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New York: terra di sogni e ambientazione della sua serie preferita, How I Met Your Mother. Dopo l’ennesima delusione, Michele decide di fare i bagagli e partire per l’America, alla ricerca di un nuovo inizio. Ma per quanto il viaggio possa sembrare allettante, con lui ci sarà sempre la Maledetta, pronta a farlo dubitare di ogni sua scelta spingendolo sempre più a fondo. Un’altra fedele compagna di viaggio, però, sarà la musica, che permetterà anche al lettore di immergersi nelle atmosfere del romanzo attraverso le canzoni scaricabili tramite i QR Code presenti nel testo.

Un viaggio in terra straniera, ma anche all’interno dell’anima di Michele, per riuscire ad affrontare una volta per tutte i demoni del suo passato, per poter ricominciare, finalmente, libero.

1. DOLCE O SALATO

«Dolce o salato?»
Quelle parole irruppero nell’aria dal nulla, facendosi largo nella sua mente.
«Dolce o salato?»
Le sentì di nuovo, stavolta più vicine, ma i suoi occhi rimanevano ancora serrati.
«Dolce o salato?»
Alla terza volta, finalmente, Michele aprì le palpebre.

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Ci mise un po’ a recuperare la lucidità, come se si fosse svegliato da un sogno e la sua mente dovesse un attimo riprendersi. In effetti, la situazione era molto simile, con la differenza che non si era appisolato. Era stato come dormire, ma senza farlo davvero. E ora che i suoi occhi si erano riaperti alla luce, lui riprendeva celermente il contatto con la realtà.

A colorare il suo mondo, rimasto nel buio ad ascoltare unicamente i suoi pensieri, ci pensarono la divisa blu dell’hostess, le sue labbra truccate di rosso, i suoi occhi verdi e i capelli mossi e biondi. Quel turbinio di vivacità improvvisa, assieme a quella sorta di dormiveglia, lo colse un attimo impreparato, prendendolo alla sprovvista. Si guardò rapidamente attorno e si ricordò di essere sull’aereo.

La ragazza, più grande d’età di lui ma non troppo, arrivata ormai in corrispondenza della sua fila, cercò di catturare la sua attenzione: «Siamo quasi arrivati, desidera uno snack? Ne abbiamo sia dolci sia salati».

«No, grazie.» Fu la laconica risposta. Non aveva voglia di alcuno spuntino.

Non ne aveva voglia, ma era stata proprio quella frase a farlo desistere: “Dolce o salato?”.

Quelle parole, il loro significato che non poteva essere definito se non per mezzo di due sensazioni precise, gli facevano pensare a ciò da cui stava scappando. Sì, perché la vita era o dolce o salata. E a lui era toccato il salato, che ora percepiva sulla lingua asciutta e nel cuore dal sangue grigio.

Dopo che la ragazza dallo sguardo allegro se n’era andata, puntando ai passeggeri successivi, il ragazzo voltò nuovamente la testa verso il finestrino dell’aereo. In un primo momento, le nuvole che danzavano nel cielo catturarono le sue pupille, ma queste, dopo pochissimo, ritornarono a dare forma alle immagini che volevano loro, andandole a ripescare nella mente, in meandri oscuri, non tanto lontani…

La Milano notturna di qualche sera prima tornò e si sostituì alle immagini del finestrino azzurre e bianche, tinteggiando con tonalità diverse, sempre scure, il nero delle sue palpebre serrate. Rammentava bene il buio della metropoli, spezzato da qualche luce qua e là per poter far perdere i suoi occhi nel vuoto. Una sorta di adorno, tutt’altro che triste, per quella città ora muta.

Si trovava seduto, in silenzio, sui gradini di qualche edificio non meglio identificato, ad ammirare la città con una bottiglia di birra in mano già consumata a metà, che era la temporanea risposta a un malessere interno. Forse l’alcol l’avrebbe affogato, forse se avesse bevuto abbastanza, quel dolore sarebbe morto. Era possibile, ma non prima che fosse morto anche lui, ucciso da quella stessa bevanda che stava consumando.

Ma Michele non era stupido. La barba un po’ trasandata gli dava un aspetto maturo, ma maturi erano pure i suoi pensieri.

Ciò che stava bevendo era solo un piccolo aiuto per un momento di distacco dai problemi della sua vita di tutti giorni, che si erano appostati lì, dietro l’angolo, pronto a ghermirlo non appena fosse tornato indietro a casa e alla vita di tutti i giorni. Ma mentre rimanevano là nascosti, al momento, andava bene, perché almeno avrebbe potuto respirare un po’.

