Cosa succede quando i grandi fantasmi della letteratura si risvegliano nella Londra del 2026?
Al Royal Phoenix Theatre, una misteriosa Anomalia temporale ha spezzato i confini tra le epoche: i personaggi dei drammi immortali prendono vita e invadono le strade di una metropoli fredda e anestetizzata dalla moderni.
Immagina Lady Macbeth in preda al panico in uno Starbucks, Cyrano de Bergerac che detta messaggi vocali infuocati su Tinder, o Amleto che contempla un sandwich al salmone come se fosse il teschio di Yorick. E che dire dei dandy di Oscar Wilde che bisticciano con il minimalismo di un Apple Store?
Tra incontri paradossali e scontri folgoranti con il nostro presente digitale, i miti del passato ci costringono a fare i conti con la nostra solitudine. Quando i cittadini del ventunesimo secolo iniziano a svanire come ombre, una verità esplode dirompente: la finzione non è mai stata così viva.
Perché ho scritto questo libro?
Nato da un’idea coltivata sui banchi dell’università alla fine degli anni ’90 e cullato per decenni, questo libro unisce la mia viscerale passione per la letteratura e il teatro. Ho voluto fondere i grandi classici immortali con la frenesia della modernità digitale, immaginando un cortocircuito temporale dove i miti del passato, scaturiti da una seconda parte inedita e dirompente, tornano a respirare e a interrogarci sul senso più autentico del nostro essere umani.


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