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Carezze tra anime

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Tancredi e Farah si conoscono nel modo più imprevedibile: il ragazzo salva la giovane donna che è in difficoltà in mezzo al mare. L’incontro tra i due sconvolge la vita di entrambi: bloccati dalle proprie convinzioni, non riescono a trovare un punto d’incontro né a continuare a vivere l’uno senza l’altra.

In una terra profondamente cambiata dalle migrazioni, seguiamo l’evolversi della loro relazione, che li porterà a scontrarsi e incontrarsi su temi diversi.

Supportati da una rete di affetti che si intreccia in un legame indissolubile, imparano a leggere nella profondità della propria anima. La rivoltano, la scavano e portano alla luce verità che non sapevano di conoscere, in grado di mutare il corso del loro futuro e del loro rapporto. 

CAPITOLO 1

Si era tuffato senza esitazione e l’aveva raggiunta immediatamente. Forte come le corde dei marinai, l’aveva stretta a sé incollando i costumi inzuppati sui corpi di entrambi. La adagiò senza grazia sulla spiaggia e si sedette distante da lei. La guardava senza farglielo notare e ne controllava i movimenti, mentre ansimante e impaurita tentava di recuperare il respiro con calma. Qualche istante dopo, con un filo di voce, lei gli disse: «Grazie».

Continua a leggere

Lui non le rispose. Non ne aveva voglia. Seguiva solo un pensiero: aveva salvato una vita. Era stato bravo!

Passati dei minuti, lei ripeté con tono più forte: «Grazie. Posso sapere il nome del mio salvatore? Io mi chiamo Farah. Piacere».

«Mi chiamo Tancredi» le rispose, tendendo a chiudere la conversazione.

«Grazie, Tancredi. Sei stato grande!» Si sollevò da supina. Rimase seduta e lui ne vide meglio i particolari. Capelli scomposti e viso tirato, ma sembrava carina. Osservava il mare, il cielo, la spiaggia, si guardava intorno come se stesse conoscendo quei posti soltanto adesso. Il sole ancora caldo e la brezza la stavano asciugando. Sullo sfondo, un gruppo di case. Vicino a loro, dei bimbi seminudi si rincorrevano ridendo e strillando. Era viva, quindi, e le sembrava tutto surreale. Era lì, sana e salva, grazie a quell’uomo seduto poco distante da lei. Profondamente grata, lo osservava. Non le sembrava meridionale, ma che importava: l’aveva raccolta dalle onde mentre sfinita pensava di non riuscire a contrastarle e a non raggiungere più la riva.

Mentre lui rimaneva seduto, con le gambe piegate, i talloni affondati nella sabbia e i gomiti poggiati sulle ginocchia, lei provò a rimettersi in piedi. Fece qualche passo per avvicinarsi al giovane, ma un senso di vertigine la costrinse a fermarsi. Una sensazione di nausea le portò la mano verso la bocca. Lui rimase apparentemente impassibile. Si sentiva inadeguato, non ne capiva il perché e, soprattutto, non voleva darglielo a vedere. Poi si drizzò in piedi e le domandò: «Come stai?».

«Sembrerebbe bene, grazie. Devo solo riprendermi. Qualche minuto e andrà tutto a posto.»

«Quando ti sarai ripresa, potrai raggiungere quel gruppo di case, a destra. Chiederai dov’è la guardia medica, e lì si occuperanno di te.»

Lo guardò stranita, mentre lui mostrò sul viso una smorfia procurata da un sorriso stereotipato. Si girò su se stesso e andò via, lasciando tracce sulla sabbia e un grande vuoto.

Si sentì abbandonata, rifiutata, come rigettata in mare. I pensieri affollavano la sua mente, ma non riusciva ad articolarne uno che la distogliesse da quello su colui che le aveva appena girato le spalle.

Quella persona, la stessa che neanche mezz’ora prima l’aveva salvata dalla probabile deriva, che l’aveva stretta tra le braccia e con affanno e fatica l’aveva portata sulla sabbia asciutta; quell’uomo che scostandole i capelli dal viso l’aveva accarezzata, quello stesso uomo stava andando via così, non curante della sua salute, di come e dove sarebbe andata e di cosa sarebbe stato di lei. Senza alcuna domanda: chi sei?, da dove vieni?, dove volevi arrivare?, vuoi che ti accompagni in qualche posto? Non le aveva fatto nessuna delle domande che chiunque avrebbe posto nelle stesse circostanze. Non sapeva se essere più stupita o più amareggiata, più delusa o più incazzata, ma provò a dimenticare: la vita era ancora in lei, che era felice di poterla riabbracciare. Sorrise, rise. Alzò il capo e le braccia verso il cielo, si lasciò andare di nuovo per terra, iniziò a rotolare sulla sabbia. Voleva sentire ancora riaffacciarsi i suoi arti, i suoi muscoli, ogni parte del suo corpo e assaporarne la forte sensazione di rinascita.

