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Caro te, ti racconterò di quelli del "fino alla fine"

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Consegna prevista Giugno 2020

Cosa c’entrano Harry Potter, Mozart e Robin Williams? Cosa confiderebbe un macellaio romano chiamato Giulio al suo omonimo “storico” Giulio Cesare, se solo potesse parlargli? E ancora, quali possono essere le sensazioni di un giovane ragazzo di diciassette anni sul mondo che lo circonda e a chi vorrebbe raccontarle?
Queste voci e molte altre compongono un epistolario fatto di mittenti e destinatari diversi, con in comune però il fatto di non aver mai smesso di lottare, fino alla fine, e l’obiettivo di dare speranza a una società sempre più apatica. Una raccolta di lettere dal sapore antico e moderno, che vuole mostrare agli adulti il mondo dei ragazzi, e ai ragazzi un mondo che presto sarà il loro.

Perché ho scritto questo libro?

Ho scritto questo libro perché credo che ogni persona debba cercare il suo talento e sfruttarlo al massimo del suo potenziale. Non siamo tutti calciatori, cantanti, o youtubers, e la mia strada credo sia quella della scrittura. Ho voglia di far conoscere il mio pensiero e di entrare in sintonia con persone che hanno avuto storie diverse. Ho deciso di intraprendere questo percorso per rendere più vivo il paesaggio che vive in ogni lettore, perché alla fin dei conti è ciò che rende vivo anche me.

ANTEPRIMA NON EDITATA

NON LEGALE PER AMORE

Caro Salvathore,

sono passati solo due mesi da quando hai lasciato il mio villaggio. Ti ringrazio ancora per i tanti insegnamenti e aiuti che hai dato alla mia comunità africana; purtroppo qui la situazione politica è peggiorata. L’estrema destra, con un colpo di stato, è tornata al potere. È successo qualche settimana prima che venissi a scoprire della manifestazione avvenuta a Roma, quando, cioè, siete scesi nudi in piazza per lamentarvi della non-legalizzazione della marijuana. Siete strani a volte voi italiani… pur avendo tanto volete sempre il “di più”. Anch’io una settimana fa sono sceso nudo nel centro del villaggio. Avevo un maestoso sorriso in viso e, contemporaneamente, un fucile puntato alla testa, che mi ricordava di andare avanti, mi ricordava perché stavo andando avanti, mi ricordava quant’è generosa la vita ma anche quanto è stupido l’uomo. Mi ero rifiutato di lapidare una donna. Ciò fu considerato non legale e la condanna fu un’umiliazione pubblica. La condanna prevista per la mia prossima violazione alla legge è la massima pena: la morte.

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Quattro settimane fa una coppia è stata fucilata davanti a un asilo. Trentadue bambini hanno visto i loro due insegnanti perdere la vita, morire lì davanti ai loro occhi innocenti. Li conoscevi anche tu, sai? Parlo di Amhed e Charlotte. Si amavano molto, ma erano di etnie diverse. Un amore che riconciliava due nazioni diverse. Ciò fu considerato non legale.

Ti ricordi il campo di calcio che hai fatto costruire? Quante partite abbiamo disputato insieme! Perdevamo sempre per colpa del nostro amico Rajè, il calcio non era proprio il suo forte! Qualche giorno fa, però, contro ogni previsione segnò! Fu, quasi, un miracolo! Lui stesso, incredulo, si mise a piangere e si gettò a terra ringraziando Dio. Un soldato assistette alla scena, oggi Rajè non c’è più. Perché? Non stava ringraziando la divinità riconosciuta dallo Stato. Ciò fu considerato non legale.

Salvathore, ti ricordi quando, in riva al fiume, ti chiesi cos’è la felicità? Tu mi hai risposto che è una sensazione che più ci pensi e più ti sembra lontana. Oggi, invece, ti chiedo cos’è la legalità?  Cosa è, veramente, degno di essere detto legale? È legale uccidere un uomo perché diverso da te? È legale uccidere un uomo perché crede in un Dio diverso dal tuo? È legale questo mondo che l’uomo ha così plasmato? Un mondo dove anche Dio rappresenta un pretesto per uccidere? Un mondo dove domina chi ha più denaro? Un mondo dove i  termini  “repubblica” e “democrazia” sono solo una parvenza di libertà, che nascondono in realtà la sottomissione a scelte forzate? 

