Accedi Registrati

Come si costruisce un esordio di successo

Papà, van Basten e altri supereroi è il libro di esordio di Edoardo Maturo. Arrivato alla terza ristampa in meno di due mesi, ecco gli elementi che hanno determinato il successo del libro.

 

 

Papà, van Basten e altri supereroi è il libro che Edoardo Maturo, papà tifoso, ha scritto per trasmettere il proprio amore per la squadra del cuore al piccolo Edoardo. E anche per rivivere le passioni e le notti magiche della propria infanzia e adolescenza.

E soprattutto è un libro che ha incontrato un grande pubblico di lettori, raggiungendo la terza ristampa in meno di due mesi, occupando stabilmente le prime posizioni della classifica IBS nel mese di aprile 2017 e diventando un caso editoriale, molto al di là delle abituali vendite degli esordienti.

Proviamo a spiegare, passo dopo passo, che cosa ha portato a questo risultato.

Una partenza con il piede giusto.

Il segreto è stato, per molti versi, la campagna di crowdfunding. Infatti la campagna ha permesso di aggregare una forte comunità di lettori attorno al libro, di costruire una pagina Facebook di oltre 16000 persone interessate e di sfruttare alcune occasioni importanti come l’anticipazione del libro su Radio Popolare e sul Corriere della Sera.

Il 2017 ha visto l’uscita di diversi libri nati grazie al crowdfunding, da Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie di Francesca Cavallo e Elena Favilli (Mondadori) a Un albero al contrario di Elisa Luvarà (Rizzoli). Bookabook non ha inventato il crowdfunding, ma offre agli autori una strategia su misura per loro e per il loro libro. Perché il crowdfunding si è rivelato una via d’accesso incredibilmente potente al mondo editoriale, ma come tutte le cose della vita richiede pianificazione degli sforzi e dedizione (nel video, Edoardo Maturo racconta la campagna di crowdfunding).

 

Il passaparola.

Non esiste uno strumento più forte, almeno in editoria, del passaparola. Papà, van Basten e altri supereroi non fa eccezione. Il contributo della comunità aggregata tramite il crowdfunding è stato un passaparola che ha coinvolto altri lettori, allargando la comunità online e offline.

Non è un passaggio da poco. Qualsiasi autore e qualsiasi editore, da che mondo e mondo, esaltano l’unicità e la qualità dei propri titoli in uscita. Ma se lo fanno dei lettori, che hanno letto e apprezzato le bozze del libro, il risultato è senz’altro più caldo, coinvolgente. In una parola, credibile.

Il passaparola attorno a Papà, van Basten e altri supereroi è arrivato fino al piccolo schermo, con l’invito a partecipare alla trasmissione sportiva Quelli che il calcio, su Rai Due.

 

L’ufficio stampa.

Un forte ufficio stampa non è, da solo, garanzia del successo di un libro. Ma è senz’altro una condizione necessaria. Soprattutto se l’ufficio stampa è coinvolto nel progetto, se si mette attorno a un tavolo con autore ed editore per capire a quali lettori si rivolge il libro e come raggiungerli.

La recensione del libro, in contemporanea all’uscita, su Sportweek (il settimanale della Gazzetta dello Sport) ha permesso a moltissimi lettori in linea con il target individuato di conoscere il libro. E naturalmente ha aumentato la curiosità e le vendite al giorno uno.

Un lancio ad effetto.

La maggior parte degli esordienti (e degli editori che pubblicano esordienti) inizia una lotta contro il tempo non appena il libro è pubblicato. Ci si affanna a mettere in piedi una presentazione, a coinvolgere persone. E si scopre invece che ci vuole tempo, che nella migliore delle ipotesi le persone possono sì rivelarsi interessate alla lettura del libro, ma che allo stesso tempo sono, come tutti, distratte dagli eventi della vita. Leggeranno senz’altro le mail che autore ed editore invieranno con cadenza pressoché giornaliera, ma si attiveranno solo quando potranno per comprare, leggere ed eventualmente consigliare il libro. È una delle principali ragioni per le quali si pubblicano sempre meno esordienti: gli editori pubblicano libri che hanno un pubblico che li attende. Invece l’esordiente, se ha lavorato bene e se il suo editore non è stato da meno, si ritrova dopo sei mesi dal lancio – forse – con il pubblico che avrebbe dovuto e voluto avere la prima sera.

Discorso diverso, e molto, per il libro di Edoardo Maturo. La comunità costruita con la campagna di crowdfunding ha dimostrato di essere tutto tranne che virtuale e ha affollato la libreria Rizzoli Galleria a Milano. Molti lettori non si sono limitati a partecipare, ma hanno portato qualche amico interessato.

Il passaparola, parte seconda (ovvero “quando le cose iniziano a sfuggire di mano”).

Avete presente il dibattito “a chi spetta promuovere il tuo libro?”. C’è chi dice solo all’autore, c’è chi solo all’editore, c’è chi più ecumenicamente dice “a tutti e due”. E probabilmente ha ragione. Fatto sta che quando le cose iniziano a girare, capita che lo facciano vorticosamente. Sfuggendo di mano alla programmazione, anche alla più attenta. Ed è un bene, perché quando gli ordini superano le scorte e si corre a ristampare – pregando il tipografo di saltare pasti, cene, feste comandate e di rifornire il magazzino entro ieri – significa che il libro ha funzionato davvero.

Così si sono moltiplicate le uscite. Stampa tradizionale da un lato (Corriere dello Sport, Gazzetta dello Sport, La Repubblica, il Giornale…) e blogger dall’altro. Anche blogger molto lontani, per argomenti abitualmente trattati, da quelli del libro. Come ad esempio UnderstandMag, FashionSeducer e MacCoffeeTime.

E il passaparola attorno al libro è cresciuto, fino ad arrivare nelle mani (letteralmente) dei giocatori e dell’allenatore del Milan.

Insomma, un libro per essere un successo deve essere in grado di sorprendere: i lettori, ma anche il suo autore e il suo editore. E, almeno nella nostra esperienza, il pubblico tende a interessarsi a idee originali e ben scritte. Qualcuno ci ha detto “facile farlo con un libro sul calcio, perché non provate a replicare il successo di Papà, van Basten e altri supereroi su un libro di narrativa?”. Potremmo rispondere che lo facciamo già, basti pensare all’ottima partenza de I sogni non fanno rumore di Roberta Dieci, vincitore del BUK Festival di Modena o di A Famigghia, per il quale l’autore, Vincenzo Carrozza, è stato insignito del premio Impastato-Valarioti. Ma c’è sempre spazio per fare meglio e per far scoprire ai nostri lettori manoscritti validi ed esordienti di qualità. Continuate a seguirci nei prossimi mesi, abbiamo dei libri in cantiere sui quali puntiamo moltissimo!!

Il team di bookabook
Amiamo leggere e scoprire nuovi talenti. Crediamo nella forza del crowdfunding unita alla ricerca della qualità propria dell'editoria tradizionale. Digitale o profumo della carta? Tutti e due!
Il team di bookabook on sabtwitterIl team di bookabook on sabinstagramIl team di bookabook on sabfacebook

Partecipa alla discussione

Devi aver effettuato il login per pubblicare un commento.