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Senza Pensarci Troppo

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Consegna prevista Marzo 2025

Quella che segue vuole essere una sorta di guida, un po’ differente dall’accezione più comune del termine.
Ci troviamo nel 2070 e un ragazzo di nome Stefano prossimo al diploma, ha inaspettatamente perso sua nonna alla quale era molto legato.
Riceve poco dopo una scatola, che scopre essere un lascito. All’interno trova quelle che sembrano essere delle cianfrusaglie, fino a scorgere un’agenda. Sua nonna era solita dare grande potere e valore alle parole.
Viene fuori il suo passato: le sfide, le indecisioni e le insicurezze. Stefano comincia ad attribuire un significato ad ognuno di quegli oggetti.
Un particolare orologio, una fotografia, un tesserino e una chiave gli faranno da guida. Tempo, amore, desiderio e follia ne saranno i punti cardine. Stefano dovrà anche fare i conti con eventi atmosferici imprevedibili, innalzamento del livello dei mari e scioglimento dei ghiacciai. A volte i momenti di vera felicità sono pochi e fugaci, bisogna afferrarli e goderne. Senza pensarci troppo.

Perché ho scritto questo libro?

Tempo fa, il padre di un ragazzo che ora non c’è più mi disse: “Ti affido un piccolo pezzetto del suo cuore. Abbine cura.”
Purtroppo non è sempre facile spiegare quello che si prova agli altri. Aiutare qualcuno richiede molto impegno. Sento, insieme alla sua storia, di dover raccontare e dar voce in maniera romanzata alle persone che vivranno per sempre nel mio cuore.
In questa maniera spero che “Senza pensarci troppo” possa essere un faro per chi si sente un naufrago in un mare in tempesta.

ANTEPRIMA NON EDITATA

Quello che ho cercato di fare nella vita è stato continuare a muovermi e a cercare, fino a trovare quella sensazione di serenità simile a quella che si prova in riva al mare, mentre si ascolta il suono delle onde che avanza e lentamente poco dopo si ritira. Tutti noi dovremmo provare a fare tesoro di quello stato d’animo e non dimenticarlo. A tenerlo bene impresso nella nostra mente. Verremo per sempre attratti da quella sensazione, la sentiremo nostra. In un libro intitolato Oceano Mare, che ho molto amato quando ero più giovane, di un autore chiamato Alessandro Baricco viene scritto: ‘Ci sarà sempre un mare che ti chiamerà’.

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La cosa bella dei libri è che per quanto l’autore provi ad imprimere il suo pensiero all’interno di qualche grande manciata di parole, ognuno di noi poi le reinterpreta a seconda del proprio vissuto e di quello che stiamo vivendo in quel momento. Il libro è uno ed uno solo, ma i mondi che ci sono al suo interno sono infiniti. Io ho sempre interpretato la frase sopra citata pensando ad un luogo o un momento che, indipendentemente da dove io sia, mi chiama a sé. Un posto o una sensazione che almeno una volta ogni tanto ho bisogno di riprovare o di rivisitare. Come quando il medico mi dice: ‘Assuma degli integratori almeno una volta a settimana’. Ecco, per me quei momenti e quei luoghi sono quell’integratore da assumere con una certa costanza. Altrimenti inizio a sentirmi fiacca, demotivata e stanca. Inizio a non trovare più il senso nelle cose che faccio o nelle giornate che passano. Addirittura mi capita di ripetere più volte una parola, fino a quando quest’ultima nella mia mente perde di significato. Perché, come le onde del mare che inesorabilmente cancellano i segni fatti dalle orme dei nostri piedi sulla sabbia, che noi lo vogliamo oppure no, con il passare del tempo le cose nella nostra vita cambiano senza che possiamo prevederle in che modo. Spesso accade in maniera inaspettata ma probabilmente nel cuore, forse solo lì veramente, si conserva tutto.

Mi auguro che tu possa fare tesoro di questo mio scritto e dei vari passaggi che troverai al suo interno. Dal momento stesso in cui ti ho visto nascere, ho sentito che dovevo dedicarti alcune parole. Così mentre crescevi, mi sono seduta e giorno dopo giorno ho aggiunto qualche piccolo paragrafo. Desidero che tu abbia un gran futuro. Un futuro in cui tu stia bene, in cui passi le giornate con il sorriso che ti caratterizza ed in cui, quando non ci sarò più, guardando il cielo notturno colmo di stelle, tu possa pensare anche un solo istante a me ed al bene che ti ho voluto. Un po’ come ho fatto io prima di te. Ricordi ed immaginazione sono doti fondamentali nella vita di tutti noi.

Troverai qui tutte le novità su questo libro

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Andrea Defronzo
Andrea ha ventotto anni ed è attualmente un infermiere della Marina Militare. Questo lavoro lo porta ad essere spesso in viaggio e ad avere la possibilità di apprendere nuove culture. In passato ha prestato servizio come infermiere in diverse città tra cui Molfetta e Padova.
La pandemia lo ha in qualche modo segnato sotto diversi punti di vista, avendola vissuta in primo piano nelle corsie ospedaliere. Sente la forte esigenza di dar voce a quelle persone che questa possibilità non l'hanno avuta. Sin da bambino si è avvicinato alla scrittura, partecipando a concorsi come "Il battello a vapore" ed "IoScrittore". Le sue ultime letture includono Murakami, Baricco e Natsukawa. Ha partecipato a livello agonistico a gare di atletica leggera tanto che gli piacerebbe essere un po' come Gianmarco Tamberi e riuscire ad ergersi sempre più in alto. Senza pensarci troppo è il suo romanzo d'esordio.
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