Siamo costretti a essere umiliati pubblicamente, nella pubblica piazza, se ci rifiutiamo di togliere la vita al prossimo. Siamo destinati alla morte se amiamo il prossimo. Siamo obbligati a stare in silenzio se vogliamo gridare la nostra voglia di vivere. Siamo obbligati a incassare ogni loro terribile decisione come se fossero pugni, ma noi non possiamo contrattaccare e continua a vivere solo chi sa resistere ai colpi. La mattina ci svegliamo, ci laviamo la faccia e, guardandoci allo specchio, vediamo persone che non siamo noi. Siamo costretti a essere come vogliono loro e persino rimanere fedeli a noi stessi diventa “non legale”. Questo non è vivere, è sopravvivere…

La definizione del termine “legale” sul vocabolario che mi hai lasciato dice : 2legale è ciò che rispetta le leggi”. L’origine del problema sono quindi le leggi? Possibile che l’uomo dopo migliaia di anni non abbia trovato delle leggi che garantiscano il bene della società? Oppure sono state trovate, ma i vari governi fanno finta che non siano mai state scritte? Spero che in futuro non ci sia bisogno di porsi queste domande, ma farò di più che sperare. Mi impegnerò nella ricerca di queste leggi, così non ci saranno altre morti come quelle di Rajè, o come quella di Amhed e Charlotte. Quei trentadue bambini non avranno più altre tragedie a cui assistere, ma avranno sicuramente la volontà e le possibilità di creare una società armoniosa, semplicemente rimanendo se stessi.

Con questa lettera ho riscoperto che le leggi non sono solo un paio di frasi scritte su un foglio e rese pubbliche. Sono come un busto per la schiena che cerca di non farci compiere movimenti sbagliati. Sono come le comodità delle vostre case in Italia, che rendono tutto più facile per la convivenza. Le leggi ci tengono e ci conducono per mano, così come faceva mio nonno con me, quando mi tirava la mano per riportarmi sulla direzione giusta, e io pur non comprendendo mi lasciavo guidare. Le leggi sono ciò che ci permettono di essere fieri di noi stessi. Sono ciò che ci rendono uomini, ma soprattutto ci rendono umani.

Spero che questa lettera ti giunga, magari, durante una di quelle manifestazioni, di cui mi parlavi, una di quelle in cui sventolano tante bandiere rosse scintillanti, quelle che ti facevano luccicare gli occhi, quegli stessi occhi da sognatore. Io mi auguro, nel frattempo, di non morire e di non far morire.

Buona vita

Il tuo amico Wholf

P.s. Scusami se ancora non riesco a scrivere bene il tuo nome.

IL VOSTRO COMICO DI QUARTIERE

Cari ragazzi,

questo è il mio ultimo saluto. Con voi, saluto anche la mia vecchia amica Vita. Chiedo perdono a voi per essere così egoista da andarmene, e chiedo scusa alla mia amica per non aver scelto di passare con lei più tempo possibile. Durante i tanti anni di recitazione, ho interpretato vari personaggi. Uno più belli dell’altro. Fra questi, è stato l’uomo bicentenario a farmi capire di aver fatto la scelta giusta. Mi ha ricordato che è meglio una vita breve ma vissuta da umano, piuttosto che essere immortale ma senza provare sentimenti ed emozioni. Purtroppo io in questo periodo non faccio che combattere ogni giorno contro la depressione. Mi rendo conto di essere malato, ed è questa malattia ad avermi reso il fantasma di me stesso. Meglio morire oggi, da Robin, invece che fra 10 anni, rinchiuso in una clinica, senza ricordare il mio nome e con un pannolone addosso.

Cosa mi ha dato la forza per lottare finora? Il mio pensiero felice, quello che mi fa volare: “sono papà”. Zelda, Cody, Zachary, io vi amo e siete la cosa più preziosa che io abbia in questo mondo. Vi chiedo scusa per le troppe volte che mi avete visto perdere le battaglie con l’alcool. Quel bicchiere di gin è stato più forte di me per così tanti anni… Vi chiedo scusa per non essermi accontentato di vivere qualche altro anno con voi. Non avrei sopportato di mostrarmi così fragile davanti ai miei piccoli. Spero che comprendiate la mia scelta. Credo comunque che fra i vostri ricordi con me, riuscirete ad avere una buona figura di “mammo”, come Mrs. Doubtfire. Io vi veglierò sempre da lassù. Vi guarderò come vi guardavo da sopra la culla, e ogni volta che avrete una giornata storta, io sarò pronto ad agitarvi un sonaglio per rallegrarvi.

