Chiara è cresciuta in un orfanotrofio senza conoscere le proprie origini. Nelle notti insonni ha sempre trovato conforto nella luna, una presenza silenziosa che non l’ha mai fatta sentire sola. Ma quando i suoi sogni diventano sempre più reali, qualcosa cambia.
In uno di questi incontra sua madre, che le affida un misterioso ciondolo. Al risveglio scopre che quel sogno le ha lasciato qualcosa di reale. Poco dopo, una zia di cui ignorava l’esistenza arriva all’orfanotrofio per portarla via. Chiara lascia così il luogo in cui è cresciuta e incontra sua nonna Sara.
Nella casa della nonna i sogni si intensificano e la luna sembra volerle mostrare qualcosa del suo passato. Nel bosco, intanto, un Lupo dagli occhi profondamente umani compare sul suo cammino.
Tra antichi segreti e presenze che si muovono nell’ombra, Chiara scoprirà che la luna non ha mai fatto parte della sua vita per caso e che la verità sulle sue origini potrebbe cambiare ciò che credeva di sapere.
Perché ho scritto questo libro?
Ho scritto L’Ultima Custode perché volevo dare vita a una storia fantasy capace di emozionare e lasciare qualcosa a chi la legge. Attraverso Chiara ho voluto raccontare la ricerca della propria identità, il coraggio di affrontare le proprie paure e l’importanza di accettare ogni parte di sé, anche quella che a volte vorremmo nascondere. Mi piacerebbe che ogni lettore potesse riconoscersi un po’ nel suo percorso e portare con sé un pezzetto della sua storia.


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