«Tancredi, vieni. La cena è pronta. Jamu a manciari

«Arrivo, Lilla, prima devo farmi una doccia.»

Passò dal soggiorno velocemente. Aveva lasciato pantalone e maglietta sul terrazzino che precedeva l’ingresso della sua casa. Lilla avrebbe provveduto a recuperarli, a pulirli, a metterli a posto, come da sempre metteva ordine in quella casa e, spesso, anche nella vita dei suoi abitanti.

Lilla non era una governante qualsiasi, ma l’anziana donna che si occupava di tutto ciò che potesse fare star bene, o quello che lei intendeva come tale, il suo Tancredi. Finita la doccia, il giovane si recò a tavola, intorno alla quale la sua governante si muoveva con la solita destrezza. Serviva le pietanze con calma, con i ritmi giusti per ogni piatto, come per porre l’accento sulle attenzioni e l’affetto da lei profusi in ciascuna di esse. Lui iniziò a mangiare in silenzio, lentamente, a tratti con lo sguardo fisso. Prendeva a morsi il pane, anziché spezzarlo con le mani, come faceva di solito. Lilla, per fargli compagnia, mangiucchiava qualcosa. Avrebbe cenato a casa, più tardi, con il suo Santo. Scrutava la stranezza di Tancredi che, di solito, di fronte al cibo e a un buon bicchiere di ’nzolia, era ben disposto al sorriso e chiacchierava amenamente.

«Tancrè, che hai?» gli chiese.

«Niente, perché?»

«Mi pari stranu» aggiunse lei.

«Ma quale strano! Cosa vedi? Cosa c’è di strano?» rispose lui, con disappunto.

Lilla rimase sorpresa da quella sua reazione.

«Se non vuoi parlare, allora stiamo zitti, basta ca nun mi pigghi pi fissa dicennu nenti… nenti

Pesantemente, tra loro, subentrò il silenzio. Lui continuò a cenare come prima, lei prese qualche altro boccone e si alzò. Tolse qualcosa dalla tavola e si diresse in cucina dove iniziò a pulire, ma era già pentita di quello che gli aveva appena detto. Si asciugò le mani con lo strofinaccio, mentre tornava a sedersi accanto a lui. Lo guardò in attesa di un suo segno, di una sua parola.

«Allora?» lo incalzò.

Lui la guardò, diede l’ultimo morso alla pesca che aveva tra le mani, passò il tovagliolo sulla bocca e allontanò il piatto, segno che aveva finito il suo pasto.

«Oggi pomeriggio, quando ho finito di lavorare, sono andato in spiaggia. All’improvviso, ho visto in acqua una persona che annaspava. Pensai stesse annegando. Di corsa, mi sono tuffato e l’ho portata a riva.»

«Matri Santissima, veru? E comu stava?» lo interruppe lei.

«Stava bene» le rispose.

«Menu mali. Che bellu! Ma cu era? A ’ccu apparteni, lo sai?» continuava Lilla.

«Era una di quelli» rispose lui.

«Una di quelli? Di quelli chi?» gli chiese incuriosita.

«Una negra!» Nessuno dei due andò oltre.

2022-09-26

Aggiornamento

Prima presentazione per "Carezze tra anime" !! Io e il mio libro saremo a Caltanissetta, presso la libreria Ubik, in Via J.F. Kennedy, alle ore 18:45 Vi aspettiamo Portate il libro, se lo avete già acquistato: ve lo dedicherò e firmerò con grande piacere!!!
2022-06-23