Le sue mani reggevano senza troppa forza il cellulare. Lo schermo emanava una luce verde e le sue dita disegnavano forme specifiche su di esso: avevano impostato il blocco del registratore vocale, in maniera da inoltrare l’audio tramite WhatsApp a Ludovica, una sua amica di Palermo, conosciuta ai tempi di quell’università abbandonata dopo un solo anno.

«Sai,» disse a un certo punto «ho in mente una nuova canzone o, perlomeno una parte, insomma…» Prese la sua chitarra. Il contatto con le corde dure gli era molto familiare e non c’era sensazione più soffice per lui. «Te la faccio sentire.» Non sapeva esattamente che ore fossero, ma era sempre l’ora adatta per la musica. Almeno per lui.

Si mise quindi a strimpellare e le note uscirono fuori, invisibili ma presenti, decise a toccare qualcos’altro di invisibile ma presente: l’anima.

L’intro pareva infinita, in un ritmo oscillante di suoni, finché non arrivò il momento della parte vera e propria. Tuttavia, si dovette fermare lì con la bocca aperta, senza aver fatto vibrare minimamente le sue corde vocali: qualcuno, dall’alto di qualche palazzo, gli aveva detto di tacere.

«Ah, mi spiace… Sarà per un’altra volta, sembra.»

Ripose quindi la sua chitarra nella custodia, come una bacchetta magica o qualcosa di simile che viene riposta nella sua scatola, eliminando l’audio indirizzato all’amica siciliana e terminando quella magia.

2023-08-09

Evento

SpazioTu Coworking Cattolica Per festeggiare l'uscita ufficiale del libro, vi aspettiamo a SpazioTu per presentare il nostro romanzo! Matteo&Andrea
2022-12-25

Aggiornamento

Buon Natale a tutti ❤️🎅 Abbiamo ricevuto tanto affetto e dei regali meravigliosi, ma il più bello è arrivato qualche giorno fa: il 21 dicembre la nostra raccolta fondi ha superato l'obbiettivo delle 200 copie vendute in pre-order. 🎊📖 Quindi è ufficiale: arriveremo sugli scaffali delle librerie di tutta l'Italia. 😍🍾 La campagna però non è finita! Mancano ancora 20 giorni e, anche se il nostro sogno è diventato realtà, siete ancora in tempo per sostenere il progetto. 🖱📲 Grazie di cuore a tutti, ci vediamo in libreria 🧡📚
2022-12-14

Il Resto del Carlino

E anche oggi una sorpresa! Da grandi fan dei Sum 41 ci ritroviamo affianco a loro nella sezione Spettacoli del Carlino!!
2022-12-20

Evento

SpazioTu - Via del Prete, 123 Cattolica Lo scorso lunedì 28 novembre, vista la promozione del Black Friday, abbiamo improvvisato un evento con la community del coworking SpazioTu. Grazie alla sorprendente affluenza, l'evento è stato un successo e ora mancano veramente poche copie al raggiungimento del goal! Perciò ci siamo detti: perché non replicare? Vi aspettiamo martedì 20 dicembre, sempre a SpazioTu, per un aperitivo letterario! E non è tutto... Forse non sapete che i due autori sono nati a distanza di un solo giorno: Matteo proprio il 20 dicembre, Andrea il 21. Perciò sarà anche l'occasione di festeggiare i due compleanni a base di Spritz, arancine e musica (come vorrebbe il nostro protagonista, Michele). Infatti, verranno eseguiti alcuni brani che sono presenti all'interno del libro musical "il Sapore della vita". Vi aspettiamo numerosi!
2022-11-28

Evento

SpazioTu - Coworking Cattolica La presentazione di lunedì scorso, anche grazie alla promo del black friday, è stata un successo! Vi vogliamo ringraziare di cuore per aver partecipato in così tanti nonostante il poco preavviso. Con il vostro prezioso aiuto, adesso, mancano solamente 24 copie! Vista la tanta affluenza abbiamo deciso di replicare l'evento: ci vediamo martedì 20 dicembre, alle 17.30 a SpazioTu (Via del Prete, 123 Cattolica). Sarà anche il compleanno di Matteo, perciò la festa sarà doppia (e, come vorrebbe il protagonista del nostro libro, a base di arancine)!
2022-11-01

