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Due uomini, un ombrello e una valigia

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Si può vivere un’intera vita aspettando sempre lo stesso treno, alla stessa ora, per andare nello stesso posto? Si può dimenticare come guardare il mondo con gli occhi della fanciullezza, perdendone la semplice magia? Sì, accade a tutti.

Un uomo, ormai ingrigito dalla conformità, incontra una guida che lo strappa alla sicurezza delle sue abitudini e lo accompagna in una ricerca fatta di suoni, sberleffi e filastrocche. Facendo vela a cavalcioni di una valigia, l’uomo, insieme alla sua guida, conoscerà dei personaggi fantastici che gli faranno riscoprire come vedere il modo con gli occhi di un bambino.

LA STAZIONE

I binari correvano attraversando gli ultimi prati della campagna per distendersi in direzione della periferia. La strada ferrata arrivava dalla provincia più profonda e si inoltrava ora tra i palazzi suburbani, avvicinandosi inesorabilmente alla prima stazione metropolitana. La mattinata d’autunno era ancora buia, brumosa e un po’ fredda. La stazione era quasi deserta. Un uomo con una grossa valigia aspettava da solo in piedi al binario 2. Estrasse l’orologio dal taschino del panciotto di tweed e guardò l’ora con poca convinzione. Poi la guardò di nuovo, un’altra volta e ancora. Come ogni mattina feriale stava aspettando il suo treno.

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Aspettava e si spazientiva. Tutto, però, sembrava diverso quella mattina. Era solo. La stazione deserta. Non c’era nessuno sulla banchina, nessuno al bar. Nessuna coda di fronte alla biglietteria. Nessuno da nessuna parte. Ma all’uomo non importava. Doveva solo andare al lavoro. Era venerdì; doveva passare in ufficio per lasciare i giustificativi e gli ordini. Il venerdì era da sempre giorno di scartoffie. I venditori sono nomadi dal lunedì al giovedì, ma il venerdì si trasformano in contabili seduti alla propria scrivania. L’appuntamento nell’ufficio della sede centrale rappresentava l’unico momento di socializzazione tra colleghi. L’unica occasione in cui il nostro commesso viaggiatore poteva incontrare il suo capo. Non che morisse dalla voglia di incontrare “il ciccione”, ma era l’unica opportunità per chiedere un aumento della sua provvigione, ché il divano era sfondato ormai e su quel volantino del centro commerciale c’era un’offerta da non perdere. Servirebbe un aumento, pensava. L’uomo si guardava intorno. Il silenzio e l’assenza di altri passeggeri cominciavano a turbarlo: Eppure è un venerdì come gli altri. Non sono stati segnalati scioperi o agitazioni dei macchinisti… Ma i rumori abituali erano assenti. Il silenzio era assordante. Nessun ciarlare di passeggeri in attesa, nessun rumore di ruote di ferro su binari di ferro, nessun annuncio. Solo una lieve brezza autunnale. Una brezza che iniziò prima sospirando, poi respirando e poi soffiando sempre più forte, fino a che il suo soffio divenne teso, continuo, prepotente. Una manciata di foglie svolazzò nell’aria portata da una folata di vento. Erano le prime foglie autunnali dell’anno, almeno per l’uomo con la valigia.
2021-07-15

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Eccomi nella mia solita postazione domestica per ringraziare finalmente tutti quanti voi che avete seguito per più di tre mesi la nascita di questo libro. Mi avete seguito, supportato e avete reso possibile la sua pubblicazione il prossimo dicembre. Grazie di cuore per aver trasformato in realtà questo sogno. Davvero grazie a tutti! Ah, e sappiate che potete comunque pre-acquistarlo prima che arrivi nelle librerie sul sito di Bookabook!
2021-05-30