Ragazzi di tutte le età, anche le più venerande, vivete con la consapevolezza che ogni giornata, per colpa della canaglia del tempo, è solo un attimo fuggente. Fate sempre ciò che vi rende felici, anche a costo di sbagliare. La vita è troppo breve per fare quello che dicono gli altri. Non vi va bene qualcosa? Cambiatela! Non fatevi prendere dalla pigrizia. Non accontentatevi nella vita. Chi si accontenta muore. Agite. Realizzate ogni vostro piccolo sogno e rimarrete immortali vivendo in esso. Tutto è impossibile, fin quando qualcuno non si alza e lo rende realtà.

Siete sotto una pioggia incessante e completamente fradici? Allora è il momento giusto di sorridere verso il sole oscurato dalle nuvole e di giocare a nascondino insieme a lui! Anche un coltello se preso dal lato giusto, può essere utile per tagliare salsicce per tutti.

Non vi disperate se in lontananza vedete un ostacolo, perché tanto prima o poi lo incontrerete per forza. Al posto di preoccuparvi inutilmente, preparatevi per affrontarlo al meglio possibile. E una volta superato, ridete e gioite perché più tardi sarete in grado di superarne uno ancora più difficile!

Create il vostro mondo di fantasia. Siate geniali e non smettete mai di sognare. Chi smette di sognare, smette di vivere. Trovate la vostra dimensione. Che sia un mondo di liane, animali giganti e altissime cascate, oppure un’isola piena di bambini sperduti, indiani e pirati. Create la vostra Jumanji e sognateci a occhi aperti. Rendete la vostra vita proprio come l’avreste sognata da piccoli.

Dipingete la felicità, e non cadete nel tranello di chiedervi cosa sia, ma godetevela e basta! Baciate una volta vostra moglie, e due il cane dispettoso del vostro vicino. Agite a tempo di musica e siate voi i protagonisti dello spettacolo. Date abbastanza forza alla vostra voce, da poter dire ciò che pensate. Abbiate il coraggio di essere voi stessi, di essere unici.

Non vi straziate nel cercare di essere la perfezione, perché sono proprio i difetti a renderci umani. Il nostro più grande difetto è l’amore. Quella strana emozione che ci fa piangere, sorridere, tremare, correre e che ci dà quella strana ma grande voglia di baciare una lei o un lui. Vivete d’amore! Cercatelo dietro ogni vicolo, dietro ogni briciola, dietro ogni parola. L’amore è bravo a nascondersi, così quanto a scappare. Per questo è una vittoria immensa riabbracciarlo! Ve lo dice uno che si è sposato ben 3 volte! Senza mai stancarmi di rincorrerlo! L’amore è il nostro più grande difetto, e forse è proprio per questo che è ciò che ci rende più umani.

Un grazie a chiunque abbia creduto in me. Ringrazio ogni persona con cui ho condiviso il palcoscenico, e ogni persona che ha contribuito a rendere fantastica la mia vita nonostante le tante difficoltà. Un ringraziamento che va da ogni mio truccatore, fino a Bob, il ragazzo che lavora come spazzino nel mio quartiere. Ringrazio ogni persona che ha deciso di usare il proprio tempo per vedermi su uno schermo. Ringrazio ogni persona che ha deciso di mettere me come supereroe contro l’infelicità. “Super Robin”, suona strano eh? In effetti non sono mai stato una vera spalla, figuriamoci di una persona triste come Batman. Sarei più uno sprizzante “Spider Oldman”. Un grazie a te che stai leggendo questa lettera. Anche il migliore degli spettacoli per diventare un successo, avrà sempre bisogno degli spettatori. Infine ringrazio chi mi ha criticato per tutti questi 63 anni. Mi avete fatto capire che nella vita si può essere sempre migliori.

Per essere migliori  vi spingo a non essere egoisti. Preoccupatevi per le persone che avete a fianco. Preoccupatevi del perché il vostro fornaio ha messo con tristezza il pane nel sacchetto. Preoccupatevi del perché il postino non è arrivato a casa vostra cantando come al solito. Preoccupatevi del perché vostro figlio parla sempre meno e si isola. Siate un po’ tutti Patch Adams, il medico pronto a tutto per dare un sorriso.

Eppure questa è stata la mia rovina… il sorriso della gente. Era la mia droga. Non riuscivo a stare fermo davanti a una folla grigia di persone. Le dovevo rallegrare, ne sentivo il bisogno. Se erano felici loro, lo ero anch’io. Nonostante ridessero, le risate colmavano solo momentaneamente il vuoto dentro di me… giusto il tempo di uno spettacolo.

Il tuo sorriso Susan, riusciva a riscaldarmi e a darmi immensa gioia, ma nemmeno lui è stato in grado di completarmi. Cara, io ti amo da impazzire. Nel frattempo purtroppo sono impazzito per il mio desiderio compulsivo di piacere a tutti. Un desiderio folle, che, però, ho la strana sensazione di aver esaudito in qualche modo. Ecco il sogno realizzato in cui vivrò sempre.

Ragazzi, Vivete!

A più tardi possibile

Robin

P.s. Cara, scusami se ho preso il tuo i-pad per scrivere questa lettera.

08 gennaio 2020

Aggiornamento

Ecco a voi l' articolo scritto dal giornalista Alessandro Amodio , riguardante la conferenza del 27/12/2019, disponibile sul sito di Diritto di Cronaca: «Nonostante si definisca un ragazzino ed abbia solo 18 anni, nei testi – Luigi Castellucci – dimostra d’essere un uomo». Sono le recenti parole della scrittrice-poeta Elenia Stefani, con le quali apre la sua recensione su «Caro te, ti racconterò di quelli del “fino alla fine”», che potrebbe anche significare – come recita un celeberrimo motto – “quelli che non si arrendono mai”. Il volume del giovane è stato presentato di recente alla presenza d’amministratori locali e regionali, esponenti del mondo della cultura e giovani come lui. Nell’incontro, coordinato da Maria Pina Aragona, hanno mostrato “apprezzamento” per l’ottima scrittura di Castellucci alcuni docenti, la dirigente scolastica oltre che il sindaco Vincenzo De Marco. «Sono un ragazzino di 18 anni – ha esordito il giovane scrittore – che ha sempre avuto questa passione. Non ho mai preso in grande considerazione ciò che producevo, fin quando mi candidai al "Concorso letterario Premio Pettoruto", con la lettera "Non legale per amore"(presente nel libro) e mi piazzai al terzo posto della “categoria adulti”». Da allora Luigi decise di “dare più importanza ai suoi testi”. Il suo manoscritto lo completò a 17 anni e leggendolo i suoi professori del Liceo di Roggiano ne rimasero “entusiasti”. Da qui l’input a rivolgersi ad una casa editrice. Nel frattempo, Luigi vinse il premio letterario “Una donna: un'emozione” bandito dal Cif roggianese e accettò la sfida di diffondere il suo pensiero volendo lasciare «qualcosa al lettore». Gli organizzatori del Premio Pettoruto, tra cui l’ideatrice Giovanna Daniele, si sono detti «orgogliosi del suo entusiasmante esordio letterario, auspicando grandi soddisfazioni». A Luigi, penna originale e sofisticata per la sua giovane età, sono andati “i complimenti di tutti”.
29 dicembre 2019

Aggiornamento

Orgoglioso di condividervi l'articolo uscito sul Quotidiano riguardante la conferenza del 27/12/2019
27 dicembre 2019

Evento

Istituto Comprensivo Tommaso Campanella San sosti "Con l'atmosfera tipica del periodo natalizio, abbiamo trascorso un pomeriggio stupendo e alla scoperta di  Caro te, ti racconterò di quelli del "fino alla fine" . Sono stato davvero fiero di accogliere così tanti avventurieri che sono riusciti a straripare nell'atrio come un fiume in piena. Vi ringrazio dell' abbraccio in cui m' ha stretto la comunità di San Sosti, facendo sentire l'intero paese come un' unica famiglia. Inoltre è stata la prima occasione per far conoscere Caro te a quella che è la mia vera famiglia. Perciò ringrazio le persone sedute al mio fianco, le quali, dopo aver letto in anteprima l'opera, mi hanno aiutato a mostrarvi le varie sfaccettature dell' epistolario. Ma soprattutto ringrazio le persone che si trovavano davanti ai miei occhi e che hanno deciso di dedicare una serata in nostra compagnia per soddisfare le proprie curiosità riguardanti queste lettere. Spero di aver acceso in voi la voglia di intraprendere il viaggio in Caro te, un viaggio che potrà sconvolgere la vostra visione del mondo e della vita quotidiana, o che semplicemente potrà consolidare le vostre certezze. In ogni caso, spero che questo libro possa raggiungere il proprio obbiettivo: colpire il lettore. Colpirvi,, per poter entrar nelle vostre sensazioni e sentimenti per lasciarvi qualcosa, magari un seme. E alla fine , sarete voi a dirmi quale pianta sarà germogliata"
27 dicembre 2019

