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Caro te, ti racconterò di quelli del "fino alla fine"

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Cosa c’entrano tra loro Harry Potter, Mozart e Robin Williams? Cosa confiderebbe un macellaio romano di nome Giulio al suo omonimo “storico” Giulio Cesare, se solo potesse parlargli? E ancora, quali sono le sensazioni che un ragazzo di diciassette anni ha sul mondo che lo circonda e a chi vorrebbe raccontarle?
Un epistolario che parla attraverso voci differenti, accomunate da una resilienza che le ha spinte a non mollare, fino alla fine. Una raccolta di lettere dal sapore antico e moderno, che ha l’obiettivo di offrire speranza a una società apatica, ma soprattutto di aprire una finestra tra due mondi spesso distanti, quello degli adulti e quello degli adolescenti.

PREMESSA

Addio

Ehi!
Come saluto sa molto di SMS, eh? Ma in fondo è questo che voglio fare: inviarvi un messaggio. Per riceverlo dovrete fare spazio nella vostra memoria o, più semplicemente, dire addio.
Dovrete dire addio all’indifferenza, sbarazzarvi della tristezza immotivata e abbandonare l’idea che ogni vostra azione non abbia importanza.
Non rattristatevi per tutte queste perdite: a ognuna di esse corrisponderà una nuova conoscenza da fare.
Darete il benvenuto alla speranza e a tante altre sue colleghe che non vi anticipo. Non preoccupatevi se inizialmente dovessero crearsi dei momenti d’imbarazzo fra voi: una volta superata la timidezza, diventerete buoni amici.
Anche per me non è stato facile. Dunque non pensiate che sia una specie di superuomo: non sempre vivo emozioni positive. Perciò esiste questo libro: racconta ciò che probabilmente avrei avuto bisogno di leggere pure io.

Continua a leggere

Devo ringraziare Fortuna per avermi fatto imbattere in un vecchio forziere.
Ero in vacanza su un’isola, una di quelle dove c’è sempre il sole, quando vidi quel piccolo baule. Lo aprii e trovai un bel po’ di lettere, una più vecchia dell’altra. Erano differenti in tutto: calligrafia, odore, lingua e materiale. Ce n’era addirittura una che mi sembrava scritta su un foglio di papiro!
Cominciai a leggerle, provando a decifrare le diverse scritture. Mi accorsi che provenivano da diverse parti del mondo e da differenti epoche.
Presi quelle sul fondo e notai che non erano state scritte da persone qualunque, assolutamente no. Erano lettere che, in un modo o nell’altro, avevano ascoltato il richiamo di Storia. Storia soffriva l’assenza di alcuni anelli che costituivano la catena dei legami dei protagonisti più celebri delle sue avventure, i tasselli che completavano i mosaici delle sue vicende.
Noi stessi ci siamo accorti più volte come degli avvenimenti o delle amicizie “non potessero finire così”.
Solo adesso scopriamo che avevamo ragione, e la sensazione di vuoto che avevamo leggendo quelle vicende sarà finalmente colmata. Le risposte sono sempre state qui, nascoste in questo scrigno!
Continuai a sfogliarle, fino a riprendere le lettere in superficie. Si notava da un miglio che erano molto più recenti: il bianco della carta non si era ancora lasciato andare al giallo delle più anziane. Lessi qualche nome che mi risultò familiare, mentre altre non sapevo proprio chi riguardassero.
La curiosità mi portò ad approfondire la lettura di quelle scritte da persone a me sconosciute. Non si trattava di personaggi famosi, ma di gente comune che sta in mezzo a noi. Magari nel forziere è finita anche una delle vostre lettere e nemmeno ve ne siete accorti.
Erano lettere di cui non necessitava Storia, ma Mondo. Mondo non ha bisogno solo dei grandi uomini, ma anche di persone che nel loro piccolo facciano cose grandi.

Decisi anch’io di scrivere qualche lettera e di raccoglierla insieme a quelle del forziere per dar vita a quest’avventura.
La maggior parte di voi non crede più alle favole, perciò non troverete storie inventate e impossibili. Leggerete solo ciò che è realmente in grado di sconvolgervi ogni giorno: la verità.
Se sognerete a occhi aperti, ogni Cappuccetto rosso vi sembrerà vera e il cacciatore di cui avrete bisogno sarà in voi stessi. Se non volete più credere alle fiabe, almeno abbiate fiducia in voi stessi.
A proposito, voi chi siete?
In ogni caso non è importante se siete dei ragazzi come me o qualcuno con qualche anno in più. Questo libro è nato anche per essere l’anello di congiunzione fra i due mondi. Gli adulti potranno così vedere come pensa un ragazzo di diciassette anni, mentre i più giovani grazie alle lettere del forziere potranno sbirciare un universo di cui pian piano faranno parte.
Infine (e soprattutto) spero che vi piacerà leggerlo, almeno quanto mi sono divertito io a comporlo.

MRM

Ehi acqua,

forse acqua è troppo generico. Infatti non ti sei nemmeno degnato di girarti: non ti facevo così permaloso.
Eppure, caro mare, abbiamo passato tanto tempo insieme. Sei stato il mio campo estivo di pallavolo, ma anche il palcoscenico delle migliori guerre di schizzi. Sei stato schiaffeggiato dalle mie bracciate per andare più lontano, più veloce, per superare quel traguardo immaginario. Da cosa scappavo? A volte volevo semplicemente superare i miei amici, per poi sbeffeggiarli dopo aver vinto la gara. Quando succedeva, ti trasformavi immediatamente in un ring dove uno cercava di affondare l’altro. Eri tu a farci capire quando era il momento di smettere, facendoci tossire e facendoti assaggiare. Quasi a ricordarci “ci sono anch’io e vi sto sorvegliando, perciò non esagerate”.
In altri casi scappavo dal caos, dalla quotidianità, da me stesso. Arrivavo abbastanza lontano da poter sentire in sottofondo solamente le canzoni dei lidi. Mi stendevo e facendo il morto, mi sentivo vivo.
Eravamo soli, io e te.
Bagnandomi le orecchie, mi sussurravi parole dolci. Innaffiavi i semi dei bei ricordi nella mia mente. Provavi a ridare vita a illusioni ormai secche. Per quanto potessero essere disidratate, me le facevi sognare rigogliose e forti. Scorrevi come su una tastiera per suonare le sinfonie che mi hanno accompagnato durante gli anni.
Fra un Mi piaci tu di Vasco e un NMRPM di Gazzelle, ti improvvisavi anche regista e proiettavi il mio film preferito: lo sguardo e il sorriso di lei che s’illuminava sfiorando il mio. Non so se esista una specie di Oscar fra voi mari, ma se così fosse, tu lo meriteresti di sicuro.
Mi doni ciò che il grigiore della città non può darmi e che non si può comprare neanche con tutto l’oro di questo mondo.
Mi regali emozioni, ti diverti con il pennarello magico a rendere colorate le mie immagini grigie. Però sta a me aggiungere al libro altre pagine vivaci, in modo che tu possa ridar vita quando saranno state scolorite dal tempo.
Quando ti agitavi all’improvviso, eri anche capace di schiaffeggiarmi e di farmi capire come stavano realmente le cose. Mi ricordavi quanto fosse importante fermarsi a pensare.
Durante l’anno, per colpa dei tanti impegni, mi sono sentito come un criceto che corre nella ruota.
Ho corso giorno dopo giorno senza sapere quale fosse la mia meta. L’unica cosa che mi dava la forza era la speranza. Quella che, una volta incominciata la sfuggente stagione il 21 giugno, sarei potuto tornare da te. Dopo un anno di sacrifici avrei risentito le tue fresche carezze sul corpo e avrei nuotato da boa a boa per trovare il mio angolo di pace.

Dopo tutto questo tempo non ho ancora capito perché ti agiti. Credo tu lo faccia per qualche motivo veramente importante, perché quando non sei nei tuoi giorni più calmi, sei in grado di fare cose mostruose. Dopo i tanti momenti magici che crei, sei capace di distruggere qualsiasi cosa, persino città intere.
Non mi sembri più tu quando perdi le staffe. Prendi a pugni la spiaggia e fra un capriccio e l’altro mandi qualche lacrima nel cielo.
Mentre combatti con chi ti ha alterato, quella lacrima si tramuta in brezza e mi viene a sussurrare che sei sempre tu e che a me ci tieni. Diventa una goccia di profumo che bagna le tue parole come se fossero una lettera. Mi apre i polmoni e spiega le ali.
Ultimamente non ti vedo molto in salute. Sei pieno di bolle e sembra anche che non curi molto il tuo aspetto: sei invaso da carte e plastiche.
Forse il “non ti curi” sarebbe più giusto sostituirlo con “non ti curano”. Questa potrebbe essere la causa della malattia che ti porta a fare i capricci.
Hai dimostrato di non essere un tipo socievole proprio con tutti. Per esempio litighi spesso con l’amico Vento. Oppure giocate ad azzannarvi come due cuccioli di leone? In ogni caso trattalo bene, perché è lui il messaggero delle tue lettere.

