Monza. Ha una laurea in Economia e commercio e una seconda in Finanza, e attualmente ricopre il ruolo di analista finanziaria. Nel 2021 ha pubblicato il suo primo romanzo, L’ultima Estate. Le parole non dette, ispirato a fatti realmente accaduti.
Francesca Riva on FacebookFrancesca Riva on Instagram
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors