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Clash to me. Racconto punk di provincia

Una storia scritta come se fosse suonata, cantata e raccontata con rabbia, umori neri e ironia.
Data di pubblicazione 07/04/2016

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Premio Calvino 2015 – Segnalazione

Andrea MERENDELLI (1965), CLASH TO ME. RACCONTO PUNK DI PROVINCIA

“Per l’abilità di ricostruire con vena nostalgica, nel mitico filtro dei Clash, il linguaggio e le ribellioni  di una generazione del profondo Centro nello scorcio di fine millennio”

La vita di un punk toscano, un ribelle contadino che sogna Londra e vive fra i cipressi e i campi di tabacco kentucky. Il sogno del caos metropolitano, il disordine di vite vissute male e in fretta, i gesti di inutile (ma a volte straordinaria) follia. I concerti, come quello dei CLASH a Firenze nel maggio 1981. Ma la storia racconta anche di Roberto Procelli, un ragazzo che lasciò i suoi 20 anni fra le  macerie della stazione di Bologna. Fu il primo corpo ad essere  riconosciuto. Roberto tornava da Bologna per raccontare il concerto dei CLASH in Piazza Maggiore, e invece fu risucchiato dal buco nero del 2 agosto 1980.

Una storia scritta come se fosse suonata, cantata e raccontata con rabbia, umori neri e ironia. Un ritmo incalzante per una colonna sonora ideale dominata dalla voce di Joe Strummer (voce dei CLASH e di un’intera vita). Così nasce il racconto punk, memoria adulta di ex giovani sbandati che bestemmiano la ridente Toscana, sognando Londra e il degrado urbano. Una storia di acerba follia e auto-esclusione, con un salto mortale verso il presente dove i sopravvissuti, oggi maturi e integrati, sono stati riassorbiti da questa bella società che, a parole, volevano “fottere”.

Foto di Riccardo Lorenzi

Progetto grafico di Andrea Valbonetti

Introduzione di Luca Frazzi

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I commenti dei lettori

Se avete avuto vent’anni. Se avete creduto che la musica potesse fare la rivoluzione. Se la musica è stata la rivoluzione della vostra vita. Se dopo tutti questi anni siete ancora quelli “di quei tempi là”, perché la musica della vita non si lascia spegnere e noi siamo la nostra canzone. Se siete tutto questo, leggete Clash to me. E soprattutto cantatelo a squarciagola, finché almeno un muro di questa terra divisa e violenta non sia caduto…

Teresa Bartolomei

Clash to me. Racconto punk di provincia. Bastano titolo e sottotitolo (o è tutt’uno?) per presentare il libro e dire tutto in maniera completa e misurata. Ma se non fosse la misura ciò che cerchiamo, si potrebbe anche dire che si tratta di una narrazione autobiografica (sì, certo, anche romanzata e pronta da portare in scena) di chi, doppiata l’età anagrafica dei protagonisti, guarda indietro, al passato, ma senza sprofondarci, arriva al presente e si astiene da previsioni per il futuro. Il filo conduttore della narrazione sono i Clash (vita, morte e miracoli), motore e pretesto di tutte le vicende. E ai Clash fanno da contraltare la vita, la morte e i miracoli provinciali che avvengono a migliaia di chilometri da loro, seppur con qualche eccezione. Il libro è pieno di elementi, come una tavola periodica. È ricco di vita, di musica, di scontri, di amore (a vario titolo vissuto, evocato, implorato, frainteso, disatteso), di incontri, di viaggi o semplici spostamenti, di rabbia (tanta) adolescenziale e non solo, di paradisi artificiali e inferni terreni, di perché. È a tratti alcolico, poetico, rabbioso, indigesto, crudele, commovente, doloroso, urlato, vulnerabile, sboccato, corrosivo, alterato, ironico, lucido. Il ritmo è veloce, lo stile è asciutto, ricco di dialoghi. Non ci sono smielature, non c’è autocompiacimento. È un libro sull’identità, sull’autorità, sulla ribellione, sulla resistenza, sulle ingiustizie. Quelle grandi della Storia e quelle piccole/grandi della storia di chi l’ha scritto e di chi ci si riconosce. Si tratta di una narrazione circolare scandita in 77 Canti, soggetta a forze centrifughe e centripete, dove le domande fondamentali vengono poste direttamente, suggerite, argomentate e mai risolte. È un cammino turbolento che narra una e tante storie con leggerezza e grande consapevolezza. Se ne esce con qualche pugno nello stomaco, ma anche con un senso di gratitudine, pervasi e contesi dalle forze polari e complementari che, a vari livelli, attraversano il romanzo così come la nostra esistenza: il desiderio di incontro e quello di scontro, Eros e Thanatos, Yin e Yang.

Simona Giambagli

05.02.2016
Clash to me è in fase di editing, le copie saranno inviate ai sostenitori non appena il libro sarà pronto (presto!). Vi terremo aggiornati su questa pagina.
21.02.2016
a brevissimo avverrà la pubblicazione ufficiale di Clash to me! Nel frattempo, il libro è stato presentato in anteprima il 18 marzo a Fidenza, da Andrea Merendelli e Luca Frazzi. Vi proponiamo alcuni scatti della serata.
08.09.2016
Ecco tre foto per della "prima" uscita ufficiale del libro, @ Festival dell'Autobiografia. Vicino all'autore, Elena Camerelli e Luca Frazzi, prefattore del libro. Presto presentazioni in altre città! 1-14 2-7 3-4

Commenti

  1. magia9194

    potevo non partecipare ???? no non potevo! per ricordare quel 1 giugno 1980 in Piazza Maggiore.
    STAY FREE

  2. alessandra

    sono curiosa di leggere la storia Tanto ben rappresentata a teatro

  3. MatteoEVE

    Rotto il ghiaccio!!

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Andrea Merendelli
Andrea Merendelli (Anghiari, 2 luglio 1965), regista e autore teatrale, storyteller per discendenza matrilineare, si occupa da oltre 20 anni di storie di vita, emigrazione ed emarginazione. Attraverso percorsi di formazione autobiografica, ha scritto e prodotto documentari e spettacoli in Italia e all'estero, mantenendo una fiera indipendenza dei prodotti d'arte e di denuncia sociale. Fra i suoi maestri Jean Claude Carrière, Manlio Santanelli, Fernando Solanas con il quale ha collaborato per due anni al Progetto La Plata, producendo un film sull'emigrazione toscana in Argentina. Docente in progetti europei e formativi legati allo storytelling, è da 20 edizione coautore e regista di Tovaglia a Quadri, evento-rito di teatro e cibo a km 0, ormai conosciuto in tutta Italia. Come scrittore ha partecipato a manuali editi da Franco Angeli e Unicopli, oltre a scrivere saggi sul Teatro Italiano del XVII secolo e sulla storia della repressione degli anarchici in epoca fascista. Clash to me è il romanzo di "formazione" dal quale è tratto l'omonimo spettacolo in tour dal 2006 al 2012.
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