Mi dai così tanta voglia di scrivere, di parlare, di filosofare. Forse perché in te vedo il mio riflesso. Le tue onde proiettano la mia immagine.
In te ritrovo la mia tranquillità, ma anche il mio essere affollato. Tu di persone, io di pensieri. Anche se non so fra loro chi faccia più confusione in noi.
In te rivedo la tendenza ad agitarmi quando le cose non vanno bene, ma in quella famosa brezza c’è anche la voglia di dare il meglio proprio quando nessuno se lo aspetta.
Nel tuo tentativo di allungarti per accarezzare sempre più la sabbia, noto la mia voglia di non mollare mai nonostante tutto. Nonostante gli scogli che provano a ostacolarci. Nonostante veniamo derisi per i continui tentativi falliti. Ma che soddisfazione quando raggiungiamo i nostri obiettivi! Questo è il nostro bello, il bello di quelli che non mollano mai.
Nel tuo sorridere allegramente al sole, trovo la mia voglia di piacere a tutti e di dare alla gente qualcosa da conservare nel cuore.

Ma ti ho sgamato quando di notte piangevi perché volevi essere baciato dalla luna. Al momento ti accontentavi di essere illuminato, e fidati se ti dico che quell’amore ti ha reso uno spettacolo da guardare per ore.
L’amore è come un ascensore che va in picchiata violenta su più piani e ogni volta per noi è impossibile sapere se si è giunti a quello della gioia o della tristezza. Però una cosa è certa: una volta scesi al piano giusto, quell’ascensore ci avrà reso delle persone migliori.

Tu la notte rifletti sempre. Rifletti tutto, tutto ciò che abbia una luce. Io, invece, rifletto su tutto, anche su ciò che non è illuminato. Questa è una delle piccole differenze tra noi.
Un’altra differenza è che tu sei molto più forte di me. Riesci a mantenere tutti a galla. Io ci provo, ma non sempre ce la faccio.
Gli scienziati attribuiscono quest’aspetto alla spinta di Archimede.
Eppure non mi sembra che Archimede gliel’abbia mai data questa spinta. Solo tu sai l’enorme sforzo per non farci affondare e le persone nemmeno te lo riconoscono.
Nel mio piccolo ti riconosco di essere un grande amico. Oltre a conoscere i miei gusti musicali e cinematografici, mi dimostri la tua amicizia quando mi ospiti fra i tuoi sassi. Seduto sulla tua criniera rocciosa, mentre ti fai ammirare, partecipo con te alla stessa solitudine. Una solitudine piena di arte. Perché tu sei magnifico e se la bellezza è arte, amico mio, tu lo sei.
La bellezza chiama a sé altra bellezza. Io non dico di essere un bronzo di Riace, ma quello che mi fai esprimere e vivere è senza dubbio arte. Solo stando con te mi sento giovane e vivo appieno. È sufficiente incrociare il mio sguardo col tuo per respirare la felicità.
Non lo so spiegare nemmeno a me stesso, ma il mio corpo mi dice che se la vita va vissuta fino all’ultimo, allora va fatto da te.
Mi dai continue energie. Mi sento parte di te e la spiaggia è il mio habitat naturale. Non potrò mai fare a meno di immergere i piedi nella sabbia anche se fossi in smoking pur di entrare in contatto con te, di sentirmi parte di te. Quando sarò più anziano e vorrò ricordarmi cosa si prova a essere giovane, tornerò senza dubbio da te.

Ora, galleggiando vicino a questo tuo rosso brufolo chiamato boa, godendo dei tuoi sforzi per tenermi su e ammirandoti mentre mi suoni “Non Mi Ricordi Più il Mare”, ti sussurro che… Mi Ricordi Me.