Evento

Scuola secondaria di primo grado di San Sosti (CS) Cari lettori, Non c'è modo più bello di ringraziarvi per gli obbiettivi raggiunti, se non quello di poter condividere nuovamente le gioie e le emozioni racchiuse in Caro Te direttamente con voi pubblico. Avremo l'occasione di incontrarci il 27 dicembre alla scuola media di San Sosti. Ringrazio in anticipo chi si siederà al mio fianco per aiutarmi a farvi immergere nel mare delle avventure affrontate dai miei e dai vostri personaggi. Vi aspetto in numerosi per poter trascorrere una serata allegra, di condivisione e caratterizzata da quell'armoniosa unione che ci regala il clima natalizio. Vi auguro di trascorrere nel più felice dei modi queste feste, con la speranza che la curiosità per Caro te, ti racconterò di quelli del "fino alla fine" ci faccia incontrare il 27 dicembre
23 novembre 2019

Evento

"Si dice sempre che la prima volta non si scordi mai, e credo che anche in questa occasione non faccia eccezione.
Un ringraziamento va a tutte le persone che hanno permesso di realizzare questo evento.
Ma soprattutto devo ringraziare voi presenti che avete pagato un prezzo altissimo per questa giornata, forse il più alto. Mi avete concesso il vostro tempo. Io spero di esservi riusciti a ripagare nell'unico modo che mi è concesso: facendovi vivere un'emozione. Da come siete stati attenti e anche partecipi, non posso che aver la soddisfazione di dire di avercela fatta.
Sicuramente la mie speranze sono rivolte a finire il compenso, una volta che vi sarete immersi nelle pagine di "Caro te"
Nel frattempo,con questa giornata siamo riusciti a mandare questa piccola astronave nello spazio, che ne avrà tanto da esplorare. Abbiamo diffuso il messaggio del non mollare mai.
Dell' essere noi stessi.
Di vivere per ciò che ci fa stare bene.
Di crederci sempre.
Fino alla fine"
24 novembre 2019

Aggiornamento

"Quando ho accettato questa sfida, ero pieno di timori. 200 preordinazioni erano davvero tante. Se non ho mollato, è anche grazie agli amici e ai familiari che hanno avuto fiducia in me e che mi hanno sostenuto.
Ritornando a più di un anno fa, ricordo ancora l' eco del demone socratico che mi diceva " ma cosa stai facendo? Sono solo delle storielle ridicole che rimarranno tali. Non saranno altro che dei file sul tuo computer". Ho deciso di non dare ascolto a queste voci, perché il sogno era più grande della paura.
Oggi il sogno è diventato realtà
Oggi le storielle sono diventate pagine
Oggi si è realizzata la mia persona, entrando nella categoria di quelle persone così stravaganti da essere definite "artisti"
Oggi la scommessa è stata vinta
Ho raggiunto la vetta che guardavo da lontano con un misto di speranza, ammirazione e a tratti scoraggiamento. Oggi che sono arrivato su questa cima, mi rendo conto che in realtà è solo una pista di decollo ed è proprio da qui che dovrò spiccare il volo.
Ed anche per quest'altra avventura, avrò sempre bisogno di voi, di cui non dimenticherò mai le parole e le pacche sulle spalle.
Ci aspettano nuovi traguardi, come quello delle 350 copie.
Una tappa da sudare, ma insieme ce la potremmo fare, potremmo diffondere il messaggio del non mollare mai. Nel frattempo festeggiamo, perché oggi è un giorno di festa. La nostra festa, la festa di quelli che ci credono fino alla fine.
Oggi è nato "Caro te, ti racconterò di quelli del "fino alla fine" "
25 novembre 2019