Aggiornamento

“Quando ripenso alla nostra esperienza con il copione in teatro, ci penso come se fosse un percorso che ha un inizio e una fine e che è 'tutto contenuto lì', come all’interno di una di quelle sfere ricordo di vetro dove dentro ci siamo noi e questa fiaba. E leggendo il libro mi aspetto di trovarci tutto e di entrare dentro questa pallina piena di magia, di entrare nei pensieri dei personaggi. Sono curioso di scoprire dove eravamo quando spiccavamo il volo con la valigia.” Paolo Arnetoli – Interprete de L’Uomo con l’Ombrello nello spettacolo teatrale. “Quello che vivevo durante la messa in scena dello spettacolo e continua a rimanere è la leggerezza. Tutto era molto serio ma al contempo leggero e io avevo bisogno di rimettere un po’ di magia nella mia vita. Mi è sempre piaciuto questo universo onirico, surrealista, magico e leggero del tuo racconto. Questa avventura continua ancora dopo anni a farci sognare e auguro a tanti di lasciarsi trasportare da questa storia che porta si leggerezza ma anche molte riflessioni su temi importanti e attuali ma con un pizzico di magia e Meraviglia e credo che ne abbiamo bisogno tutti, soprattutto in questo momento storico” Claire Dubos – Regista e interprete de La Ragazza dei Fiori nello spettacolo teatrale. “Il messaggio più importante di questo racconto è che non bisogna mai smettere di meravigliarsi, di guardare il mondo con gli occhi di un bambino: è l’unico modo per sentirsi vivi e non diventare degli automi. Per sfuggire alla routine, lavoro-pranzo-lavoro-cena. La routine ci fa sprecare la vita. I momenti di felicità ci sono sempre, ogni giorno, ma bisogna coglierli. Questo libro è una lezione che bisognerebbe portarsi dietro nel quotidiano. Bisognerebbe alzarsi al mattino e leggere qualche pagina del libro per ricordarsi di sentire le proprie emozioni, il proprio corpo e non farsi prendere dalle azioni. È un vademecum scritto come fiaba che arriva diretta al bersaglio.” Fabio PICONE – Interprete de Il Piantone Maggiore nello spettacolo teatrale. “La fanciullezza è quella che ognuno di noi deve cercare di mantenere per farci sorprendere da qualsiasi cosa. È tutto troppo scontato, mentre nella fanciullezza tutto doveva ancora essere scoperto e bisognerebbe cercare di mantenere questo atteggiamento di apertura e di aspettativa della possibilità. La Meraviglia d'altronde è qualcosa che ti accoglie all’improvviso, che esce al difuori di ciò che ci si aspetta. Si presenta proprio quando non credi più che ci sia una via di fuga per darti il pezzo mancante del puzzle.” Massimo Miccoli – Attore e acquirente del N.200 “La Meraviglia è capacità di essere curiosi anche nei momenti più tristi, più duri che ognuno di noi ha ogni giorno. È la curiosità di sapere cosa succederà domani. Questo tuo racconto mi ha lasciato la magia: ti insegna a non mollare mai. Ti ricorda che quando ti ritrovi imbrigliato c’è sempre una via di uscita ed è lì, ce l’hai tu e hai sempre la possibilità di sceglierla per prendere una via migliore.” Erika De Pasquale – Art Director, blogger e acquirente del N.1
2021-05-16

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200 GRAZIE a tutti voi che avete creduto in questo progetto! È ufficiale: il libro verrà pubblicato e presto vi darò altre notizie! E per i ritardatari c'è ancora tempo fino al 6 luglio per continuare con i pre-acquisti! Evviva! DUE UOMINI, UN OMBRELLO E UNA VALIGIA
2021-05-19

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200 GRAZIE a tutti voi che avete creduto in questo progetto! È ufficiale: il libro verrà pubblicato e presto vi darò altre notizie! E per i ritardatari c'è ancora tempo fino al 6 luglio per continuare con i pre acquisti! Evviva!
2021-04-08

Aggiornamento

Dai che anche voi avete accostato nell'area di sosta per fotografare il contachilometri quando fa cifra tonda! Stasera siamo a -59 giorni / -59 copie!!! Mi sembra incredibile essere arrivato fino a qui grazie a tutti i lettori che stanno sostenendo questo mio primo libro! GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE a tutti quanto lo hanno già acquistato e ai prossimi 59 che daranno fiducia a questo mio progetto!!!
2021-04-04