Sempre tuo,
Luigi,
lupo di mare che ululava alle acque,
il ragazzo che viveva d’estate

03 agosto 2020

Aggiornamento

Il sogno è diventato finalmente carta e inchiostro. Il mio piu grande desiderio nel cassetto oggi si trova adagiato sui vostri comodini, sui vostri teli mare, nelle borse, negli zaini e fra qualche mese magari su una sedia a dondolo vicina al camino. Una squadra di incognite su uno sfondo blu mare: non si è mai veramente soli e a farci abbracciare sono le nostre paure, le nostre insicurezze, le nostre passioni e aspirazioni. Le diversità a tratti sembrano allontanarci dagli altri. È impossibile che qualcun altro possa vivere i nostri stessi drammi. Eppure quando siamo in acqua diventiamo tutti uguali: non esistono più il brutto, il giovane, l'anziano e il bello. Lasciamo queste catene sulla sabbia e non importa se tu sappia nuotare o meno, oppure quanto tempo possa impiegare ad immergerti completamente. In fin dei conti abbiamo fatto tutti la stessa scelta: quella di tuffarci, di metterci in gioco. Un gioco dove non esistono vittorie o sconfitte, ma solo esperienze da guadagnare. Non temere se all'inizio ti sembrerà d'annegare, ci sarà sempre un mio caro amico pronto a sorreggerti fin quando non sarai capace di volare in quell'azzurro ondeggiante. Che poi questo è il bello no? Il bello di quelli che ci credono... fino alla fine"
08 gennaio 2020

Aggiornamento

Ecco a voi l' articolo scritto dal giornalista Alessandro Amodio , riguardante la conferenza del 27/12/2019, disponibile sul sito di Diritto di Cronaca: «Nonostante si definisca un ragazzino ed abbia solo 18 anni, nei testi – Luigi Castellucci – dimostra d’essere un uomo». Sono le recenti parole della scrittrice-poeta Elenia Stefani, con le quali apre la sua recensione su «Caro te, ti racconterò di quelli del “fino alla fine”», che potrebbe anche significare – come recita un celeberrimo motto – “quelli che non si arrendono mai”. Il volume del giovane è stato presentato di recente alla presenza d’amministratori locali e regionali, esponenti del mondo della cultura e giovani come lui. Nell’incontro, coordinato da Maria Pina Aragona, hanno mostrato “apprezzamento” per l’ottima scrittura di Castellucci alcuni docenti, la dirigente scolastica oltre che il sindaco Vincenzo De Marco. «Sono un ragazzino di 18 anni – ha esordito il giovane scrittore – che ha sempre avuto questa passione. Non ho mai preso in grande considerazione ciò che producevo, fin quando mi candidai al "Concorso letterario Premio Pettoruto", con la lettera "Non legale per amore"(presente nel libro) e mi piazzai al terzo posto della “categoria adulti”». Da allora Luigi decise di “dare più importanza ai suoi testi”. Il suo manoscritto lo completò a 17 anni e leggendolo i suoi professori del Liceo di Roggiano ne rimasero “entusiasti”. Da qui l’input a rivolgersi ad una casa editrice. Nel frattempo, Luigi vinse il premio letterario “Una donna: un'emozione” bandito dal Cif roggianese e accettò la sfida di diffondere il suo pensiero volendo lasciare «qualcosa al lettore». Gli organizzatori del Premio Pettoruto, tra cui l’ideatrice Giovanna Daniele, si sono detti «orgogliosi del suo entusiasmante esordio letterario, auspicando grandi soddisfazioni». A Luigi, penna originale e sofisticata per la sua giovane età, sono andati “i complimenti di tutti”.
29 dicembre 2019

Aggiornamento

Orgoglioso di condividervi l'articolo uscito sul Quotidiano riguardante la conferenza del 27/12/2019
27 dicembre 2019

Evento

Istituto Comprensivo Tommaso Campanella San sosti "Con l'atmosfera tipica del periodo natalizio, abbiamo trascorso un pomeriggio stupendo e alla scoperta di  Caro te, ti racconterò di quelli del "fino alla fine" . Sono stato davvero fiero di accogliere così tanti avventurieri che sono riusciti a straripare nell'atrio come un fiume in piena. Vi ringrazio dell' abbraccio in cui m' ha stretto la comunità di San Sosti, facendo sentire l'intero paese come un' unica famiglia. Inoltre è stata la prima occasione per far conoscere Caro te a quella che è la mia vera famiglia. Perciò ringrazio le persone sedute al mio fianco, le quali, dopo aver letto in anteprima l'opera, mi hanno aiutato a mostrarvi le varie sfaccettature dell' epistolario. Ma soprattutto ringrazio le persone che si trovavano davanti ai miei occhi e che hanno deciso di dedicare una serata in nostra compagnia per soddisfare le proprie curiosità riguardanti queste lettere. Spero di aver acceso in voi la voglia di intraprendere il viaggio in Caro te, un viaggio che potrà sconvolgere la vostra visione del mondo e della vita quotidiana, o che semplicemente potrà consolidare le vostre certezze. In ogni caso, spero che questo libro possa raggiungere il proprio obbiettivo: colpire il lettore. Colpirvi,, per poter entrar nelle vostre sensazioni e sentimenti per lasciarvi qualcosa, magari un seme. E alla fine , sarete voi a dirmi quale pianta sarà germogliata"
27 dicembre 2019