Aggiornamento

Cari lettori , ecco a voi la recensione riguardante la conferenza avvenuta il 23/11 all'istituto secondario di secondo grado F.Balsano di Roggiano Gravina pubblicata da Ionio Notizie ( link dell' articolo http://www.ionionotizie.it/articolo-38596.php):
“Caro te, racconterò di quelli del ‘fino alla fine’” è il titolo del libro realizzato da un alunno del Liceo scientifico di Roggiano Gravina, Luigi Castellucci, presentato presso l’aula magna della stessa scuola frequentata dal giovane autore, alla presenza delle classi quinte e delle terze medie degli istituti comprensivi del territorio. All’incontro ha partecipato la dirigente scolastica, Anna Filice, che ha lodato espressamente il lavoro svolto dallo studente, per la ricchezza di interessi e riflessioni nonché per la sua sensibilità nei confronti della realtà quotidiana. Hanno partecipato, inoltre, le docenti Maria Maccari, come relatrice, e Francesca Rennis, come moderatrice. La professoressa Maccari, che è stata docente del ragazzo fin dal primo anno di Liceo, ha evidenziato “le capacità espressive ricche di riflessioni dal tono serio, ma anche ironico quando la situazione narrativa lo richiedeva”. Francesca Rennis, dopo una breve introduzione in cui ha preso in considerazione la passione di Castellucci per il sapere, ha intervistato lo studente che ha già raccolto alcuni riconoscimenti per la sua attività letteraria. Molte le domande anche da parte del pubblico al quale l’autore ha saputo rispondere con determinazione e convinzione. Protagonista per eccellenza, la resilienza. E questo messaggio del “fino alla fine” – ha spiegato l’autore ripercorrendo le fasi della sua passione per la scrittura – “è il filo conduttore che unisce i personaggi del libro”. Un progetto che corrisponde alla volontà di emozionare il lettore e coinvolgerlo in prima persona. Molte le domande da parte degli studenti presenti che sono stati incuriositi dalla presentazione e dalla lettura di alcuni brani tratti dal libro. Un libro che si compone di lettere sullo stile dell’intervista impossibile e che trasmette valori fondamentali per la convivenza civile. Una delle lettere è stata letta dallo stesso autore, mentre un’altra da Giorgia Aloia, rappresentante dell’associazione “Leggiamoci su” di Fagnano Castello. Risonanza positiva all’ascolto anche da parte degli studenti delle scuole medie per l’uso di un linguaggio accessibile a tutti e per il risalto dato all’espressività dei sentimenti.
di Redazione | 25/11/2019
21 novembre 2019

Aggiornamento

Con bookabook abbiamo deciso di far immergere in anteprima assoluta una bookblogger esperta come Elena Stefani. Da quest'incontro ho potuto capire quanto sia importante a toccare le corde emotive dei propri lettori e spero di riuscirci con voi come sono già riuscito con lei. Ringrazio calorosamente Elenia che ha recensito Caro te, ti racconterò di quelli del "fino alla fine" sui suoi canali Instagram, Facebook e fra pochi giorni anche sul suo blog. Per voi che non vedete l'ora di leggere il libro, ecco la sua recensione: Recensione di <> Titolo: Caro te, ti parlerò di quelle del “fino alla fine Autore: Luigi Castellucci Casa editrice: campagna crowdfunding della casa editrice bookabook Ciao amici, pochi giorni fa la mia amata bookabook mi ha contattata proponendomi questo testo e non poteva farmi dono maggiore. Devo ammettere che il genere epistolare mi affascina e mi emoziona davvero molto ma ho cercato di essere obiettiva fin da subito. Lettere, questo libro è permeato di confessioni, di passioni, di riflessioni, di storia e di amore. Amore non canonico ma amore per la vita, per ciò che spesso celiamo agli altri e per noi stessi. Mi sono trovata molte volte a sottolineare frasi che mi sono entrate nel cuore e vorrei condividerne con voi alcune: 🥰 “[…] Mi ricordavi quanto fosse importante fermarsi a pensare.[…]” 🥰 “[…] L’amore è come un ascensore che va in picchiata violentemente su più piani, e noi non sappiamo se questa volta saremmo arrivati a quello della gioia o della tristezza.[…]” 🥰 “[…] ognuno di noi ha la responsabilità di scegliere chi essere.[…]” 🥰 “[…] La più grande paura non deve essere quella di morire, ma quella di non vivere.[…]” 🥰 “[…] Noi bambini sappiamo quanto siano preziose le lacrime delle persone. Sappiamo quanto sia ancora più prezioso il coraggio di piangere di fronte ad altre persone.[…]” 🥰 …e potrei andare avanti e inserire infinite citazioni che ho sottolineato ma alcune le voglio tenere per me perché in esse ho trovato un pezzo di me stessa, un briciolo di ciò che io provo e di come vivo le emozioni quindi sarebbe come spogliarmi dinanzi a voi e per questo non sono ancora pronta. Beh, credo che già questi estratti dicano molto dei temi, della profondità, della introspettiva che l’autore espone nelle lettere che ci dona portando nuovi punti di vista e sviscerando tematiche odierne che si celano ai nostri occhi impegnati a guardare altrove. 🤗 Luigi mi ha stupita; mi ha colpita tanto da domandarmi se effettivamente ha 18 anni perché trovo difficile descrivere questo libro senza usare il seguente termine: WOW! 💣 Studio, passione, emotività, capacità di scrittura e di coinvolgimento che mai mi sarei aspettata. Potreste pensare che si tratti di un libro da leggere senza tante pretese ma l’autore ha creato un piccolo gioiellino che potrebbe davvero portarci a guardare ciò che ci accade con un’emotività diversa e con un amore direi melodioso. 🤩 Insomma amici, questa è una recensione diversa; una mia opinione forse più romantica, schietta e forse spicciola ma credo che il fulcro di ciò che mi ha lasciato questo libro si possa leggere nei brevi estratti che ho scelto di condividere con voi. Ora però tocca a te che stai leggendo queste righe; mancano pochi giorni alla chiusura della campagna crowdfunding. Se vuoi avere la possibilità di leggere questo libro, clicca sul link sottostante e preordinalo; non te ne pentirai. Chi è Luigi? Luigi Castellucci, nonostante si definisca un ragazzino e abbia solo 18 anni, nei testi dimostra di essere un uomo. Non ha mai preso in grande considerazione ciò che produceva, fin a quando non si candidò al "Concorso Letterario Internazionale Premio Pettoruto", con la lettera "Non legale per amore"(presente nel libro) e si piazzò al terzo posto della categoria “adulti" (già qui si può intravedere la sua mente profonda e non infantile). Da quel momento decise di dare più importanza ai suoi testi e continuò su questa via. A 17 anni terminò questo manoscritto che potrebbe esser presto nelle vostre mani. In questi ultimi mesi ha deciso di accettare la sfida di bookabook, con l'obiettivo di diffondere il suo pensiero e soprattutto di lasciare qualcosa al lettore. Vi abbraccio😚
23 novembre 2019