Il Corriere di Romagna

Ci trovate in edicola sul Corriere di Romagna!
2022-11-01

Il Resto del Carlino

Oggi ci trovate sul Resto del Carlino!
2022-10-19

Les Fleurs Du Mal – blog letterario

Con grande sorpresa ed immensa gioia scopriamo di essere stati recensiti dal blog letterario "Les Fleurs Du Mal". Non solo siamo felici di vedere un opinione riguardante la nostra opera, siamo anche commossi dalle bellissime parole spese per il nostro romanzo. Riportiamo qui l'articolo: "La scrittura può guarire? Sì certamente, la scrittura per alcuni autori è la più potente delle medicine. Ripara, cura, sistema i pezzi. Ci rende più presenti a noi stessi, contribuisce al benessere della nostra mente e in conseguenza del nostro corpo. Il sapore della vita è colorato come il mondo di chi torna a vedere. Ha labbra rosse e occhi verdi. Il nostro protagonista, Michele, ci fa volare lontano da uno dei mali più subdoli dell’ultimo secolo, la depressione, la Maledetta. È un ritorno alla luce, alle immagini e ai colori. Il sapore della vita ha il suono di una chitarra dalle corde dure dalla quale escono note invisibili. La musica è un’amica e un’amante per Michele. Il sapore della vita ha anche il rumore dei sogni tormentati e della pioggia che martella costante i vetri e il telo dell’ombrello. Il sapore della vita ha le ossa fredde e i pensieri ruvidi. Ha la consistenza del vetro di un bicchiere attraverso il quale, una volta vuoto, il nostro giovane protagonista quasi riesce a vedere il futuro. Il sapore della vita puzza di sudore e ansia. Puzza del marcio di un rimpianto. Profuma di lenzuola pulite e soffici, di casa e di cose belle. Il sapore della vita è dolce, ma anche salato. Ha il gusto di un hamburger mangiato nella metropoli dai mille volti. Il sapore della vita è un viaggio dentro la Maledetta che il nostro protagonista prova inutilmente ad affogare nell’alcool. Un’ombra che continua ad inseguirti e tu corri, corri, corri, senza mai smettere di sperare di vedere il traguardo. È un viaggio, lungo, caldo, umido di lacrime ma anche morbido di speranza e di affetto. Scesa dall’aereo il mio primo pensiero è per la penna dietro le parole a cui non farei domande perché tutto mi ha fatto vedere e sentire ma non risparmierei un abbraccio. Consiglio per la lettura: accompagnerei le pagine a morsi di cuccia perché le diverse consistenze, i sapori e gli odori presenti in questo dolce tipico siciliano ricreano perfettamente l’armonia della scrittura. "
2022-10-18

Radio Orange

Questa sera (18 ottobre), saremo ospiti di Anji su Radio Orange! Scambieremo quattro chiacchiere sugli argomenti del libro, sveleremo qualche aneddoto su come è nata questa storia e, soprattutto, faremo ascoltare in anteprima due brani tratti dal racconto! Curiosi? Vi aspettiamo alle 21 a questo link: https://www.mixcloud.com/live/RadioOrange/ Non mancate!

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    Devo fere i miei complimenti agli autori di questo libro che mi ha tenuto compagnia negli ultimi giorni ed ha catturato in pieno la mia attenzione e la voglia di farsi leggere.
    Un viaggio alla ricerca di sé stessi accompagnato da una colonna sonora “leggendaria” come direbbe Barney.
    Un percorso a volte difficile in quanto lei, la maledetta, è sempre pronta a tarparci le ali quando meno ce lo aspettiamo, rovinando sentimenti, amicizie e speranze.
    Se conosci la maledetta troverai in questo racconto un esempio di come poterci convivere nonostante i pugni in faccia presi o dati. Se non la conosci, la incontrerai in queste pagine che ti aiuteranno a rispettarla, così come hanno fatto alcuni dei personaggi di questo libro.
    Mi è piaciuto inoltre il modo con il quale gli autori trattano e descrivono le tante figure femminili che via via si incontrano scorrendo i capitoli, tutte molto presenti ed ognuna, a modo suo, capace di lasciare un po’ del proprio fascino nel bagaglio del nostro viaggiatore. Una su tutte, lei che non ha avuto paura di nulla e che…… Lo scoprirete solo leggendo.
    Fabiano

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Matteo Cammarata e Andrea Caldarigi
Matteo Cammarata nasce a Milano nel 1995 da una famiglia siciliana. Cresce tra la città meneghina e Cattolica, dove si trasferisce all’età di ventidue anni (dopo una breve ma intensa esperienza in Germania). Attualmente lavora come grafico e collabora con diversi gruppi musicali della Romagna. Compone canzoni, canta, suona diversi strumenti e studia doppiaggio.

Andrea Caldarigi nasce a Roma nel 1994 e si trasferisce prima di compiere un anno di età a Monza. Cresciuto a pane, fumetti e Signore degli Anelli, mostra sin dai primi anni delle elementari un interesse, e una certa propensione, verso la scrittura e la grammatica. Ama la foresta e passeggiare in montagna. Nel tempo libero pratica il tiro con l’arco.
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