È il 2050. Le vecchie nazioni hanno lasciato il posto a nuove coalizioni, il controllo dei satelliti e delle IA è diventato la nuova forma di dominio. Quando centinaia di satelliti strategici vengono distrutti in pochi minuti, il mondo trema. Ma è quello che accade dopo a cambiare tutto: un impulso sconosciuto travolge ogni sistema digitale del pianeta e il mondo precipita nel più grande blackout tecnologico della storia. Comunicazioni, trasporti e infrastrutture collassano. Poi, dal silenzio, arriva qualcosa di ancora più inquietante. Un segnale misterioso comincia a saturare tutte le frequenze radio, trasmettendo milioni di caratteri che nessuno sa leggere. L’analista Lena Voss capisce che non si tratta di un codice nemico. È qualcosa di molto più antico. Per decifrarlo dovrà attraversare un continente paralizzato dal collasso, ritrovare conoscenze che il mondo moderno ha quasi dimenticato e imparare che a volte incontrare le persone giuste può cambiare il futuro della storia.
Perché ho scritto questo libro?
Il libro è nato da un presente che sembrava già un romanzo distopico; Governi che si sgretolano, miliardari che vorrebbero avere imperi digitali in orbita, equilibri geopolitici che crollano: il mondo aveva smesso di chiedere il permesso. Allora ho deciso di abitare quel futuro, di dargli una forma, spinto dalla passione per l’astrofisica e per la tecnologia. Per dimostrare che l’umanità sa ancora trovare la strada. Quando le persone giuste si incontrano, si ha sempre una via d’uscita.



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