Evento

Liceo scientifico F. Cari amici amanti dei libri, Giorno 23 novembre "Caro te" avrà la prima occasione di incontrare i propri aspiranti lettori dal vivo! Questo messaggio è rivolto principalmente agli studenti, poiché l' evento si svolgerà al liceo scientifico F.Balsano di Roggiano Gravina (CS). Qui sarò disponibile a rispondere a ogni vostra curiosità, mostrandovi qualche anteprima assoluta e parlandovi di qualche aneddoto. Ormai mancano poche copie al traguardo della pubblicazione, non si parla nemmeno più di un numero a doppie cifre, perciò va un ringraziamento a chi ha creduto in me sostenendomi in questo progetto. Spero che questo ringraziamento possa elargirsi a molti di voi che parteciperanno questo sabato, perché vorrà dire che Caro te avrà vinto la più grande delle scommesse: entrare nel cuore di voi tutti
16 ottobre 2019

Aggiornamento

Dalla chiacchierata con gli amici di Radio Charlie, e grazie alla lettura in anteprima esclusiva che hanno potuto fare, cari lettori, ecco a voi la recensione della bookblogger Dadabooklover: Luigi è un giovane scrittore che per la prima volta fa dono di sé ai lettori. Dopo aver scritto e conservato nel forziere del suo cassetto tante bellissime lettere, ha deciso fosse arrivato il momento di spedirle in tutto il mondo, così che chiunque potesse scegliere la sua preferita da custodire o rispedire. Per farlo ha dato vita ad un moderno epistolario, dai molteplici mittenti e destinatari, dove il tempo perde la sua importanza, dove passato, presente e fantasia condividono pagine bianche e riscrivono le emozioni.
Caro te, ti parlerò di quelli del fino alla fine è una sveglia, un monito a non mollare, una spinta incoraggiante. Lo scrittore sceglie di aprire una finestra tra due mondi che solo insieme possono farsi forza: i giovani e gli adulti. Le lettere, tra autobiografia, personaggi storici e una spiccata ma non banale fantasia, sono il mezzo di comunicazione tra due generazioni che oggi più che mai tendono a dimenticare quanto siano interdipendenti: la difficoltà dei giovani a comprendere gli adulti, le loro scelte e le loro debolezze, inciampa sugli adulti che per far spazio a responsabilità, impegni e sacrificio hanno dimenticato i sogni e i bisogni della loro gioventù. L’obiettivo di avvicinare i due mondi generazionali è svelato nel prologo dallo stesso scrittore, ma ben celato nelle lettere che aiutano il lettore ad immedesimarsi nel mittente o nel destinatario e quindi nella sua condizione di giovane o adulto.
Sfogliando queste lettere manca il punto certo, nel viaggio in cui questo libro accompagna il lettore non c’è un punto di arrivo o di partenza uguale per tutti, non ci sono verità indiscusse, finali obbligati o mete da raggiungere. Questo libro è un percorso che ciascuno affronta in base alle proprie esperienze, ogni lettera inizia e finisce tra la sua prima e ultima parola, ma nel mezzo crea un legame con tutte le altre che solo alla fine del libro lo scrittore aiuta a svelare. Queste lettere fanno gruppo come i personaggi che raccontano, e la forza del libro risiede nella forza dell’insieme delle lettere che contiene, come la forza di ciascuno è la forza del gruppo a cui sente di appartenere, più grande il gruppo maggiore la forza.
Per pubblicare e dare “vita letteraria” al suo epistolario, Luigi ha scelto di sfidarsi per sperimentare ancora una volta su di sé la forza del “non mollare”. Sceglie così di affidare le sorti delle sue lettere ai lettori ancor prima di pubblicarle: bookabook è la casa editrice che le sta custodendo mentre una campagna di crowdfunding deciderà se questo epistolario prenderà mai vita. Sul sito della casa editrice è possibile leggere un estratto del libro per aiutare il lettore a comprendere l’obiettivo dell’autore e decidere se sostenerlo o meno con il pre-ordine del suo libro.