Evento

Scuola secondaria di primo grado di San Sosti (CS) Cari lettori, Non c'è modo più bello di ringraziarvi per gli obbiettivi raggiunti, se non quello di poter condividere nuovamente le gioie e le emozioni racchiuse in Caro Te direttamente con voi pubblico. Avremo l'occasione di incontrarci il 27 dicembre alla scuola media di San Sosti. Ringrazio in anticipo chi si siederà al mio fianco per aiutarmi a farvi immergere nel mare delle avventure affrontate dai miei e dai vostri personaggi. Vi aspetto in numerosi per poter trascorrere una serata allegra, di condivisione e caratterizzata da quell'armoniosa unione che ci regala il clima natalizio. Vi auguro di trascorrere nel più felice dei modi queste feste, con la speranza che la curiosità per Caro te, ti racconterò di quelli del "fino alla fine" ci faccia incontrare il 27 dicembre
23 novembre 2019

Evento

"Si dice sempre che la prima volta non si scordi mai, e credo che anche in questa occasione non faccia eccezione. Un ringraziamento va a tutte le persone che hanno permesso di realizzare questo evento. Ma soprattutto devo ringraziare voi presenti che avete pagato un prezzo altissimo per questa giornata, forse il più alto. Mi avete concesso il vostro tempo. Io spero di esservi riusciti a ripagare nell'unico modo che mi è concesso: facendovi vivere un'emozione. Da come siete stati attenti e anche partecipi, non posso che aver la soddisfazione di dire di avercela fatta. Sicuramente la mie speranze sono rivolte a finire il compenso, una volta che vi sarete immersi nelle pagine di "Caro te" Nel frattempo,con questa giornata siamo riusciti a mandare questa piccola astronave nello spazio, che ne avrà tanto da esplorare. Abbiamo diffuso il messaggio del non mollare mai. Dell' essere noi stessi. Di vivere per ciò che ci fa stare bene. Di crederci sempre. Fino alla fine" caro te presentazione caro te presentazione 1 caro te presentazione 2
24 novembre 2019

Aggiornamento

"Quando ho accettato questa sfida, ero pieno di timori. 200 preordinazioni erano davvero tante. Se non ho mollato, è anche grazie agli amici e ai familiari che hanno avuto fiducia in me e che mi hanno sostenuto.
Ritornando a più di un anno fa, ricordo ancora l' eco del demone socratico che mi diceva " ma cosa stai facendo? Sono solo delle storielle ridicole che rimarranno tali. Non saranno altro che dei file sul tuo computer". Ho deciso di non dare ascolto a queste voci, perché il sogno era più grande della paura.
Oggi il sogno è diventato realtà
Oggi le storielle sono diventate pagine
Oggi si è realizzata la mia persona, entrando nella categoria di quelle persone così stravaganti da essere definite "artisti"
Oggi la scommessa è stata vinta
Ho raggiunto la vetta che guardavo da lontano con un misto di speranza, ammirazione e a tratti scoraggiamento. Oggi che sono arrivato su questa cima, mi rendo conto che in realtà è solo una pista di decollo ed è proprio da qui che dovrò spiccare il volo.
Ed anche per quest'altra avventura, avrò sempre bisogno di voi, di cui non dimenticherò mai le parole e le pacche sulle spalle.
Ci aspettano nuovi traguardi, come quello delle 350 copie.
Una tappa da sudare, ma insieme ce la potremmo fare, potremmo diffondere il messaggio del non mollare mai. Nel frattempo festeggiamo, perché oggi è un giorno di festa. La nostra festa, la festa di quelli che ci credono fino alla fine.
Oggi è nato "Caro te, ti racconterò di quelli del "fino alla fine" "
25 novembre 2019