Aggiornamento

Il 23 giugno 2022 è una data importante per Carezze tra anime. Il mio libro che grazie ai sostenitori della campagna crowdfunding e alla casa editrice Bookabook viene pubblicato! Come immaginerete è un momento di grande gioia, la realizzazione di un sogno che circa un anno fa ho deciso di tirare fuori dal cassetto. La storia di Farah e Tancredi ha appassionato molto coloro che avevano preordinato il libro durante la campagna e che lo hanno già letto. Lei giovana studentessa, ospite per le vacanze su un’isola del Mediterraneo, a casa dei genitori affidatari, conosce in maniera rocambolesca un giovane imprenditore del posto. Da questo incontro, nasce un equivoco che segnerà le loro vite e che non consentirà più di farli vivere come prima di conoscersi. Supportati da una rete di affetti che s'intreccia in un legame indissolubile, impareranno a leggere nella profondità della propria anima. Carezze tra anime è un libro che parla d'amore. Dell'amore in tutti i suoi aspetti: quello per sé stessi, per il prossimo, per la natura, per gli amici, per i familiari, e ci racconta come grazie al dio dei sentimenti la nostra vita può capovolgersi e renderci migliori. "Carezze tra anime è un libro scritto con il cuore e con il cuore parla di aspetti cruciali della nostra vita sociale: le relazioni interpersonali, le discriminazioni, i pregiudizi, i conflitti interiori, i traumi. È un racconto che si snoda leggero, dove le emozioni danzano insieme, ti trascinano, ti travolgono, ma ti lasciano anche il tempo della riflessione, una riflessione che diventa consapevolezza delle proprie azioni, quelle nostre, quelle quotidiane di tutte e tutti noi.....Un libro che obbliga a guardarti dentro...." Questo virgolettato è tratto dalla prefazione della professoressa Paola Villano ordinaria di Psicologia sociale all'Università di Bologna.
2022-04-30

Aggiornamento

Eccolo!! Sta arrivando nelle case degli amici che lo hanno ordinato e mi hanno aiutato, così, a realizzare un grande sogno. Giungano sul vostro volto e sulle vostre anime le mie carezze d'immensa gratitudine 💙💙
2022-02-20

Aggiornamento

Il libro è in produzione!! Stiamo lavorando sulla copertina. Presto, saremo insieme...voi...io e il mio libro. Qualora voleste intanto prenotarlo e averlo subito a casa appena pronto, basta entrare nel sito bookabook.it e cercare anche solo con il mio nome e cognome. Chi lo ha già letto in ebook pare ne sia entusiasta...grazie!!!!
2021-11-06

Aggiornamento

Puoi continuare a pre-ordinare il mio libro, sia in ebook che in cartaceo. Ordinare il volume adesso significa che, quando sarà stampato, la casa editrice Bookabook provvederà a inviartelo a casa, prima ancora che arrivi nelle librerie, dove quindi non sarà necessario recarti!
2021-10-18

Aggiornamento

La campagna crowdfunding si è conclusa con successo! Siamo andati oltre alle previsioni perché tutti insieme abbiamo puntato all'obiettivo di cingerci intorno a questo libro che, pare, abbia appassionato sin dalle prime pagine. Grazie ancora. Vi terrò informati sui prossimi sviluppi.
2021-10-05

Aggiornamento

L'obiettivo richiesto dalla casa editrice è stato raggiunto: il mio libro "Carezze tra anime" ha superato il primo step della campagna crowdfunding e, quindi, sarà pubblicato. Mancano ormai pochi giorni per raggiungere un ulteriore step e completare con successo la campagna. Per questo sprint finale, l'editore ha pensato di aiutarci attivando una promozione speciale: fino all'8 ottobre, preordinando il mio libro tramite il link https://bookabook.it/libri/carezze-tra-anime/ si ha diritto a uno sconto del 30% ! Basta entrare nel link, scegliere tra ebook, o volume, e quando sarà richiesto il codice promozionale, digitare tutto in maiuscolo, la parola CAREZZE. Abbastanza semplice e molto interessante! Con immensa gratitudine...💙
2021-09-20

Aggiornamento

"Carezze tra anime" ha raggiunto l'obiettivo delle 200 copie, 20 giorni prima della data prevista!! Vi sono immensamente grata, sicura che anche per il prossimo obiettivo non mi farete mancare il vostro interessamento e il vostro supporto!!
2021-04-08

Evento

.... Cari amici, fino al 24 agosto la Bookabook vi da diritto a uno sconto del 20%. Entrate nel link e alla voce "codice promozionale" scrivete ESTATE2021 Mi raccomando...non perdete questa opportunità e ditelo anche ai vostri amici, parenti, conoscenti, a tutti!! Grazie. Lidia
2021-07-14

Aggiornamento

Vi ringrazio uno per uno per avermi fatto raggiungere e superare il primo obiettivo!! Adesso, procediamo per arrivare sempre più in alto. Grazie per il sostegno che sono certa non mi farete mancare. Avanti tutta!!!

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Lidia Geraci
Nasce a Palermo e risiede in provincia di Ravenna. Si laurea in Scienze della Formazione all’Università di Bologna. Da due anni in pensione, si dedica alla scrittura. “Carezze tra anime“ è il suo romanzo d’esordio. In esso emerge la costante volontà dell’autrice di aprire un dialogo con l’altro. Se le anime si riconoscono, si accarezzano: a prescindere dalle radici, dall’età, dal sesso, oltre le varie diversità, apprendono reciprocamente lezioni d’amore.
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