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Storie che nascono un lettore alla volta

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  • Sogno di via

    George sogna una vita avventurosa, nella quale mettersi alla prova per imparare a cavarsela da solo. Matilda, dopo aver vissuto una serie di traumi familiari importanti, si sente spesso perduta e priva di appigli, e cerca nuovi stimoli che sappiano riportarla alla realtà. I due, fatte perdere le loro tracce, s’incontrano casualmente in un bosco […]
  • Questo sono io. La storia della mia dislessia

    Come la dislessia può influenzare alcuni aspetti della vita: un viaggio all'interno di se stessi con una finalità terapeutica.

    La campagna di crowdfunding è terminata, ma puoi continuare a pre-ordinare il libro per riceverlo prima che arrivi in libreria

  • Scappo o Resto?

    Un sognatore disse: “Non provare a cambiare gli altri, cambia prima te stesso e vediamo cosa succede. Se ci credi, sei già a metà strada!”
  • Altre forme di vita

    Berlino, Kyoto, Roma, ancora Berlino. Sono Andrea Straniero e mi trovo in una situazione assurda. Prima di tutto, voglio uscirne vivo.
  • Lapilli

    Tommaso è un vulcanologo di quarant’anni che ha stretto un particolare legame con l’Etna. Tra di loro, infatti, c’è un’inspiegabile alchimia: ogni volta che l’uomo sale sulla cima del vulcano per confidarsi, lui sembra rispondergli con la solita scossa e il puntuale rombo che fuoriesce dalla sua enorme bocca. Una sera, mentre è a cena […]
  • Parentesi tonda

    Si deve necessariamente esser bravi in matematica per risolvere un’espressione o a volte bastano solo i sentimenti, un caffè e un temporale?
  • Questa volta per davvero

    Così tornai a casa sua, ripercorrendo quelle scale come salissi nell'archivio infinito dei ricordi, timorosa di incontrare la vera me stessa
  • Se son morti, torneranno.

    «Stai tranquilla, non è niente di grave» disse Michele «Deve averlo detto anche Renzo a Lucia, poi era peste bubbonica» rispose Nina
  • Come dura pietra

    Ricordo perfettamente l’attimo in cui la mano serrò ad artiglio il mio braccio. Senza voltarmi, sapevo che il mostro era venuto a prendermi.
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