Aggiornamento

Cari lettori , ecco a voi la recensione riguardante la conferenza avvenuta il 23/11 all'istituto secondario di secondo grado F.Balsano di Roggiano Gravina pubblicata da Ionio Notizie ( link dell' articolo http://www.ionionotizie.it/articolo-38596.php):
“Caro te, racconterò di quelli del ‘fino alla fine’” è il titolo del libro realizzato da un alunno del Liceo scientifico di Roggiano Gravina, Luigi Castellucci, presentato presso l’aula magna della stessa scuola frequentata dal giovane autore, alla presenza delle classi quinte e delle terze medie degli istituti comprensivi del territorio. All’incontro ha partecipato la dirigente scolastica, Anna Filice, che ha lodato espressamente il lavoro svolto dallo studente, per la ricchezza di interessi e riflessioni nonché per la sua sensibilità nei confronti della realtà quotidiana. Hanno partecipato, inoltre, le docenti Maria Maccari, come relatrice, e Francesca Rennis, come moderatrice. La professoressa Maccari, che è stata docente del ragazzo fin dal primo anno di Liceo, ha evidenziato “le capacità espressive ricche di riflessioni dal tono serio, ma anche ironico quando la situazione narrativa lo richiedeva”. Francesca Rennis, dopo una breve introduzione in cui ha preso in considerazione la passione di Castellucci per il sapere, ha intervistato lo studente che ha già raccolto alcuni riconoscimenti per la sua attività letteraria. Molte le domande anche da parte del pubblico al quale l’autore ha saputo rispondere con determinazione e convinzione. Protagonista per eccellenza, la resilienza. E questo messaggio del “fino alla fine” – ha spiegato l’autore ripercorrendo le fasi della sua passione per la scrittura – “è il filo conduttore che unisce i personaggi del libro”. Un progetto che corrisponde alla volontà di emozionare il lettore e coinvolgerlo in prima persona. Molte le domande da parte degli studenti presenti che sono stati incuriositi dalla presentazione e dalla lettura di alcuni brani tratti dal libro. Un libro che si compone di lettere sullo stile dell’intervista impossibile e che trasmette valori fondamentali per la convivenza civile. Una delle lettere è stata letta dallo stesso autore, mentre un’altra da Giorgia Aloia, rappresentante dell’associazione “Leggiamoci su” di Fagnano Castello. Risonanza positiva all’ascolto anche da parte degli studenti delle scuole medie per l’uso di un linguaggio accessibile a tutti e per il risalto dato all’espressività dei sentimenti.
di Redazione | 25/11/2019
21 novembre 2019

Aggiornamento

Con bookabook abbiamo deciso di far immergere in anteprima assoluta una bookblogger esperta come Elena Stefani. Da quest'incontro ho potuto capire quanto sia importante a toccare le corde emotive dei propri lettori e spero di riuscirci con voi come sono già riuscito con lei. Ringrazio calorosamente Elenia che ha recensito Caro te, ti racconterò di quelli del "fino alla fine" sui suoi canali Instagram, Facebook e fra pochi giorni anche sul suo blog. Per voi che non vedete l'ora di leggere il libro, ecco la sua recensione: Recensione di <> Titolo: Caro te, ti parlerò di quelle del “fino alla fine Autore: Luigi Castellucci Casa editrice: campagna crowdfunding della casa editrice bookabook Ciao amici, pochi giorni fa la mia amata bookabook mi ha contattata proponendomi questo testo e non poteva farmi dono maggiore. Devo ammettere che il genere epistolare mi affascina e mi emoziona davvero molto ma ho cercato di essere obiettiva fin da subito. Lettere, questo libro è permeato di confessioni, di passioni, di riflessioni, di storia e di amore. Amore non canonico ma amore per la vita, per ciò che spesso celiamo agli altri e per noi stessi. Mi sono trovata molte volte a sottolineare frasi che mi sono entrate nel cuore e vorrei condividerne con voi alcune: 🥰 “[…] Mi ricordavi quanto fosse importante fermarsi a pensare.