Aggiornamento

Perché DUE UOMINI, UN OMBRELLO E UNA VALIGIA è un libro “impressionista”? Perché avrei dovuto scriverlo nel 1900. Perché avrei potuto avere l’idea per questo soggetto seduto ad un tavolino de Le chat noir a Monmartre insieme a Claude Debussy ed Erik Satie. O avrei potuto frequentare la casa di Mallarmé insieme a Verlaine, Manet, Picasso e discutere con loro del significato della parola Meraviglia… Perché me ne rendo conto solo ora: non ho scritto questo libro; l’ho dipinto. Con piccoli tocchi di colore, pennellate brevi che si sovrappongono creando personaggi, oggetti, luoghi. Magari con imprecisione, ma con emozione. Ora mi ricordo: Satié viveva da solo in poco più di una stanza, circondato da ombrelli e appunti scritti su pezzi di carta appiccicati ovunque. Ecco da dove arriva l’ombrello… E guarda un po’; indossava la bombetta Erik Satié. È una storia che è stata scritta in immersione delle note impressioniste di Debussy e Satié e come questa musica vuole liberarci da ogni sovrastruttura culturale, accademica e semplicemente lasciare fluire la bellezza e la meraviglia in libertà. Debussy scriveva una musica che ritrovava il suono sotto la nota. Satiè rappresentava in musica quadretti in cui le canzoni popolari e le opere note intervenivano all’interno delle immagini generando Poesia. Entrambi prediligevano il pianoforte solista, come unica voce in grado di riprodurre i tocchi dei pennelli di Manet, Cézanne, Renoir, Monet… Sì, penso di poterlo affermare con certezza: DUE UOMINI, UN OBLRELLO E UNA VALIGIA è un libro impressionista. E sapete cosa? Ne sono fiero.
2021-04-03

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BUONA PASQUA & BUONE NOTIZIE! Tornano i saldi Bookabook. Perché se è vero che “a Pasqua stai con chi vuoi”, non c'è niente di meglio della compagnia di un buon libro! Da oggi fino a Pasquetta, potrete pre-acquistare DUE UOMINI, UN OMBRELLO E UNA VALIGIA con uno sconto del 15% . Basterà cliccare su questo link ed inserire il codice PASQUA2021 al momento dell’acquisto. AUGURI a tutti voi! https://bookabook.it/libri/due-uomini-un-ombrello-valigia/
2021-04-01

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Bella esperienza questa della promozione del mio primo libro: occasione per molte riflessioni. Per esempio: la prima reazione degli amici e dei conoscenti è stata farmi sinceri complimenti per averlo scritto. Certo, fa piacere, ma pensandoci bene portare a termine un libro non è per niente eccezionale. Credetemi, se determinati e motivati lo possiamo fare tutti. Ma sinceramente non l’ho scritto per raggiungere un obbiettivo; l’ho fatto per raccontare una storia, perché venga ascoltata, letta, recepita. E vado oltre: uno scrittore vuole coinvolgere ed emozionare. Pensate quale abisso deve colmare un autore: dopo averla immaginata una storia, deve farla arrivare a destinazione: dritta nel cuore del lettore. Se ci riflettete è un’impresa titanica. Se non viene letta una storia non esiste. Ecco: sapete cosa sarebbe Meraviglioso? Ricevere i complimenti per quello che c’è scritto “dentro” il libro.
2021-03-16