Io l’ho fatto per tre motivi: 1. I libri sono la mia passione più grande, ma senza scrittori che si mettono in gioco questa ricchezza svanirebbe, in più se lo scrittore è così giovane non si può non dargli una pacca sulla spalla sussurrandogli di andare “fino alla fine”; 2. La lettera che si può leggere in anteprima sul sito della casa editrice dice così tanto sulla sensibilità dell’autore che lascia immaginare la qualità dell’intero progetto letterario; 3. Tutti custodiamo una lettera ricevuta, una lettera scritta ma mai spedita o il desiderio di riceverne una, quella lettera che contiene esattamente le parole che volevamo o avremmo voluto sentirci dire, questo libro potrebbe aiutarci a riscoprire esattamente l’emozione provata a contatto con la nostra lettera del cuore.
Caro te, ti parlerò di quelli del “fino alla fine”
di Luigi Castellucci, bookabook, campagna di crowdfunding 2019
08 ottobre 2019

Aggiornamento

Cari lettori ecco a voi la prima occasione per poter sentire qualche aneddoto, curiosità o approfondimento su Caro te, ti racconterò di quelli del "fino alla fine"!
Martedì 8 ottobre incontrerò gli amici di Radio Charlie per fare una chiacchierata sul libro. La trasmissione sarà in diretta alle 21, ma potrete benissimo ascoltare anche le repliche all'una di notte, oppure il mercoledì seguente alle ore 12. Successivamente potrete trovare qualche spezzone anche sulla loro pagina Facebook. Spero di poter raggiungere ognuno di voi e di stuzzicare ancora di più la vostra voglia di leggere Caro te. Una bella occasione per avere qualche informazione in più sul libro, e tutto ciò in compagnia degli amici di Radio Charlie.
Appuntamento su www.radiocharlie.it
Non mancate! Fatemi sapere le vostre considerazioni!

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    il riscontro della gente per questo libro é una bella sorpresa, ma leggendo l’anteprima credo che le cose più sorprendenti siano nelle pagine del libro stesso…tutto da SCOPRIRE

  2. Bravissimo Luigi ho preordinato il libro e non vedo l’ora di leggerlo l’anteprima è molto interessante, hai davvero un grande talento. Complimenti!😍😘

  3. (proprietario verificato)

    Ho letto l’anteprima e mi è piaciuta tantissimo,non vedo l’ora di poter completare la lettura del libro. Complimenti Luigi!

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Luigi Castellucci
Sono un ragazzino di 18 anni che ha sempre avuto la passione per la scrittura. Non ho mai preso in grande considerazione ciò che producevo, fin quando mi candidai al "Concorso Letterario Internazionale Premio Pettoruto", con la lettera "Non legale per amore"(presente nel libro) e mi piazzai al terzo posto della categoria "adulti". Da allora decisi di dare più importanza ai miei testi e, trovatomi a mio agio con il genere epistolare, continuai su questa via. A 17 anni finii il manoscritto. Lo lessero alcuni miei professori di liceo, i quali, entusiasti, mi convinsero a proporlo a qualche casa editrice. Nel frattempo, durante il corso dell'anno, vinsi il premio letterario "una donna: un'emozione" bandito dal CIF di Roggiano Gravina (CS). In questi ultimi mesi ho deciso di accettare la sfida di Bookabook, con l'obbiettivo di diffondere il mio pensiero e soprattutto di lasciare qualcosa al lettore.
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