[…]” 🥰 “[…] L’amore è come un ascensore che va in picchiata violentemente su più piani, e noi non sappiamo se questa volta saremmo arrivati a quello della gioia o della tristezza.[…]” 🥰 “[…] ognuno di noi ha la responsabilità di scegliere chi essere.[…]” 🥰 “[…] La più grande paura non deve essere quella di morire, ma quella di non vivere.[…]” 🥰 “[…] Noi bambini sappiamo quanto siano preziose le lacrime delle persone. Sappiamo quanto sia ancora più prezioso il coraggio di piangere di fronte ad altre persone.[…]” 🥰 …e potrei andare avanti e inserire infinite citazioni che ho sottolineato ma alcune le voglio tenere per me perché in esse ho trovato un pezzo di me stessa, un briciolo di ciò che io provo e di come vivo le emozioni quindi sarebbe come spogliarmi dinanzi a voi e per questo non sono ancora pronta. Beh, credo che già questi estratti dicano molto dei temi, della profondità, della introspettiva che l’autore espone nelle lettere che ci dona portando nuovi punti di vista e sviscerando tematiche odierne che si celano ai nostri occhi impegnati a guardare altrove. 🤗 Luigi mi ha stupita; mi ha colpita tanto da domandarmi se effettivamente ha 18 anni perché trovo difficile descrivere questo libro senza usare il seguente termine: WOW! 💣 Studio, passione, emotività, capacità di scrittura e di coinvolgimento che mai mi sarei aspettata. Potreste pensare che si tratti di un libro da leggere senza tante pretese ma l’autore ha creato un piccolo gioiellino che potrebbe davvero portarci a guardare ciò che ci accade con un’emotività diversa e con un amore direi melodioso. 🤩 Insomma amici, questa è una recensione diversa; una mia opinione forse più romantica, schietta e forse spicciola ma credo che il fulcro di ciò che mi ha lasciato questo libro si possa leggere nei brevi estratti che ho scelto di condividere con voi. Ora però tocca a te che stai leggendo queste righe; mancano pochi giorni alla chiusura della campagna crowdfunding. Se vuoi avere la possibilità di leggere questo libro, clicca sul link sottostante e preordinalo; non te ne pentirai. Chi è Luigi? Luigi Castellucci, nonostante si definisca un ragazzino e abbia solo 18 anni, nei testi dimostra di essere un uomo. Non ha mai preso in grande considerazione ciò che produceva, fin a quando non si candidò al "Concorso Letterario Internazionale Premio Pettoruto", con la lettera "Non legale per amore"(presente nel libro) e si piazzò al terzo posto della categoria “adulti" (già qui si può intravedere la sua mente profonda e non infantile). Da quel momento decise di dare più importanza ai suoi testi e continuò su questa via. A 17 anni terminò questo manoscritto che potrebbe esser presto nelle vostre mani. In questi ultimi mesi ha deciso di accettare la sfida di bookabook, con l'obiettivo di diffondere il suo pensiero e soprattutto di lasciare qualcosa al lettore. Vi abbraccio😚
23 novembre 2019