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Siamo al giro di boa! (In questi giorni le regate tirano…) GRAZIE a tutti i primi 100 lettori, amici, conoscenti e sconosciuti che hanno dato fiducia al mio libro e grazie ai quali abbiamo la certezza che verrà stampato su carta perlomeno in tiratura limitata! Il raggiungimento del prossimo traguardo di 200 prevendite sancirà la pubblicazione commerciale e la distribuzione nelle librerie! Alla via così, con il vento in poppa! Pre-acquista DUE UOMINI, UN OMBRELLO E UNA VALIGIA cliccando su questo link: https://bookabook.it/libri/due-uomini-un-ombrello-valigia/ e segui il canale Youtube dedicato al libro: https://www.youtube.com/channel/UCFkTmbQBcFXqRxQdFOKaCEw
2021-03-15

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Seguite i contenuti extra sul canale YouTube! Troverete letture, curiosità, interviste al cast che ha portato il testo in teatro e potrete conoscere i personaggi! https://www.youtube.com/channel/UCFkTmbQBcFXqRxQdFOKaCEw
2021-03-14

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Ecco la quarta lettura tratta dal libro. I nostri protagonisti sono in pieno volo a cavalcioni della valigia! https://youtu.be/renZVpOGPtY
2021-03-14

Aggiornamento

Forse con il tempo scrivere diventa un mestiere come un altro. Ma il primo libro è qualcosa di unico: ci metti davvero del tuo, fai del tuo meglio in lotta con te stesso, con la paura di esporti, di raccontare troppo. Come ogni prima volta è da batticuore. E puoi fare il disinvolto fin che vuoi, ma il giudizio degli altri conta, eccome. Ti leggeranno i tuoi amici, i tuoi cari, i tuoi amori e sapranno riconoscerle quelle cose che sono tue e che tu non hai mai avuto il coraggio di spiegare. Anche se non è un’autobiografia, tra quelle righe ci sei tu, pregi, difetti e confessioni. Non, non è uno scherzo né scriverlo, né promuoverlo il tuo primo libro. Non stai vendendo una pentola o un’aspirapolvere; stai offrendo i tuoi pensieri più profondi a chi ha già i propri, i propri problemi. Puoi farlo solo se ci credi in quello che hai scritto, perché sei stato onesto non potevi non farlo…. Chi lo sa, forse poi ci si abitua e scrivere diventa un mestiere come un altro…
2021-03-13

Aggiornamento

BUONE NOTIZIE! BOOKABOOK ha pensato di dare il benvenuto alle primavera con uno sconto per invitare i lettori a scoprire la nosta campagna di crowdfunding. Per approfittare della promozione del 15% basta inserire il codice PRIMAVERA al momento del pre-ordine. Lo sconto sarà valido da oggi a domenica 14 marzo, quindi non perdete tempo passate parola e approfittatene!
2021-03-01

Aggiornamento

PRONTI? PARTENZA, VIA!!! Da questo momento, POTRETE ACCEDERE ALL’ANTEPRIMA DEL LIBRO ED EFFETTUARE IL PRE-ACQUISTO nel formato ebook (6,99 €) e cartaceo (10 €). Per i pagamenti potrete utilizzare carta di credito, prepagata, Paypal, ecc. ecc… ORA SARETE VOI LETTORI A DECIDERE SE QUESTA STORIA VERRA’ PUBBLICATA! Buona lettura! VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=IBl_lHTQ16M
2021-02-27

Aggiornamento

Siamo quasi alla partenza! Vi racconto in breve da dove parte e dove potrà arrivare il viaggio del mio libro DUE UOMINI, UN OMBRELLO E UNA VALIGIA. https://www.youtube.com/watch?v=OVv9vX8RqMQ

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Paolo Agazzi
nasce a Torino nel 1967. Dopo una breve esperienza in Aeronautica Militare, si colloca in campo tecnico. Nonostante gli impegni lavorativi che lo portano spesso fuori casa, coltiva la propria creatività attraverso la scrittura, la musica e la recitazione teatrale. Nel 2017 porta in scena il suo primo spettacolo autobiografico, CinQuanta, un’occasione come un’altra. Sulla scia di questo successo scrive Due uomini, un ombrello e una valigia e, dopo averlo creato sulla carta, gli dà vita sul palco, ricoprendo lui stesso il ruolo dell’uomo con la valigia.
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