Evento

Liceo scientifico F. Cari amici amanti dei libri, Giorno 23 novembre "Caro te" avrà la prima occasione di incontrare i propri aspiranti lettori dal vivo! Questo messaggio è rivolto principalmente agli studenti, poiché l' evento si svolgerà al liceo scientifico F.Balsano di Roggiano Gravina (CS). Qui sarò disponibile a rispondere a ogni vostra curiosità, mostrandovi qualche anteprima assoluta e parlandovi di qualche aneddoto. Ormai mancano poche copie al traguardo della pubblicazione, non si parla nemmeno più di un numero a doppie cifre, perciò va un ringraziamento a chi ha creduto in me sostenendomi in questo progetto. Spero che questo ringraziamento possa elargirsi a molti di voi che parteciperanno questo sabato, perché vorrà dire che Caro te avrà vinto la più grande delle scommesse: entrare nel cuore di voi tutti presentazione caro te roggiano gravina
16 ottobre 2019

Aggiornamento

Dalla chiacchierata con gli amici di Radio Charlie, e grazie alla lettura in anteprima esclusiva che hanno potuto fare, cari lettori, ecco a voi la recensione della bookblogger Dadabooklover: Luigi è un giovane scrittore che per la prima volta fa dono di sé ai lettori. Dopo aver scritto e conservato nel forziere del suo cassetto tante bellissime lettere, ha deciso fosse arrivato il momento di spedirle in tutto il mondo, così che chiunque potesse scegliere la sua preferita da custodire o rispedire. Per farlo ha dato vita ad un moderno epistolario, dai molteplici mittenti e destinatari, dove il tempo perde la sua importanza, dove passato, presente e fantasia condividono pagine bianche e riscrivono le emozioni. Caro te, ti parlerò di quelli del fino alla fine è una sveglia, un monito a non mollare, una spinta incoraggiante. Lo scrittore sceglie di aprire una finestra tra due mondi che solo insieme possono farsi forza: i giovani e gli adulti. Le lettere, tra autobiografia, personaggi storici e una spiccata ma non banale fantasia, sono il mezzo di comunicazione tra due generazioni che oggi più che mai tendono a dimenticare quanto siano interdipendenti: la difficoltà dei giovani a comprendere gli adulti, le loro scelte e le loro debolezze, inciampa sugli adulti che per far spazio a responsabilità, impegni e sacrificio hanno dimenticato i sogni e i bisogni della loro gioventù. L’obiettivo di avvicinare i due mondi generazionali è svelato nel prologo dallo stesso scrittore, ma ben celato nelle lettere che aiutano il lettore ad immedesimarsi nel mittente o nel destinatario e quindi nella sua condizione di giovane o adulto. Sfogliando queste lettere manca il punto certo, nel viaggio in cui questo libro accompagna il lettore non c’è un punto di arrivo o di partenza uguale per tutti, non ci sono verità indiscusse, finali obbligati o mete da raggiungere. Questo libro è un percorso che ciascuno affronta in base alle proprie esperienze, ogni lettera inizia e finisce tra la sua prima e ultima parola, ma nel mezzo crea un legame con tutte le altre che solo alla fine del libro lo scrittore aiuta a svelare. Queste lettere fanno gruppo come i personaggi che raccontano, e la forza del libro risiede nella forza dell’insieme delle lettere che contiene, come la forza di ciascuno è la forza del gruppo a cui sente di appartenere, più grande il gruppo maggiore la forza. Per pubblicare e dare “vita letteraria” al suo epistolario, Luigi ha scelto di sfidarsi per sperimentare ancora una volta su di sé la forza del “non mollare”. Sceglie così di affidare le sorti delle sue lettere ai lettori ancor prima di pubblicarle: bookabook è la casa editrice che le sta custodendo mentre una campagna di crowdfunding deciderà se questo epistolario prenderà mai vita. Sul sito della casa editrice è possibile leggere un estratto del libro per aiutare il lettore a comprendere l’obiettivo dell’autore e decidere se sostenerlo o meno con il pre-ordine del suo libro. Io l’ho fatto per tre motivi: 1. I libri sono la mia passione più grande, ma senza scrittori che si mettono in gioco questa ricchezza svanirebbe, in più se lo scrittore è così giovane non si può non dargli una pacca sulla spalla sussurrandogli di andare “fino alla fine”; 2. La lettera che si può leggere in anteprima sul sito della casa editrice dice così tanto sulla sensibilità dell’autore che lascia immaginare la qualità dell’intero progetto letterario; 3. Tutti custodiamo una lettera ricevuta, una lettera scritta ma mai spedita o il desiderio di riceverne una, quella lettera che contiene esattamente le parole che volevamo o avremmo voluto sentirci dire, questo libro potrebbe aiutarci a riscoprire esattamente l’emozione provata a contatto con la nostra lettera del cuore. Caro te, ti parlerò di quelli del “fino alla fine” di Luigi Castellucci, bookabook, campagna di crowdfunding 2019 chiacchierata con gli amici di Radio Charlie
08 ottobre 2019

Aggiornamento

Cari lettori ecco a voi la prima occasione per poter sentire qualche aneddoto, curiosità o approfondimento su Caro te, ti racconterò di quelli del "fino alla fine"!
Martedì 8 ottobre incontrerò gli amici di Radio Charlie per fare una chiacchierata sul libro. La trasmissione sarà in diretta alle 21, ma potrete benissimo ascoltare anche le repliche all'una di notte, oppure il mercoledì seguente alle ore 12. Successivamente potrete trovare qualche spezzone anche sulla loro pagina Facebook. Spero di poter raggiungere ognuno di voi e di stuzzicare ancora di più la vostra voglia di leggere Caro te. Una bella occasione per avere qualche informazione in più sul libro, e tutto ciò in compagnia degli amici di Radio Charlie.
Appuntamento su www.radiocharlie.it
Non mancate! Fatemi sapere le vostre considerazioni!

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    il riscontro della gente per questo libro é una bella sorpresa, ma leggendo l’anteprima credo che le cose più sorprendenti siano nelle pagine del libro stesso…tutto da SCOPRIRE

  2. Bravissimo Luigi ho preordinato il libro e non vedo l’ora di leggerlo l’anteprima è molto interessante, hai davvero un grande talento. Complimenti!😍😘

  3. (proprietario verificato)

    Ho letto l’anteprima e mi è piaciuta tantissimo,non vedo l’ora di poter completare la lettura del libro. Complimenti Luigi!

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Luigi Castellucci
ha 17 anni e una grande passione verso la scrittura, che lo ha portato a partecipare e ottenere alcuni successi al Concorso letterario Internazionale Premio Pettoruto e al Concorso letterario “Una donna: un’emozione” bandito dal CIF di Roggiano Gravina (CS). Caro te, ti racconterò di quelli del “fino alla fine” è il suo romanzo d’esordio.
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